MOZIONE su:
Organismi Geneticamente Manipolati in agricoltura
IL
CONSIGLIO REGIONALE DELLE MARCHE
Considerato che
· la Regione Marche è stata la prima in Italia ad opporsi all'introduzione
delle specie Geneticamente Manipolate in agricoltura e zootecnia, raccogliendo
la preoccupazione sugli effetti economici, ambientali e sociali dell'introduzione
negli ecosistemi di Organismi Geneticamente Manipolati
· In base al principio di precauzione si stanno moltiplicando i provvedimenti
che tendono a limitare o vietare i rilasci nell'ambiente di OGM
· I governi europei hanno recentemente approvato, in sede Comunitaria
la moratoria sulle sperimentazioni di nuove piante geneticamente manipolate
sul territorio dell'Unione Europea e che a livello nazionale è stata
recentemente vietata la commercializzazione di mais transgenico e drasticamente
ridotti i campi sperimentali, precedentemente autorizzati dal Ministero
della Sanità. Inoltre il Presidente del Consiglio ha decretato il divieto
di importazione di mais transgenico.
· Il Consiglio Regionale prende atto che nella nostra regione esiste
una crescente sensibilità sull'argomento, come testimoniano le iniziative
di numerosi Comuni, che stanno adottando delibere del Consiglio Comunale
con lo scopo di ostacolare la diffusione delle specie OGM nel territorio
comunale.
Visto che
· una serie di ispezioni condotte sul territorio nazionale dal Ministero
dell'Ambiente, è stato rilevato che alcune aziende agricole italiane
hanno fatto uso di sementi geneticamente modificate di provenienza sconosciuta
di cui è vietato il commercio
· l'azione svolta dalla e Giunta Regionale precedente con la L.R. 9/2000
e la DGR 832/2000 e con le decisioni contenute nel Piano di Sviluppo
rurale che escludono dagli aiuti per gli investimenti le aziende che
ospitano specie OGM, deve proseguire e svilupparsi.
· Considerato che non possono essere messe sullo stesso piano le manipolazioni
genetiche finalizzate alle applicazioni farmaceutiche con quelle riguardanti
le produzioni agroalimentari
· Sostiene l'iniziativa italiana a Bruxelles per il miglioramento dei
regolamenti comunitari sull'etichettatura degli alimenti e le disposizioni
sulla brevettazione della vita
· Esprime preoccupazione sull'impatto ambientale ed economico conseguente
alla standardizzazione e alla perdita di biodiversità che può derivare
dalla proliferazione di piante geneticamente manipolate
· Sostiene, quale valore primario, la difesa della variabilità genetica
da cui scaturisce la qualità e la tipicità di tante produzioni agroalimentari
marchigiane, fulcro dell'agricoltura del futuro.
IL CONSIGLIO REGIONALE IMPEGNA LA GIUNTA
· Ad avviare i controlli a campione nelle piantagioni marchigiane avvalendosi
dei preposti Servizi Fitosanitari Regionali
· Di emanare, entro l'inizio della prossima annata agraria, un provvedimento
che riduca anche gli aiuti PAC alle aziende agricole che effettuano
a qualsiasi titolo impianti di OGM avvalendosi della facoltà attribuita
alle Regioni dal REG. Comunitario
· Di finanziare nel prossimo bilancio della Regione Marche con un apposito
stanziamento la L.R. n.9 del 23 febbraio 2000 "Norme in materia di consumo
dei prodotti geneticamente modificati nelle mense scolastiche, negli
ospedali, e nei luoghi di cura", che vieta il consumo di alimenti contenenti
OGM nelle mense pubbliche.
Marco Moruzzi Gruppo Verdi - Stefania Benatti Gruppo Democratici - Ferdinando
Avenali Gruppo D.S.