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STORIA
Già
Egizi, Greci e Romani praticavano l’elioterapia.
Più
recentemente il medico indiano Ghadiali all’inizio del ‘900 aveva
segnalato l’effetto benefico dei colori sulle ghiandole endocrine.
Le scoperte di Einstein sulla scomposizione della luce e sui fasci
di energia hanno confermato la teoria cromoterapica.
Oggi
nell’ittero neonatale prematuro le trasfusioni di sangue sono sostituite
da trattamento con luce blu che distrugge la bilirubina.
PRINCIPI
TEORICI
Quando una parte del corpo è esposta ad una irradiazione
colorata avviene un assorbimento di onde elettromagnetiche, di frequenza
oscillatoria diversa secondo il colore, che possono penetrare nell’organismo
a varia profondità causando variazioni biochimiche nelle
cellule e nel sangue.Le cellule, composte da atomi, entrerebbero
in risonanza vibratoria con le frequenze delle onde luminose recuperando
il loro equilibrio.
INDICAZIONI
TERAPEUTICHE
- insonnia, stress, dermatiti
- disturbi respiratori, genito-urinari e digestivi
- dolori articolari, reumatici
- infiammazioni
- ipertensione
Può
associarsi alla cromopuntura che combina la cromoterapia con l’agopuntura
(iniezioni luminose)
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