UNIONE
EUROPEA

Asse D:
Promozione di una forza lavoro competente qualificata ed adattabile; dell'innovazione e dell'adattabilità nell'organizzazione del lavoro; dello sviluppo dello spirito imprenditoriale; di condizioni che agevolino la creazione di posti di lavoro; nonché della qualificazione e del rafforzamento del potenziale umano nella ricerca, nella scienza e nella tecnologia.

Misura D.1. sviluppo della formazione continua, della flessibilità del mercato del lavoro e della competitività delle imprese pubbliche e private, con priorità alle pmi.
Misura D.2. Adeguamento delle competenze della Pubblica Amministrazione.
Misura D.3. Sviluppo e consolidamento dell'imprenditorialità, con priorità ai nuovi bacini di impiego.
Misura D.4. Miglioramento delle risorse umane nel settore della ricerca e sviluppo tecnologico.

Misura D.1. sviluppo della formazione continua, della flessibilità del mercato del lavoro e della competitività delle imprese pubbliche e private, con priorità alle pmi.
Obiettivi -
Solo negli ultimi anni, e grazie all'impulso decisivo in tale senso apportato dall'Ob. 4 nella precedente stagione di intervento del FSE, anche in Italia si è dato avvio alla costruzione di un sistema di formazione continua, attraverso una serie di norme e accordi che ne definiscono l'articolazione e le funzioni. Nel contesto regionale, l'azione in materia di formazione continua ha contribuito a qualificare tale segmento d'offerta sia dal punto di vista gestionale (analisi fabbisogni, potenziamento osservatorio sul mercato del lavoro, formazione degli operatori) sia dal punto di vista dell'ampliamento dell'offerta formativa e dell'innovazione delle metodologie e strumentazioni didattiche in relazione alle esigenze aziendali ed individuali. Il superamento delle difficoltà, soprattutto in merito all'accesso ai finanziamenti da parte delle imprese, costituisce una priorità della presente misura, che fa leva anche sugli strumenti messi a disposizione dalla L.236/93 e dalla L. 196/97. Il processo di innovazione del sistema di formazione continua deve tenere conto dei processi di innovazione nell'organizzazione del lavoro, che vanno principalmente nella direzione della riorganizzazione e rimodulazione dei rapporti di lavoro e dei tempi ed orari di lavoro; cambiamenti che, nell'ambito delle strategie regionali di politica attiva del lavoro, rendono necessario individuare forme di sostegno alle imprese e ai lavoratori finalizzate a sviluppare forme di flessibilità in funzione della creazione di occupazione aggiuntiva e a garantire l'accesso alle opportunità formative.
Obiettivo della presente misura è quello di sostenere una strategia globale ed integrata finalizzata al mantenimento ed alla crescita dei livelli di competitività del sistema economico-produttivo regionale, agendo sul piano del sostegno alla flessibilizzazione del mercato del lavoro e della rimodulazione degli orari di lavoro, sul piano della formazione continua, ad integrazione di quanto previsto nella L.236/93 e dalla L.196/97, al fine di migliorare i processi di programmazione, favorire l'integrazione tra sistemi e strutture ed acquisire adeguate competenze in materia di politiche attive del lavoro e formazione. La priorità riservata alle PMI, coerente con gli indirizzi di politica regionale finalizzati allo sviluppo del territorio, si concretizza attraverso l'impegno a garantire una destinazione di almeno l'80% delle risorse pubbliche destinate alla presente misura alle esigenze di sviluppo e consolidamento del tessuto di Piccole e medie imprese della Regione. Sono definite come piccole e medie imprese così come stabilito dalla Raccomandazione della Commissione del 3 aprile 1996 (GU L 107/1996), le imprese aventi meno di 250 dipendenti e aventi o un fatturato annuo non superiore a 40 milioni di euro o un bilancio annuo non superiore a 27 milioni di euro e in possesso dei requisiti di indipendenza ivi indicati.
Descrizione Operativamente, la presente misura sosterrà azioni volte a raggiungere due ordini di obiettivi:
· Il rafforzamento e la diversificazione degli interventi di formazione continua, migliorando le performance quanti-qualitative della precedente programmazione ed armonizzando l'intervento regionale con quanto si va via via delineando a livello nazionale in merito alla strutturazione di un sistema di formazione continua; le azioni andranno finalizzate dunque
· a sostenere e rispondere alla domanda individuale delle imprese;
· a sostenere gli interventi mirati allo sviluppo locale e settoriale (es. programmazione negoziata, distretti industriali, nuovi bacini d'impiego con particolare riferimento allo sviluppo di attività terziarie);
· a sostenere e rispondere alla domanda individuale dei singoli lavoratori;
· Il sostegno, mediante attività formative, di consulenza, di promozione e sensibilizzazione, alle politiche di rimodulazione degli orari di lavoro e di flessibilizzazione del mercato del lavoro attraverso:
· incentivi a utilizzare metodi innovativi di organizzazione del lavoro;
· politiche finalizzate a stabilizzare l'occupazione e a garantire un inquadramento professionale adeguato ai lavoratori con contratti di lavoro flessibili ed atipici.
Le tipologie di azioni attivabili in quest'ambito sono, secondo le tre tipologie di attività ammissibili al cofinanziamento indicate dal regolamento FSE art.3:

