Malattie e medicine di fine millennio

 
Testo gentilmente concesso dal sito www.disinformazione.it

Vi siete mai chiesti se le malattie sono in aumento?
Ascoltando i grandi luminari della scienza sembrerebbe proprio di no, le loro affermazioni non fanno altro che innalzare a livelli divini la medicina, rea di alleviare la sofferenza umana e di prolungare la vita. “Oramai il cancro si può sconfiggere”, sono le recenti parole di un grande scienziato italiano, “Le malattie infettive sono scomparse grazie alla prevenzione dei vaccini”, “Siamo prossimi a scoprire il farmaco che annienterà l’AIDS”.
Ma la verità qual’è?
Semplice, le malattie sono in costante crescita!
Non è vero che il cancro siamo riusciti a sconfiggerlo, la sua crescita è lenta e inesorabile, in grado di colpire chiunque indipendentemente dallo stato sociale a cui appartiene, le vaccinazioni obbligatorie grazie ad una ricchissima bibliografia medica, non solo provocano le malattie che dovrebbero prevenire ma addirittura sono additate come causa di nuove, vedi autismo, morte prenatale, sclerosi. Ci hanno insegnato fin da piccoli che le malattie infettive sono scomparse grazie a questo o a quel vaccino, ma nessuno ci ha spiegato anche che le grandi epidemie sono cicliche, per cui scompaiono da sole una volta raggiunto il loro massimo, e che l’aumento delle norme igieniche ha coinciso (in qualsiasi paese) con la remissione spontanea quasi totale.
Non parliamo della “peste del duemila”, l’AIDS, che stando alle dichiarazioni ufficiali di alcuni anni fa, la sua estrema diffusibilità avrebbe portato in pochi anni ad una pandemia a livello planetario. I fatti attuali dicono invece che, i malati di AIDS sono circoscritti a pochi gruppi a rischio (omosessuali, tossicodipendenti, emotrasfusi) le cui abitudini e stili di vita provocano una immunodepressione naturale. Naturalmente per gonfiare le statistiche (e mantenere costante panico e fobia) utilizzano i dati di sieropositività in Africa, dove per prima cosa non ci sono i mezzi appropriati per eseguire dei test affidabili, e secondo è un luogo in cui la gente muore da sempre delle stesse malattie: tubercolosi, malaria, dissenteria ecc.
Qui è d’obbligo precisare che secondo i protocolli, una persona che ha una tra le decine di malattie che rientrano nella tabella ufficiale (tubercolosi, sarcoma di kaposi, demenza, ecc) ma il test dell’HIV risulta negativo allora ha “solamente” la malattia, se invece il test è positivo, allora la malattia si trasforma alchemicamente in AIDS. Ricordiamo anche che il test dell’HIV presenta innumerevoli falsi positivi, se per esempio una persona si è vaccinata contro l’influenza potrebbe risultare sieropositiva facendo l’esame, con le conseguenze psicologiche che possiamo solamente immaginare. Perché continuano a farci credere che l’AIDS è tremendo? che non lascia via di scampo? e non dicono che il virus dell’HIV non risponde alle leggi della virologia, che il tempo d’incubazione che inizialmente era di pochi mesi oggi è arrivato a circa dodici anni per far rientrare nelle statistiche quei poveri cristi che non volevano morire, che il farmaco AZT usato nelle terapie è un potente cancerogeno e sopprime il sistema immunitario, che vi sono al mondo circa settecento scienziati tra virologi, epidemiologi e premi Nobel che chiedono di riprendere in mano tutta la teoria dell’HIV-AIDS? Che sia per quei miliardi di dollari finanziati annualmente? Purtroppo quando ci sono interessi economici - e nel caso di malattie mortali tali interessi sono enormi - viene meno il valore della vita. Verrebbe da chiedersi allora dove sono finiti i veri scienziati? i ricercatori della verità? quelli che mettono davanti a tutto, e magari a proprie spese, la salute? Beh, quei pochi che riescono a sopravvivere alle enormi pressioni politico-economiche, vengono bollati di stregoneria e messi alla gogna. Per citarne qualcuno, ricordiamo il dott. Bonifacio, il dott. Hamer e per ultimo, ma non meno importante, il prof. Di Bella; tutti colpevoli di aver scoperto rimedi economici utili al prolungamento della vita.
Certo la critica potrebbe sostenere che per scoprire un medicinale bisogna investire molti soldi e anni di ricerca. Certamente sarà così, il punto è che se procediamo in questa maniera, la chiave che conduce alla salute, sarà nelle mani di pochi ristretti gerarchi della medicina, che faranno pagare i rimedi sempre di più per potersi rifare delle spese sostenute; avendo inoltre il potere di inventare in laboratorio o di creare culturalmente malattie inesistenti per rifilare, come per miracolo, il farmaco divino.
E’ su tutti i giornali quello che stanno combinando le multinazionali biotecnologiche con l’ingegneria genetica e la clonazione; liti miliardarie per brevettare la vita e avere il dominio delle risorse alimentari. Mai l’uomo è arrivato così vicino a Dio, o meglio, mai l’uomo prima d’oggi ha tentato di assomigliare a Dio creatore, naturalmente nel peggior modo possibile.
Osservando le civiltà del passato è possibile invece imparare che conducendo una vita rispettosa nei confronti della Natura, quest’ultima mette a disposizione tutto quello che serve, sia in campo alimentare che medico. Gli indiani d’America, i cinesi (di qualche generazione fa), moltissime popolazioni isolate dal resto del mondo “sfruttano”, anzi, accolgono ciò che madre natura mette loro a disposizione, rispettandola e onorandola per questo. Noi con la civiltà, il progresso, l’industrializzazione non facciamo altro che soffocare e distruggere la natura e l’ambiente, ignorando che prima o poi tutto questo ci tornerà indietro come un boomerang. Lo si può già vedere attraverso le manifestazioni spettacolari della terra e dell’acqua (terremoti, maremoti, uragani, ecc) e le continue nuove malattie sempre più pericolose.
Il cancro ne è un esempio lampante. Cellule del nostro corpo, che prima avevano messo tutta la loro vita al nostro servizio, di punto in bianco abbandonano le loro buone intenzioni ed iniziano a riprodursi caoticamente, colonizzando tutto e tutti, superando barriere e confini di territorio. E per che cosa? ma per egoismo e ignoranza! non si rendono conto che, una volta “conquistato” il territorio, il corpo umano muore portando con sé anche loro. Il cancro non è una maledizione divina, esso rispecchia solamente quello che noi siamo. Noi ci comportiamo esattamente come delle cellule cancerose né più né meno: conquistiamo, distruggiamo, costruiamo basi per i nostri tornaconti (metastasi), e per che cosa? ma per egoismo e ignoranza!

Non esiste una soluzione per tutti i mali, ma proviamo a rispettare la Natura e vedremo che essa rispetterà noi.

   


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