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Asse
B: Promozione delle pari opportunità per tutti nell'accesso al mercato del lavoro con particolare riguardo ai soggetti esposti al rischio di esclusione sociale. Misura B.1. Inserimento lavorativo e reinserimento di gruppi svantaggiati. Obiettivi - L'insufficienza delle azioni finora rivolte ai soggetti svantaggiati per facilitare il loro inserimento lavorativo appare determinata dalla loro incapacità di agire anche sul versante di quegli elementi, quali la scarsa istruzione e formazione, fattori culturali, condizioni di povertà, inesperienza lavorativa, ecc. che amplificano le condizioni di potenziale o reale emarginazione. Inoltre, occorre sottolineare le difficoltà, causate dal precedente contesto legislativo e politico a livello nazionale e regionale e sottolineate anche in sede di valutazione nazionale del precedente periodo di programmazione (e ancor più valide nella realtà regionale) ad individuare e coinvolgere le diverse tipologie di soggetti svantaggiati e, ancor più, a realizzare percorsi finalizzati all'inserimento nel mercato del lavoro. In riferimento alla realtà regionale, occorre evidenziare in particolare le difficoltà di inserimento lavorativo dei disabili e l'attrazione da parte del mercato del lavoro locale di un'ampia e crescente quota di immigrati, soprattutto extracomunitari, che costituiscono il 2,9% del totale degli iscritti al collocamento. La riforma del collocamento obbligatorio, (che ha sostanzialmente disatteso l'obiettivo di facilitare l'inserimento lavorativo dei gruppi svantaggiati), assegnando un ruolo prioritario alle misure di sostegno attivo, nonché gli obiettivi individuati come campo di attività del FSE, consentono alla Regione Marche, nell'ambito delle nuove competenze in materia di politiche attive del lavoro, di poter rafforzare le politiche formative e del lavoro a favore dei gruppi svantaggiati, di poter raggiungere in maniera quantitativamente più significativa i target di utenza potenziale, individualizzando le azioni, di tipo integrato, a seconda delle tipologie di destinatari. Descrizione - Nella Regione Marche la tradizionale attenzione verso le problematiche dei gruppi svantaggiati ha trovato in anni recenti dei punti di riferimento fondamentali in due atti normativi. Con la L.R. 18/96 "Promozione e coordinamento delle politiche di intervento in favore delle persone handicappate" la Regione ha dato carattere sistemico ed integrato alle azioni poste in essere, dedicando loro un ammontare di risorse significativo (20,5 miliardi di lire); nel 1999, tale legge ha finanziato, tra l'altro: servizio di trasporto di disabili frequentanti la scuola superiore, acquisto da parte di Enti Locali di pulmini attrezzati, centri socio-educativi, integrazione scolastica nella scuola superiore, borse di lavoro presso enti pubblici e presso i privati, assistenza domiciliare domestica e assistenza educativa. Oltre a tali iniziative, occorre segnalare un progetto Horizon a titolarità regionale, finalizzato alla formazione di 40 operatori della mediazione, occupati presso le Asl, i Comuni, i centri per l'impiego, le Province, le cooperative sociali. L'obiettivo del progetto, che si concluderà a novembre 2000, è quello di fornire le competenze per attuare la nuova normativa del collocamento obbligatorio, in merito alla realizzazione del collocamento mirato in azienda. E' infine allo studio una proposta di legge per l'istituzione di un Fondo regionale per l'occupazione dei disabili. Con la L.R. 2/98 "Interventi a sostegno dei diritti degli immigrati", la Regione integra i fondi trasferiti dallo Stato in base alla L.40/98 "Disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero" (1 miliardo di finanziamento regionale e 1,52 miliardi dallo Stato). Nel 1999, tramite questa legge sono stati finanziati interventi per l'abitazione, centri di prima e seconda accoglienza, attività di educazione interculturale nella scuola dell'obbligo, sostegno scolastico linguistico, associazionismo, centri polivalenti. Infine, nell'ambito delle risorse messe a disposizione dalla L.309/90 "Testo unico sulla tossicodipendenza" (1,2 miliardi in tre anni) vengono finanziati progetti finalizzati all'inclusione sociale e lavorativa di tossicodipendenti ed ex tossicodipendenti. Sulla base dello scenario e delle politiche delineate, gli obiettivi operativi che si intendono perseguire con la presente misura sono: · la realizzazione di percorsi di sostegno per garantire l'inserimento o il reinserimento nel mercato del lavoro mediante l'accesso a misure di politica attiva; · il sostegno a progetti integrati di inserimento e reinserimento; · lo sviluppo di misure di accompagnamento ed un'offerta di servizi in grado di assicurare condizioni di contesto favorevoli all'inclusione sociale. Le tipologie di azioni attivabili in quest'ambito sono, secondo le tre tipologie di attività ammissibili al cofinanziamento indicate dal regolamento FSE art.3: |
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Assumono carattere
prioritario i progetti che integrino le diverse azioni previste e prevedano
partenariati tra diversi soggetti economici e soggetti operanti nel
sociale. Gli aiuti all'occupazione e alla creazione d'impresa e all'autoimpresa
saranno prioritariamente finalizzati a sostenere progetti integrati
e circoscritti a contesti territoriali e sociali particolari. Per la
realizzazione delle azioni previste nella misura si potrà fare ricorso
allo strumento della Sovvenzione Globale. L'aiuto di Stato fornito nell'ambito
di questa misura è compatibile con la regola del de minimis o sarà realizzato
nell'ambito del regolamento d'esenzione in blocco ai sensi del regolamento
del Consiglio No. 994/98 del 07/05/1998 (G.U.C.E. L142 del 14.05.1998)
o della normativa al momento vigente. |
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