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UNIONE
EUROPEA |
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Asse
C:
Promozione e miglioramento della formazione professionale, dell'istruzione
e dell'orientamento nell'ambito di una politica di apprendimento nell'intero
arco della vita al fine di agevolare e migliorare l'accesso e l'integrazione
nel mercato del lavoro; migliorare e sostenere l'occupabilità, promuovere
la mobilità professionale.
Misura C.1. Adeguamento del sistema di formazione professionale
e del sistema di istruzione
Misura C.2. Prevenzione della dispersione scolastica e
formativa
Misura C.3. Formazione superiore
Misura C.4. Formazione permanente
Misura
C.1. Adeguamento del sistema di formazione professionale e del sistema
di istruzione
Obiettivi - A fronte del significativo processo di riforma del
sistema di formazione professionale in atto, che trova i suoi punti
di riferimento, da un lato, nelle normative relative al decentramento
delle funzioni statali alle Regioni e agli Enti locali e, dall'altro,
nella L. 196/97 "Norme in materia di promozione dell'occupazione", i
risultati delle azioni di sistema previste nel precedente periodo di
programmazione hanno scontato le difficoltà dovute ad una non ben precisa
definizione del quadro normativo. A questo va aggiunto il peso esercitato
sul sistema regionale dall'attuazione del processo di delega alle Province.
L'obiettivo della misura è, in questo contesto, quello di creare le
condizioni ottimali per dare piena attuazione alle norme di riforma
del sistema di formazione professionale, applicando i modelli e gli
standard che verranno via via definiti a livello regionale e nazionale
e di promuovere azioni di sperimentazione in materia, anche in collegamento
con altre realtà regionali. Per quanto riguarda l'accreditamento degli
enti di formazione, entro il giugno 2001 dovrebbe terminare la fase
di sperimentazione del sistema prevista dal PON Ministero del Lavoro
ob. 3, cui seguiranno altri due anni per l'implementazione del sistema
nella Regione, che dovrebbe essere operativo entro giugno del 2003.
Dopo tale data i centri non accreditati non potranno essere beneficiari
di finanziamenti del FSE. Inoltre, la misura sosterrà l'azione regionale
volta a qualificare ed innovare l'offerta formativa nel suo complesso,
con particolare riferimento al sistema dell'istruzione al fine di rendere
effettiva e qualitativamente elevata la creazione di un sistema formativo
integrato. Appare inoltre necessario sviluppare politiche di formazione
degli operatori, per garantire un'efficace gestione dei processi e un'integrazione
funzionale tra i punti di offerta del sistema e tra questi e i sistemi
di istruzione, scolastica ed universitaria, e del lavoro.
Descrizione - Gli obiettivi che la misura intende perseguire
riguardano i seguenti aspetti: · assicurare standard di qualità dell'offerta,
mediante strumenti di accreditamento dell'offerta, certificazione di
percorsi e competenze, innovazione ed adeguamento dei profili e delle
competenze degli operatori; · ridurre il mismatching quanti-qualitativo
tra domanda e offerta di lavoro, predisponendo strumenti permanenti
e previsivi di rilevazione della domanda di lavoro · migliorare la qualità
del sistema dell'istruzione aumentando la dotazione tecnologica e informatica
delle scuole; · rafforzare il sistema regionale, attraverso la riorganizzazione
delle strutture, il potenziamento delle strumentazioni tecnologiche
ed informatiche, il miglioramento delle capacità programmatorie, progettuali,
gestionali, lo sviluppo e l'innovazione dei modelli formativi, l'innovazione
nelle modalità di erogazione dell'offerta. Le tipologie di azioni attivabili
in quest'ambito sono, secondo le tre tipologie di attività ammissibili
al cofinanziamento indicate dal regolamento FSE art.3:
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| Aiuti
alle persone |
Assistenza
a strutture e sistemi |
Misure
di accompagnamento |
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·
azioni di sostegno all'adeguamento delle strutture d'offerta nella
