Approvata la legge della Regione Marche che vieta
i cibi transgenici nelle mense delle scuole e degli ospedali

E' stata approvata, con il visto del Governo, la Legge della Regione Marche che vieta la somministrazione di pasti contenenti Organismi Geneticamente Modificati ( OGM) nelle mense pubbliche delle scuole, degli ospedali e nei luoghi di cura. La legge delle Marche, proposta dal gruppo consiliare dei Verdi, è la prima in Italia a schierarsi a difesa dei consumatori più deboli quali i bambini, gli ammalati, gli anziani e applica il principio di cautela in quanto, l'introduzione di prodotti contenenti Organismi Geneticamente Modificati ,costituisce un elemento estraneo all'ambiente naturale e allo stato attuale, non sono state effettuate verifiche sufficienti a garantire l'assoluta innocuità per la salute e per l'ambiente. Fino ad oggi nelle mense e refezioni scolastiche non esisteva alcuna possibilità di controllo in merito all'origine degli alimenti e con i capitolati di appalto di approvvigionamento delle derrate vengono sempre più acquistati alimenti di bassa qualità e di ignota origine. Da oggi nelle mense pubbliche Enti Locali e ASL avranno l'obbligo di verificare, preliminarmente all'acquisto, anche mediante la richiesta di apposita certificazione, l'assenza di Organismi Geneticamente Manipolati. La legge fa inoltre scattare l'obbligo, da parte dei gestori delle mense, di informare gli utenti in merito alla origine degli alimenti somministrati; si apre così una fase in cui non sarà più possibile rifornirsi degli alimenti con gare impostate al massimo ribasso di prezzo, ma si dovrà fare maggiore attenzione alla qualità e alla provenienza dei prodotti. Nelle mense scolastiche marchigiane vengono confezionati quotidianamente circa 50.000 pasti, mentre negli ospedali della Regione sono quasi 15.000 i pasti giornaliere preparati per i degenti. L' Assessore all'agricoltura della Regione Marche Marco Moruzzi, esponente dei verdi e primo firmatario della proposta di legge, ha sottolineato l'importanza di garantire con delle norme il diritto dei consumatori, in particolare dei genitori, alla sicurezza alimentare senza dover subire inconsapevolmente scelte che potrebbero comportare rischi . La legge affida alla Giunta Regionale il compito di organizzare campagne informative ed educative sui possibili effetti derivanti dal consumo di alimenti contenenti OGM nell'alimentazione e nell'ambiente. "Le Marche con questa legge rafforzano la posizione contro gli OGM,- ha dichiarato l'assessore Moruzzi - anche il Piano di Sviluppo Rurale (lo strumento di attuazione dei regolamenti comunitari per l'agricoltura), esclude dagli aiuti agli investimenti le aziende agricole che coltivano piante geneticamente manipolate". Moruzzi ha inoltre dichiarato: "abbiamo creato un precedente giuridico di grande valore , sono ancora troppe le incertezze sugli OGM, non possiamo aspettare di verificare sulla nostra salute i possibili effetti, da oggi c'è un nuovo strumento in mano alle Regioni per tutelare il consumatore e garantirgli il diritto di conoscere e scegliere".

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