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Medici convenzionali per terapie non convenzionali. Secondo il
testo della Legge sulle medicine alternative di cui la Commissione
Affari Sociali di Montecitorio ha concluso il primo esame, prima
di inviarlo in Aula, l'esercizio delle terapie "dolci"
andrà affidato solo a laureati in medicina. Le terapie interessate
sono: agopuntura, fitoterapia, omeopatia, omotossicologia, medicina
antroposofica, medicina tradizionale cinese. Sembra, che i confini
tra medicina tradizionale e alternativa tendano ad affievolirsi.
Ne sono la prova l'inclusione dell'agopuntura fra le prestazioni
erogabili dal Servizio sanitario nazionale, il fatto che l'omeopatia
sia stata definita dalla stessa Corte di Cassazione come "atto
medico a tutti gli effetti", l'inserimento delle medicine non
convenzionali alla voce "prestazioni aggiuntive" della
riforma ter.
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Sei Milioni di Italiani scelgono la Medicina
Alternativa
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Obiettivo: il proprio benessere. Mezzo: qualunque medicina. Questa
affermazione sarebbe sottoscritta da circa 6 milioni di persone.
Sarebbero tanti, infatti secondo l'Eurispes, gli italiani che si
affidano a una delle numerose forme di trattamento, o tradizione
medico-terapeutica raggruppate, oggi sotto la dizione di "medicina
alternativa".
I ricercatori dell'Eurispes attengono al piano etico-sociale (libertà
di scelta e di cura, libertà da vincoli eccessivi), al piano
culturale (teorie, cognizioni) e al piano personale (qualità
del medico, dei medicamenti, del processo di cura e della guarigione).
L'agopuntura costituisce in Italia la "testa d'ariete"
delle terapie non convenzionali, metodica ormai accreditata da decenni
in tutto il mondo. E' praticata in circa 130 tra ospedali e cliniche
del nostro Paese, interessa, sia pur occasionalmente 12 milioni
di persone per il trattamento di patologie del dolore e dà
luogo a una spesa annua relativa ai trattamenti di circa 500 miliardi
di lire. Gli agopuntori nel nostro paese sono oltre 7.000, di cui
l'80% vi si dedica come attività secondaria, il restante
20% la pratica a tempo pieno per tutte le patologie.
In forte crescita anche gli italiani che ricorrono alla medicina
omeopatica. Sono stati 3 milioni nel '94, per salire a 4 milioni
'98 (+33,3%), con un fatturato relativo ai rimedi di 165 miliardi
di lire (+50% rispetto al '94).Grande interesse suscita la cura
con le piante: in Italia esistono oggi 4.300 negozi presso i quali
è possibile reperire prodotti erboristici, di cui 1.300 farmacie
con settore dedicato. Il fatturato complessivo si aggira intorno
ai 1.000 miliardi di lire, di cui 300 realizzati in farmacia.
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