prospettiva dell'accreditamento (contributi per l'acquisizione della
certificazione ISO 9001; incarico a terzi per la verifica del possesso
dei requisiti minimi) · sperimentazione ed attivazione di un sistema
di accreditamento, eventualmente concordato con le altre Regioni
in vista della predisposizione di un sistema nazionale · azioni
di analisi e revisione delle qualifiche professionali, anche attraverso
la consulenza di esperti e strutture specializzate, in relazione
all'introduzione di un sistema di certificazione dei percorsi formativi
e riconoscimento dei crediti formativi e professionali · definizione
e sperimentazione di modelli e standard formativi · messa a regime
del modello regionale di analisi dei fabbisogni formativi e sostegno
all'Armal per la realizzazione di periodiche attività di rilevazione
· rafforzamento e aggiornamento del sistema informativo regionale
"Arcpro" e del sistema statistico informativo · sostegno ad indagini
e ricerche sui fabbisogni formativi realizzate da Enti bilaterali
e Parti sociali · sostegno al miglioramento della qualità dell'istruzione
tramite dotazioni informatiche, laboratori tecnologici, aule multimediali,
accesso ad internet, ecc. · formazione degli operatori su: pianificazione
e programmazione, gestione di sistemi, agenzie e servizi, progettazione
e valutazione, metodologie didattiche innovative, tutoraggio, amministrazione,
ecc., anche tramite la sperimentazione di percorsi formativi congiunti
tra operatori della scuola, della formazione professionale, dell'Università
e formatori aziendali, finalizzati alla realizzazione di iniziative
integrate · studi e valutazione dell'adeguamento del sistema regionale
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·
informazione e pubblicizzazione delle azioni · azioni di sensibilizzazione
e informazione di funzionari, operatori pubblici e privati, Parti
sociali per sviluppare una cultura diffusa della concertazione e
dell'integrazione tra sistemi |
Per la realizzazione
delle azioni previste nella misura si potrà fare ricorso allo strumento
della Sovvenzione Globale. L'aiuto di Stato fornito nell'ambito di questa
misura è compatibile con la regola del de minimis o sarà realizzato
nell'ambito del regolamento d'esenzione in blocco ai sensi del regolamento
del Consiglio No. 994/98 del 07/05/1998 (G.U.C.E. L142 del 14.05.1998)
o della normativa al momento vigente.
L'integrazione all'interno della misura dei campi trasversali di azione
del FSE verrà perseguita:
· promuovendo il confronto tra i diversi attori (scuola-formazione-organismi
territoriali) per la definizione dei profili professionali, in vista
della certificazione delle competenze e dei crediti formativi, e per
la definizione di modelli e standard formativi con particolare attenzione
alle esigenze di sviluppo locale e alla valorizzazione della programmazione
dal basso (sviluppo locale)
· promuovendo l'utilizzo delle tecnologie informatiche e telematiche
nel sistema scolastico e sfruttando le potenzialità della società dell'informazione
sia in relazione al processo di rinnovamento e definizione delle qualifiche,
sia nel processo di rilevazione ed analisi dei fabbisogni formativi,
valorizzando il sistema informativo Arcpro, sia infine utilizzando le
tecnologie informatiche nelle azioni di formazione degli operatori (società
dell'informazione)
· considerando un'ottica di genere nei modelli di analisi dei fabbisogni
formativi e professionali e nella formazione dei formatori e adottando,
nel processo di rafforzamento dei sistemi, tipologie di intervento in
grado di raccordarsi alle esigenze delle donne (pari opportunità) La
misura verrà realizzata nell'arco temporale 2000-2006.
Tipologie indicative di destinatari Amministrazione regionale, amministrazioni
provinciali, Enti di formazione, istituti scolastici, operatori dei
sistemi di formazione, istruzione, lavoro, parti sociali.
Organismo attuatore: Regione Marche e Amministrazioni provinciali.
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Misura
C.2. Prevenzione della dispersione scolastica e formativa.
