Le case di terra cruda nelle Marche

Molti sono i motivi che giustificano l'interesse che lentamente si sta risvegliando intorno alle costruzioni in terra cruda. Queste architetture, spesso spontanee ed umili, rappresentano una testimonianza storica del nostro passato, una preziosa documentazione sulle tipologie architettoniche di base, sull'organizzazione e sull'uso del territorio, sui modi di vita e sulle tradizioni locali.Fanno parte del nostro paesaggio, costituiscono una particolarità della zona, che meriterebbe senz'altro di essere valorizzata. In terra cruda furono costruite piramidi nell'antico Egitto e la maggior parte degli edifici etruschi. Crudi erano i mattoni usati correntemente dai romani a scopo edificatorio, almeno fino al I secolo avanti Cristo. Nelle Marche esiste un patrimonio ancora consistente di case di terra, localizzate sopratutto nella fascia medio collinare centro meridionale, per lo più sparse nella campagna e, in alcuni casi, concentrate ai margini di città: Le case di terra sono identificate da nomi specifici: atterrati, pagliare, casette. Alcuni di questi termini sono anzi diventati dei toponimi (Casette d'Ete, Pagliare del Tronto) a riprova della grande diffusione di questi edifici. LE CASE DI TERRA DI VILLA FICANA DI MACERATA - La nascita del Borgo di Via Santa Croce risale alla seconda metà circa del secolo scorso, come risulta dai catasti del tempo e dai censimenti. La visita di qualche casa ci permette di conoscerne la struttura a due piani, con una scala, ora interna, ora esterna.I solai sono di travi di legno e pianelle; i pavimenti sono in cotto grezzo tipico marchigiano; i muri spessi più di 60 centimetri, le finestre sono piccole per evitare dispersione di calore ed infiltrazioni di acqua. In alcune case si nota la presenza di mattoni crudi a differenza di altre che hanno i muri perimetrali costruiti interamente in terra battuta mista a paglia, visibile dove gli intonaci sono staccati. Il tetto, coperto di coppi, presenta falde molto sporgenti per proteggere dalla pioggia i muri portanti. LE CASE DI TERRA DELLA PROVINCIA DI MACERATA - Partendo da Villa Ficana e continuando per la strada provinciale per S. Severino si arriva in località Rotelli dove si trova una casa di terra ancora abitata.Continuando poi la strada per Passo di Treia, si scorge un trio di case costruite con terra dei campi, con al piano terra la stalla, ma a causa del disuso, dell'inerzia e del dilavamento sono parzialmente crollate. A Passo di Treia, vicino al mulino, si trova un'altra casa in pessime condizioni, questa  ha la particolarità di essere stata costruita con solo terra battuta. In località Fonte Vannazza, vicino al negozio di un antiquario, si trova una casa, sempre di terra e paglia, parzialmente crollata. Proseguendo si arriva, in Località San Giuseppe si possono ammirare altre due costruzioni in terra dell'800. Le case di terra più recenti di Treia hanno circa 100 anni. Proseguendo per una stradina bianca di campagna si raggiungono altre due tipiche case di terra, una si differenzia dall'altra per il tetto che è fatto di canne, ricoperto di malta e coppo. Questo tipo di struttura, più vecchia rispetto all'altra, si può pensare che risalga alla fine del 1700.

Gli atterrati a Corridonia una storia da continuare
Anna Paola Conti - Samuela Giustozzi - Pietro Molini
con la collaborazione di Tony Giancane
Editore: Comune di Corridonia Assessorato alla Cultura, pagine 80- marzo 2002

Gli atterrati sono delle costruzioni in terra cruda impastata con paglia, calce e materiale organico. Nelle Marche, a causa della forte regressione economica ed all'incremento eccessivo della popolazione nella seconda metà del settecento e per tutto il XIX secolo si diffonde questa tipologia abitativa. I piccoli proprietari terrieri che avevano bisogno di un alloggio di facile costruzione ed i braccianti espulsi dai fondi per l'eccessiva disponibilità di manodopera, si trovarono nella necessità di avere velocemente una dimora poco costosa costruita con i materiali del loco. Le case di terra cruda rappresentavano un tempo la vergogna la povertà Questa è stata una della ragioni della scomparsa di tanti atterrati, abbattuti dagli stessi proprietari quando avevano raggiunto condizioni di vita ed economiche migliori. Questa millenaria tecnica , diffusa da secoli in tutto il mondo ha in realtà moltissimi vantaggi offerti dalla terra cruda: è un ottimo isolante acustico, termico, resiste al gelo, garantisce salubrità interna, è antisismico. La terra cruda è tornata un auge, è necessario di salvare questo patrimonio non solo per ragioni culturali e storiche ma è possibile una rivitalizzazione di questa millenaria tecnica costruttiva. Gli atterrati e possono rappresentare una risorsa per il territorio. Il libro "fotografa" gli ultimi atterrati nei pressi di Corridonia, un tempo erano centinaia, ne sono rimasti ventisei.


[Alimentazione Naturale
] [Agricoltura Biologica] [Medicina Alternativa] [Ambiente e Benessere] [Agriturismo] [Inquinamento]
[Parchi Regionali] [Il Mare] [Energia Pulita] [OGM][Comuni Transgenici] [News] [Unione Europea] [Leggi Regionali] [Fiere e Mercati]
[Convegni e Congressi] [News per le Imprese] [Verdi Regione Marche] [AgriNEWS] [Links] [HOME]