Il Consiglio Regionale
delle Marche a sostegno
della Manifestazione di Genova del 21 Luglio
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLE MARCHE
PRESO ATTO che nel periodo 19/22 luglio si terrà a Genova la riunione
del G8,
PREOCCUPATO
per la crescente complessità dei rapporti internazionali e igrandi drammi
che, nonostante le enormi ricchezze disponibili, continuano ad affliggere
la gran parte dell'umanità: guerre, genocidi, povertà, morte per fame,
distruzione dell'ambiente e delle risorse naturali;
CONSIDERATO
che ancora oggi, nonostante il benessere di cui godiamo, ogni otto secondi
muore un bambino che non abbiamo saputo proteggere, che la metà della
popolazione mondiale lotta per la sopravvivenza con soli due dollari
al giorno; che - come ha recentemente ricordato il Segretario Generale
dell'ONU, Kofi Annan - il mondo ha urgente bisogno di governi democratici
decisi a: promuovere e tutelare il bene pubblico globale, contrastare
le guerre e le massicce violazioni dei diritti umani, mettere al bando
la guerra e le armi che la alimentano, garantire a tutti l'accesso ai
diritti sociali di base (il diritto al cibo, all'acqua, alla salute,
all'istruzione, alla casa, allo sviluppo,...); proteggere l'ambiente
globale offrendo a tutti pari opportunità di sviluppo; che i governi
del G8 rappresentano una piccolissima parte dell'umanità, ma le loro
decisioni hanno uno straordinario impatto su tutto il resto del mondo
e che su di essi ricade la responsabilità di non aver impedito e, talvolta,
di aver causato alcune delle grandi tragedie del nostro tempo; che il
processo di globalizzazione in atto ha aumentato il già più profondo
deficit di democrazia internazionale esistente, preparando un fututo
denso di tensioni, incognite e di pericoli inaccettabili e che
senza il rilancio del sistema dell'ONU, senza un forte investimento
per ridargli forza, efficacia e credibilità, nessuno dei tanti problemi
aperti troverà mai una soluzione definitiva;
IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE
ad intervenire presso il nostro Governo perchè questi assuma i seguenti
indirizzi politici:
1 - abbandonare ogni atteggiamento "verticistico" promuovendo, da subito,
il rafforzamento delle Nazioni Unite quale centro della governabilità
globale, la democratizzazione del sistema internazionale, i processi
decisionali aperti e trasparenti, la cooperazione a tutti i livelli,
riconoscendo il ruolo fondamentale delle istituzioni locali e delle
organizzazioni della società civile;
2 - mettere al centro delle proprie scelte il bene comune globale, le
persone, i popoli ed il rispetto dei loro fondamentali diritti;
3- assumere, da subito, alcune decisioni urgenti e vincolanti: applicare
e ampliare il protocollo di Kyoto per la riduzione delle emissioni di
anidride carbonica che minacciano il clima e la vita di miliardi di
persone; -cancellare il debito estero dei Paesi impoveriti e rivedere
il sistema di concessione dei crediti che genera insostenibili processi
di indebitamento;
- modificare a quelle regole del commercio internazionale che impediscono
il libero accesso ai mercati dei prodotti dei Paesi in via di sviluppo
e costringere il Fondo Monetario, la Banca Mondiale e l'Organizzazione
Mondiale per il Commercio ad agire nel rispetto dei principi e degli
impegni per lo sviluppo sostenibile fissati dall'ONU;
- aumentare le risorse dedicate alla cooperazione internazionale per
seadicare la povertà estrema, la morte per fame e malattie, riducendo
i bilanci e gli arsenali militari e istituendo una tassa sulle operazioni
finanziarie di tipo speculativo (la cosidetta "Tobin tax" finalizzata
al finanziamento di azioni di sviluppo economico e sociale, di lotta
alla povertà e di risanamento ambientale;
- respingere il progetto americano delle guerre stellari, rilanciando
il ruolo dell'ONU per la costruzione di un sistema di sicurezza comune
fondato sul disarmo e la prevenzione dei conflitti;
- intervenire subito in Medio Oriente, a difesa dei diritti umani e
della legalità internazionale, promuovendo un piano di pace basato sulle
risoluzioni delle Nazioni Unite e sul principio "Israele e Palestina
: due Stati per due Popoli";
4- dare voce alla domanda di pace e di giustizia che viene da una parte
crescente della società civile di tutto il mondo;
5-sostenere le attività del Coordinamento nazionale degli Enti Locali
per la Pace che si propone di organizzare dall'8 al 14 ottobre una grande
Assembela della società civile mondiale e una nuova edizione della Marcia
per la Pace Perugia-Assisi per la globalizzazione dei diritti umani,
della democrazia e della solidarietà:
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLE MARCHE,
ribadendo il diritto costituzionalmente garantito di manifestare liberamente
in modo pacifico e non violento, ESPRIME
il proprio appoggio a sostegno alla manifestazione del 21 luglio prossimo
promossa dal Genoa Social Forum