Obiettivi - Il fenomeno
della dispersione è la risultante di alcune rigidità strutturali del
sistema scolastico e formativo italiano, ed in particolare della scarsa
penetrabilità dei diversi percorsi e della difficoltà di instaurare
un circolo virtuoso di transizione scuola-formazione-lavoro. Sebbene
la Regione denoti un livello di scolarizzazione secondaria nettamente
al di sopra di quanto riscontrabile in Italia e nelle regioni del Centro
Nord, essa non è esente dai fenomeni di abbandono, con un tasso di interruzione
di frequenza pari al 5,1% (rispetto al 6,7% dell'Italia e al 6,5% del
Centro Nord). Non sempre i drop out vengono intercettati dal sistema
di formazione professionale, anche a causa dell'attrazione esercitata
da un mercato del lavoro che domanda soprattutto figure a basso livello
di qualificazione. Si tratta però di giovani che si presentano sul mercato
del lavoro in condizione di debolezza, e sul quale è necessario agire
con misure differenziate (come quella dell'apprendistato nella misura
A.2. o nel campo delle azioni di formazione continua della misura D.1).
Questa misura, in un ottica di prevenzione della disoccupazione e di
ampliamento delle opportunità di crescita professionale, alla luce delle
recenti normative relative all'obbligo scolastico e formativo, è finalizzata
soprattutto a rimuovere le cause della dispersione, attraverso azioni
di recupero di specifici target di utenza (drop out o a rischio di dispersione),
al fine di rendere effettivo l'obbligo/diritto alla formazione fino
al 18° anno di età, attraverso il rientro dei drop out nei percorsi
scolastici o il loro inserimento in percorsi di formazione professionale
o nel circuito dell'apprendistato.
Descrizione - Le tipologie di azioni attivabili in quest'ambito
sono, secondo le tre tipologie di attività ammissibili al cofinanziamento
indicate dal regolamento FSE art.3:
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| Aiuti
alle persone |
Assistenza
a strutture e sistemi |
Misure
di accompagnamento |
| ·
attività di accoglienza, orientamento scolastico, formativo e professionale,
counselling individuale |
·
progettazione e predisposizione di un'anagrafe scolastica e formativa
dei giovani fino a 18 anni in età, mediante il raccordo con le istituzioni
scolastiche competenti · progettazione ed erogazione sperimentale
di moduli per lo sviluppo di competenze di base e trasversali ·
formazione congiunta di operatori della formazione professionale,
dei centri per l'impiego, della scuola · azioni di studio e sperimentazione
finalizzate ad innovare le metodologie di "rimotivazione" alla formazione
· attività di studio e valutazione delle azioni poste in essere
· studi e ricerche sul fenomeno dispersione, sulla sua evoluzione
e sulle caratteristiche che esso assume sul territorio regionale
· sperimentazione di figure di "mediatore" tra famiglie e sistema
scolastico e formativo |
·
informazione e pubblicità sui servizi promossi · campagne di sensibilizzazione
delle famiglie e del contesto sociale · borse di studio per giovani
a rischio di abbandono in quanto provenienti da famiglie a basso
reddito, secondo la definizione ISTAT di povertà, ovvero in condizioni
economiche disagiate |
Le diverse azioni
saranno realizzate in accordo ed integrazione con le iniziative portate
avanti dalle istituzioni scolastiche, dalle parti sociali, dai servizi
sociali, dalle organizzazioni di volontariato evitando la sovrapposizione
delle attività e garantendone la complementarità, anche incentivando
la costituzione di partenariati tra i diversi soggetti. Per la realizzazione
delle azioni previste nella misura si potrà fare ricorso allo strumento
della Sovvenzione Globale. Nessun aiuto di Stato ai sensi dell'art.
