Trascorsi i giorni previsti dalle procedure è formalmente in vigore la legge approvata dal Consiglio Regionale nella seduta del 24.10.2001. "Disciplina regionale in materia di impianti fissi di radiocomunicazione al fine della tutela ambientale e sanitaria della popolazione"

La Legge approvata in attuazione del DM 381/98 e della legge quadro n. 36 del 2001 prevede:
- la Concessione Edilizia e Valutazione di Impatto Ambientale per tutti gli impianti di radiotelediffusione e di telefonia cellulare compresi gli impianti mobili(art.3);
- che i livelli di esposizione ai campi elettrici o magnetici generati dagli impianti in corrispondenza agli edifici adibiti ad abitazioni, non devono essere superiori a 6 v/m di campo elettrico e a 0,016 a/m per il campo magnetico (Art.2);
- che nell'istallazione degli impianti si raggiungono obiettivi di qualità che non espongano i cittadini a valori di campo elettrico superiori a 3 v/m (art.3);
- che i comuni devono adottare un proprio regolamento per assicurare il corretto insediamento urbanistico territoriale degli impianti, ed attraverso una conferenza a cui partecipano tutti i soggetti interessati comprese associazioni ambientaliste e/o comitati dei cittadini, individuano i siti più idonei del proprio territorio per la localizzazione degli impianti adeguando all'uopo gli strumenti urbanistici (art.5);
- l'istituzione di un catasto regionale delle sorgenti fisse e mobili dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici (art.6);
- divieti di istallazione di tali impianti da siti ed aree sensibili quali ospedali, case di cura e di riposo, scuole ed asili nido, parchi pubblici, parchi gioco, aree verdi attrezzate, impianti sportivi, aree di interesse paesaggistico-ambientale, storico-architettonico, monumentale archeologico e su immobili di pregio storico-architettonico. La Giunta Regionale, entro tre mesi dovrà stabilire le distanze minime da questi siti e dalle abitazioni per l'insediamento degli impianti;
- I Comuni, a loro volta, in base alle leggi urbanistiche, all'art. 4 della presente legge e all'art. 8 della legge quadro, devono individuare le fasce di rispetto da tali siti ed inserirle nei propri piani regolatori (art.7).
- La verifica delle conformità degli impianti alla normativa della presente legge e rimozione di tutti quegli impianti che risultassero in zone di divieto. Entro due anni per quelli di radiodiffusione ed entro un anno per quelli di telefonia mobile cellulare (artt.12/14);
- azioni di risanamento per tutti gli impianti che superano i limiti di esposizione, stabiliti nei tempi e nelle modalità dall'Arpam (art.15);
- il controllo e la vigilanza degli impianti da parte dell'Arpam, autocontrollo annuale dei gestori degli impianti con l'obbligo di istallazione sugli impianti stessi di strumenti limitatori di potenza (art. 16);
- sanzioni fino ad un massimo di 300 milioni a seconda del tipo di violazione con rimozione degli impianti medesimi e ripristino dello stato dei luoghi a cura e spese dei gestori.
E' previsto altresì il divieto di istallazione dei nuovi impianti per tutti quei gestori che non abbiano provveduto al pagamento della sanzione amministrativa e alla contestuale rimozione degli impianti (art.17).


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