Se in Cina la ricerca dell'armonia e del benessere nelle
abitazioni è una disciplina antichissima, in Occidente dobbiamo
arrivare al secondo dopoguerra per assumere la consapevolezza dell'importanza
di questa relazione. Martin Heidegger è tra i primi ad indicare
il necessario e ineliminabile legame tra casa, individuo e ambiente. Negli
stessi anni l'architetto Frederik Kiesler progetta a New York la Endless
House - casa senza fine - in grado di dialogare con il cielo e con la
terra e diventare il fulcro rigenerativo della salute fisica e psichica
di chi vi abita. Ma dobbiamo aspettare gli anni '70 perché la bio-architettura
(che progetta ambienti in grado di rapportarsi in modo equilibrato con
l'uomo ed il mondo circostante) venga disciplinata dapprima in Germania
e successivamente nel resto d'Europa., oggi siamo di fronte ad una vastissima
offerta di materiali e componenti per la bioarchitettura in grado di coniugare
perfettamente l'aspetto ecologico con quello estetico e del comfort.
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