87.1 del Trattato verrà fornito nell'ambito di questa misura. Il perseguimento,
all'interno della misura, degli obiettivi trasversali del FSE sarà garantito
dal fatto che: · agendo sul versante di una qualificazione minima delle
risorse umane disponibili, si concorre all'implementazione dei processi
di sviluppo locale (sviluppo locale) · le azioni rivolte allo sviluppo
delle competenze di base e trasversali porranno particolare attenzione
a garantire il possesso dei requisiti minimi di accesso alle possibilità
ed ai vantaggi della società dell'informazione, sia in quanto cittadini
sia sotto l'ottica delle potenzialità occupazionali (società dell'informazione)
· l'obiettivo di un pieno inserimento dei giovani fino a 18 anni di
età nei percorsi che caratterizzano il nuovo obbligo formativo (scuola,
formazione, apprendistato) garantisce il raggiungimento, senza distinzioni
di genere, di strumenti e competenze minime diffuse per un accesso equo
al mercato del lavoro (pari opportunità) Le azioni previste verranno
realizzate nel periodo 2000-2006.
Tipologie indicative di destinatari: Studenti dell'ultimo anno dell'obbligo
scolastico; giovani fino a 18 anni che, sia che abbiano adempiuto o
meno all'obbligo scolastico, non risultano inseriti nei previsti canali
dell'obbligo formativo o che non siano in possesso di una qualifica
di base; giovani a rischio di dispersione all'interno dei percorsi scolastici,
formativi e di apprendistato; famiglie degli studenti a rischio di dispersione
Organismo attuatore: Regione Marche e Amministrazioni provinciali
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Misura
C.3. Formazione superiore.
Obiettivi - L'esigenza di innalzare il livello d'istruzione e professionalità
delle giovani generazioni, proponendo al contempo un'articolazione dell'offerta
coerente con le esigenze del mondo del lavoro, ha trovato la sua traduzione
normativa nelle più recenti disposizioni di riforma del sistema italiano.
Forte impulso alla crescita quali-quantitativa di tale segmento formativo
è stato dato anche dall'impostazione comunitaria del precedente periodo
di programmazione che nella realtà regionale, ha comportato, anche in
relazione agli alti livelli di scolarità della componente giovanile della
popolazione, la prevalente realizzazione di azioni rivolte a questo tipo
di utenza (corsi post diploma, Du). Nondimeno, permangono alcuni fattori
di criticità nell'azione regionale individuabili: nella necessità di diversificare
ulteriormente l'offerta formativa post-secondaria, di rafforzare l'integrazione
tra i diversi canali d'offerta, di arricchire ed adeguare il contenuto
di professionalità dei percorsi, allo scopo di costruire un sistema strutturato
di formazione integrata superiore (FIS), così come delineato dalla normativa
nazionale. L'obiettivo della misura consiste dunque nel sostegno, promozione
ed attuazione di azioni finalizzate alla costruzione del FIS, in stretta
connessione con le esigenze formative e professionali espresse dal tessuto
socioeconomico e produttivo regionale, con le linee di sviluppo regionale
individuate nell'ambito della programmazione regionale, attraverso un
processo di programmazione concertata.
Descrizione - Gli obiettivi operativi che si intendono perseguire
sono i seguenti: · promozione di una offerta formativa post diploma complementare
all'offerta IFTS, oppure fortemente integrata con essa, in qualità di
approfondimento nell'ambito della stessa area professionale. Tale offerta
avrà caratteristiche di brevità e di forte raccordo col mondo del lavoro;
· promozione di una offerta formativa di terzo livello, in raccordo con
le università e le imprese, al fine di individuare e coprire le nicchie
di specializzazione non investite da altri segmenti di offerta; · sviluppo
del canale dell'IFTS; · integrazione dei percorsi universitari con moduli
professionalizzanti al fine di sviluppare un raccordo forte tra sistema
universitario, sistema di formazione professionale e mondo produttivo.
