Tre milioni di "profughi ambientali" anche nella opulenta America. Si
e' assistito alla più grossa migrazione, in lussuosi furistrada, pieni
di oggetti, di massa di esseri umani in zona di pace. Scappavano da Floyd,
il sesto, come sesta è la lettera f dell'alfabeto, uragano della stagione
1999. Partito come depressione oceanica tra Africa e America Latina come
Dennis, Cindy ed Emily alla fine di agosto, Floyd in settembre è diventato
un uragano di livello 4. Forte come Floyd era stata Camilla nel 1960 che
aveva fatto oltre 270 morti ed oltre 2 miliardi di dollari di danni.
Ma nell'era di internet gli americani, a differenza degli honduregni
e nicaraguensi, hanno evitando Floyd, la prevenzione dei centri che studiano
gli uragani, spiandoli minuziosamente dal satellite dal nascere al morire
ha evitato una catastrofe umana che ci fu ad inizio secolo: per un ciclone
nel nord america: furono 6.000 i morti lasciati dalla devastazione di
vento e pioggia, che c'e' stata in centro america lo scorso anno a causa
dell'uragano Mitch.
Dopo aver flagellato le 700 isole dell'arcipelago delle Bahamas e scalfitto
appena (100.000 senza luce e miliardi di dollari di danni) la Florida,
il vortice di venti a 200 Km all'ora e piogge devastanti è diventato grande
come lo stato del Texas. I danni di Floyd si aggirano a circa 100 miliardi
di dollari che i cittadini pagheranno di tasca propria. Infatti le compagnie
assicurative USA non assicurano più contro le catastrofi climatiche perché
esse stanno diventando troppo frequenti e le compagnie di riassicurazione,
come I Lloyd di Londra non intendono piu' farsi carico di un settore che
economicamente sta andando in perdita.
L'uragano Andrew nel 1992, di forza quattro causò 26 morti e 25 miliardi
di dollari di danni. Il più grosso evento calamitoso fu un tifone senza
nome che nel 1970 in Bangladesh fece oltre 300.000 morti.
A sostenere attivo e forte Floyd, che potrebbe essere il primo di una
serie di devastanti uragani per la zona centro-nord Americana, c'è la
Niña il fenomeno di correnti fredde che si sviluppano nell'oceano Atlantico
alla altezza dell'Argentina e fanno da complemento al caldo fenomeno natalizio
del Niño sulle coste dell'Oceano Pacifico. I due "bambinelli" che non
sono parenti stanno cambiando le circolazioni oceaniche e portano effetti
mutevoli e talvolta nefasti.
Anche la cinese Hong Kong, dall'altra parte del mondo è isolata per
un tifone dirompente che si sta abbattendo nella zona asiatica con venti
e piogge che hanno bloccato tutti i voli nell'aeroporto della ex colonia
britannica dove sono stati aperti oltre 30 rifugi per la popolazione.
Secondo uno studio di Greenpeace nei prossimi anni gli uragani aumenteranno
la loro forza almeno del 20% a causa del mutamento climatico che porterà
temperature più alte e sconvolgimenti nelle circolazioni di masse di aria
e di acque oceaniche mutando il clima.
Il cambiamento climatico è un fatto concreto che minaccia la natura
e la società. L'uragano Mitch lo scorso anno si è abbattuto sul vcentro
america ed ha lasciato oltre 3 milioni di profughi ambientali, gente che
ha perso anche la propria casa di fango e canne ed è destinato ad una
morte di stenti nel nulla dell'Honduras, del Nicaragua. Le evidenze dei
fatti sono la migliore testimonianza, anche per gli scettici. Hanno tuonato
i climatologi ed i meteorologi, ed I membri dei governi a richio uragani
alla COP5 (quinta conferenza delle parti della convenzione sui mutamenti
climatici) di Bonn.
Durante I giorni del negoziato un'altro tifone dalla forza inconsueta
ha distrutta un'intera area dell'India, facendo direttamente oltre 20.000
morti e creando almeno, stando al delegato a Bonn del governo indiano,
15.000.000 di senza tetto. Ma I morti potrebbero essere molti di piu'
visto che la povera gente in india non e' neppure registrata all'anagrafe
e nessuno la cerchera' mai.
Ma vediamo di ricostruire anche quanti scritto nei rapporti scientifici
fatti dai ricercatori di Greenpeace e coincidenti con quanto elaborato
dalla IPCC, il braccio scientifico delle Nazioni Unite per I problemi
del clima:
Ma è vero che il Mondo si sta scaldando?
Vediamo alcuni dati scientifici:
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oltre 0.6 °C di variazione nell'ultimo secolo;
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lo scioglimento dei ghiacci e l'arretramento dei ghiacciai permanenti
nel Mondo è già in corso come anche lo scioglimento del permafrost
nell'Artico;
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il livello dei mari è salito di oltre 25 cm nell'ultimo secolo;
Le prospettive per il futuro non sono incoraggianti:
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incremento della temperatura di 2°C per l'anno 2100;
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oltre 50 cm di innalzamento del livello dei mari per il 2100;
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significativa perdita di specie animali e vegetali;
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aumento delle patologie a carico degli umani (ampliamento dell'areale
della malaria, della febbre gialla della febbre Dengue, delle malattie
cardio respiratorie);
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migrazioni di massa delle popolazioni e creazione di "profughi
dell'ambiente";
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estinzione di culture
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