Nonna Fiora da 70 anni abita in una casa in terra

Intervista a "Nonna Fiora"
Siamo andati a Villa Ficana,a casa di "Nonna Fiora" e l'abbiamo intervistata:
- Quanti anni hai?
- Domani, 19 mrzo, compio 92 anni; tanti e tante sono le cose che ho visto e che ricordo.
- Da quanti anni abiti a Ficana?
- Sono settant'anni, sono venuta ad abitare qui quando mi sono sposata. Mio marito faceva il tornitore, aveva una botteguccia là dietro e lavorava lì, per questo siamo rimasti a Ficana per tanti anni.
- Ma adesso che è anziana e sola, perchè è rimasta a Ficana?
- Perchè io adesso mi ci trovo bene, mi sono tanto ambientata, non ci sono rumori, mi ci trovo benissimo.
- Quante famiglie abitano a Ficana oggi?
- In questa zona ce ne sono tre, poi ce ne sono altre più giù, in genere extracomunitari. Qualche casa è crollata, molte sono disabitate...Insomma siamo rimasti proprio in pochi! Una volta , invece, le case erano tutte abitate e le famiglie erano numerose, questa piazzetta era il ritrovo dei bambini, certe volte arrivavano ad essere sessanta....C'era tanta allegria!!!!
- Quali giochi facevano le bambine?
- Facevano dei giochi con filastrocche cantate (E' arrivato l'ambasciatore....) : I giocattoli erano fatti in casa: bambole di pezza, palline di pezza, giocavamo con la corda. Adesso i bambini  fanno sport, una volta non si usava; giocavano insieme intorno alla casa.
- Quali lavori facevano le donne di Ficana? 
- Facevano i lavori di casa, badavano ai bambini, poche lavoravano fuori di casa, qualche volta andavano in campagna a raccogliere le erbe (verdure). Più di tutto guardavano i figli, non come adesso che li guardano i nonni. Io ho lavorato per parecchi anni il tabacco, era un lavoro stagionale (da novembre ad aprile).
- La casa in cui vivi è stata ristrutturata, ci sono tutti i servizi, ma prima com'era?
- Prima c'era la scala esterna per salire nelle camere, non avevamo il gabinetto; non c'era l'acqua dentro casa, si andava a prenderla alla fonte: noi donne portavamo una brocca in testa e due mastelli in mano, anche con la neve alta. Non c'erano le comodità di adesso. C'erano solo due camere da letto: una per noi (me, mio marito e figli), l'altra per i suoceri. D'inverno le camere erano tanto fredde, si cercava di scaldare un pò le lenzuola con il "prete"  con lo scaldaletto prima di andare a dormire. Il focolare era sempre acceso e si passava tanto tempo nella cucina perchè era l'unica stanza riscaldata. E' vero che non c'erano le comodità, ma ho lo stesso tanti bei ricordi. Mi ricordo ancora i profumo del pane appena sfornato - si diffondeva per tutto il borgo!.... e tante altre usanze che non ci sono più: il sapone fatto a casa, la "lisciva" per sbiancare il bucato...
.- Preferisce Ficana di una volta o quella di oggi?
- Per l'età che ho, mi va bene la tranquillità che c'è adesso. Una volta era bello perchè si andava ora a casa di una, ora a casa di un'altra e si parlava, si raccontava, si facevano anche tanti pettegolezi. Non c'era la televisione, non c'era niente e allora si chiacchierava tra noi. Nella bella stagione si stava tutte insieme a lavorare a ferri, a ricamare sotto una pianta all'aperto.C'era molta armonia tra noi.
- Che cosa vorrebbe chiedere per Ficana?
- Io? Che mettessero a posto queste case abbandonate, anche se i padroni non vogliono o non possono, che ci pensasse qualcuno. Queste case sono antiche, sono un patrimonio che non deve andare perduto e che noi "vecchi" vorremmo consegnare ai nipoti, ai pronipoti perchè ne custodiscano la memoria.
- Intervista realizzata dagli alunni delle scuole medie di Macerata 1998.


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