Le tipologie di azioni attivabili in quest'ambito sono, secondo le tre
tipologie di attività ammissibili al cofinanziamento indicate dal regolamento
FSE art.3: |
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| Aiuti
alle persone |
Assistenza
a strutture e sistemi |
Misure
di accompagnamento |
| ·
informazione, accoglienza, orientamento, bilancio delle competenze,
consulenza individuale · azioni di formazione post diploma e post
laurea, di breve durata, che prevedano attività di stage o tirocini
formativi · attivazione di percorsi formativi, di durata biennale,
integrati tra i sistemi d'istruzione, formazione, dell'università
e del lavoro, nell'ambito nel nuovo canale di istruzione e formazione
tecnica superiore (IFTS), in connessione con le dinamiche occupazionali
e lo sviluppo economico regionale, dando priorità a profili ad alto
assorbimento occupazionale, nei settori di interesse strategico
nelle politiche di sviluppo regionali e locali · progetti di integrazione
tra formazione universitaria e formazione professionale, nell'ambito
dei percorsi definiti dalla recente riforma del sistema universitario
e dei percorsi esistenti nella fase di transizione, tramite attivazione
di moduli professionalizzanti, in particolare di alfabetizzazione
informatica, di cultura d'impresa e l'attivazione di stage aziendali
|
·
studi e valutazione · attività di formazione congiunta degli operatori
della scuola, della formazione professionale, delle aziende, dell'università
· formazione di tutor, anche in ambito aziendale · attività di approfondimento,
studi, ecc. su specifici fabbisogni a livello settoriale e territoriale
· sperimentazione di modalità di certificazione di competenze e
di crediti formativi, per facilitare il passaggio, orizzontale e
verticale, tra i diversi sistemi d'offerta post secondaria, quale
anticipazione dell'azione nazionale in materia |
·
informazione e pubblicizzazione delle iniziative |
Le azioni attinenti
la misura saranno realizzate tenendo conto del protocollo d'intesa tra
il Ministero dell'Università e della ricerca scientifica e tecnologica,
il Ministero del lavoro e le Regione dell'Ob. 3. Per la realizzazione
delle azioni previste nella misura si potrà fare ricorso allo strumento
della Sovvenzione Globale. Nessun aiuto di stato ai sensi dell'art.
87.1 del Trattato verrà fornito nell'ambito di questa misura. Terreno
privilegiato di applicazione della misura saranno le aree comprese nell'Ob.2,
al fine di garantire un adeguato supporto di risorse umane qualificate
alle strategie di sviluppo inerenti tale aree e contribuire all'occupabilità
della forza di lavoro ivi insistente.
Il perseguimento degli obiettivi trasversali del FSE all'interno della
misura sarà garantito in quanto:
· le tipologie formative saranno definite in stretta connessione con
le esigenze di sviluppo locale, in particolare con quelle individuate
nei Patti territoriali e nei progetti di sviluppo locale, incentivando
l'integrazione funzionale tra i diversi soggetti di sviluppo (sviluppo
locale)
· l'offerta formativa privilegerà l'acquisizione di adeguati livelli
di competenze nel campo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione,
sia in direzione della formazione di profili professionali inerenti
tale materia, sia predisponendo ed attivando moduli formativi generalizzati
che permettano di acquisire le competenze minime necessarie a sfruttare
le possibilità ed i vantaggi offerti dalla società dell'informazione
(Società dell'informazione)
· l'offerta nel segmento post secondario, ed in particolare nei nuovi
percorsi IFTS, promuoverà, incentivando una adeguata presenza femminile
anche in percorsi finalizzati alla formazione di profili tradizionalmente
maschili, il rispetto delle pari opportunità nei settori strategici
dell'impresa (pari opportunità). La misura verrà realizzata nell'arco
temporale 2000-2006.
Tipologie indicative di destinatari Occupati, disoccupati, inoccupati
giovani e adulti, in possesso di titoli di istruzione secondaria superiore.
Organismo attuatore: Regione Marche. e Amministrazioni provinciali
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Misura
C.4. Formazione permanente
Obiettivi - L'attivazione di questa misura si inserisce nelle strategie
di formazione lungo tutto l'arco della vita che caratterizzano le politiche
elaborate a livello comunitario e nazionale (e fatte proprie dalla Regione
Marche fin dall'impostazione complessiva del Piano triennale per la formazione
professionale 1997-1999), al fine di valorizzare l'esperienza formativa
non solo come fattore determinante per lo sviluppo economico e produttivo
ma anche come fattore imprescindibile per l'esercizio dei diritti di cittadinanza
e per elevare il livello di qualità della vita. L'obiettivo è quello di
contribuire alla costruzione progressiva di un sistema integrato di educazione
degli adulti, che garantisca l'acquisizione di competenze di base e trasversali
connesse tanto al lavoro quanto alla vita sociale e favorisca anche il
rientro nel sistema formale di istruzione e formazione professionale.
Descrizione: Gli obiettivi operativi che si intendono perseguire
con la presente misura sono: · ampliare l'offerta formativa e le occasioni
di accesso ad essa per la popolazione in età lavorativa, con particolare
riferimento ad azioni di qualificazione ed aggiornamento nel campo dei
servizi culturali e delle competenze sociali, delle competenze trasversali,
dei nuovi alfabeti (lingue ed informatica), delle competenze professionali
specifiche e di base.
Tale offerta dovrà assumere caratteristiche di integrazione tra i vari
soggetti d'offerta, al fine di pervenire alla creazione di un sistema
strutturato di offerta.
· supportare lo sviluppo di un sistema integrato di formazione permanente,
fornendo servizi e dotazioni per lo sviluppo organizzativo e strumentale
delle strutture d'offerta.
Le tipologie di azioni attivabili in quest'ambito sono, secondo le tre
tipologie di attività ammissibili al cofinanziamento indicate dal regolamento
FSE art.3: |
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| Aiuti
alle persone |
Assistenza
a strutture e sistemi |
Misure
di accompagnamento |
| ·
azioni di motivazione e rimotivazione, orientamento, consulenza
individuale · progetti integrati scuola-formazione professionale
finalizzati all'acquisizione di capacità e competenze trasversali
o al recupero di competenze professionali di base, anche nel quadro
di dispositivi contrattuali quali i congedi formativi e le 150 ore
· progetti di alfabetizzazione informatica e linguistica |
·
attività di ricerca e analisi finalizzate alla individuazione delle
caratteristiche e delle esigenze di specifici target di utenza ·
progettazione, realizzazione ed erogazione di moduli didattici e
pacchetti multimediali per la formazione a distanza · formazione
congiunta di operatori della formazione professionale e della scuola
impegnati in attività di educazione degli adulti · studi e valutazione
|
·
informazione e pubblicizzazione delle iniziative · azioni di sensibilizzazione
e supporto agli Enti locali per sviluppare un processo di programmazione
territoriale dell'offerta formativa rivolta alla popolazione in
età adulta |
Le suddette azioni
formative dovranno prevedere forme di integrazione tra i diversi soggetti
attivi e attivabili nel campo dell'educazione permanente (centri territoriali
per l'educazione degli adulti, imprese, associazioni, università, infrastrutture
culturali pubbliche) e le strutture della formazione professionale e
i centri per l'impiego. Per la realizzazione delle azioni previste nella
misura si potrà fare ricorso allo strumento della Sovvenzione globale.
Nessun aiuto di stato ai sensi dell'art. 87.1 del Trattato verrà fornito
nell'ambito di questa misura.
Il perseguimento, all'interno della misura, degli obiettivi trasversali
del FSE sarà garantito dal fatto che:
· il terreno privilegiato di attuazione della misura è identificabile
in azioni che si inquadrino in progetti di iniziativa locale finalizzati
allo sviluppo dell'occupabilità e all'innalzamento della qualità della
vita (sviluppo locale)
· i contenuti della formazione permanente porranno particolare attenzione
alle competenze connesse all'alfabetizzazione informatica e alle nuove
tecnologie dell'informazione e della comunicazione; queste ultime, inoltre,
costituiscono, in considerazione del target d'utenza, un efficace strumento
per l'erogazione della didattica (FAD, didattica multimediale) (Società
dell'informazione)
· le attività di formazione permanente costituiscono un efficace strumento
per ridurre le disparità di genere, in relazione alla vita professionale
e sociale (pari opportunità).
La misura verrà realizzata nell'arco temporale 2000-2006. Tipologie
indicative di destinatari Popolazione in età lavorativa.
Organismo attuatore: Regione Marche e Amministrazioni Provinciali.
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