 
Aiuti alle persone Assistenza a strutture e sistemi Misure di accompagnamento
· azioni formative rivolte a lavoratori ed imprenditori e dirigenti di impresa, in particolare di PMI, per lo sviluppo di competenze chiave in ambito organizzativo e gestionale per accompagnare e facilitare processi di riorganizzazione aziendale e per lo sviluppo del telelavoro · azioni di formazione continua nell'ambito di piani aziendali e interaziendali e nell'ambito della programmazione negoziata · azioni di formazione continua nell'ambito dei settori previsti nei nuovi bacini d'impiego ed in riferimento alle tematiche ambientali · interventi di formazione continua per l'aggiornamento professionale individuale, anche attraverso la predisposizione di pacchetti multimediali e moduli di formazione a distanza · incentivi alla formazione individuale di lavoratori (voucher formativi) dipendenti ed autonomi, coerente con il progetto d'impresa · incentivi per la realizzazione di contratti di solidarietà · sperimentazione di forme di sostegno alla formazione di lavoratori "atipici" · azioni di formazione continua per occupati in imprese a rischio di spiazzamento a seguito della introduzione di innovazioni tecnologiche · azioni di formazione continua a favore delle imprese cooperative e del terzo settore · studio e valutazione dei processi di flessibilizzazione del mercato del lavoro regionale · studi, ricerche e rilevazione di fabbisogni · formazione formatori · informazione e pubblicizzazione delle opportunità esistenti · programmi di informazione ad imprese e parti sociali (es. casi di studio finalizzati a mostrare i benefici derivanti dall'introduzione di nuovi metodi di lavoro) · sviluppo di servizi alle piccole e medie imprese per la diagnosi dei fabbisogni e la pianificazione degli interventi formativi · consulenza e supporto per incoraggiare l'adozione di strumenti di flessibilizzazione dell'orario di lavoro e del rapporto di lavoro, in un'ottica di incremento occupazionale e di attenzione alla componente femminile della forza lavoro

Per la realizzazione delle azioni previste nella misura si potrà fare ricorso allo strumento della Sovvenzione Globale. L'aiuto di Stato fornito nell'ambito di questa misura è compatibile con la regola del de minimis o sarà realizzato nell'ambito del regolamento d'esenzione in blocco ai sensi del regolamento del Consiglio No. 994/98 del 07/05/1998 (G.U.C.E. L142 del 14.05.1998) o della normativa al momento vigente.
Il perseguimento, all'interno della misura, degli obiettivi trasversali del FSE sarà garantito dal fatto che:
· l'azione regionale darà priorità agli interventi di formazione continua elaborati nell'ambito di piani formativi sviluppati nei Patti territoriali e di patti formativi locali tra istituzioni e parti sociali finalizzati ad adeguare le competenze dei lavoratori alle locali esigenze nel mercato del lavoro (sviluppo locale)
· le tecnologie dell'informazione e della comunicazione costituiscono competenze di base per le risorse umane e fattore strategico per il rafforzamento e l'ulteriore sviluppo delle PMI e quindi avranno priorità nella progettazione degli interventi formativi, inoltre l'utilizzo di tali tecnologie e l'acquisizione delle relative competenze può contribuire ad incentivare nuove modalità organizzative del lavoro e sviluppare nuove forme di aggressione dei mercati (es. commercio elettronico) da parte delle PMI (società dell'informazione)
· l'incentivazione di politiche di flessibilizzazione e riorganizzazione degli orari costituisce uno strumento per favorire l'ingresso e la permanenza nel mercato del lavoro da parte delle donne, le cui esigenze devono costituire un elemento prioritario nella realizzazione delle politiche stesse (pari opportunità).
Tipologie indicative di destinatari: Occupati, lavoratori in mobilità, lavoratori in CIG ordinaria, persone impegnate in LSU/LPU, operatori delle parti sociali, imprese e formatori.
Organismo attuatore: Regione Marche e Amministrazioni provinciali

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  Misura D.2. Adeguamento delle competenze della Pubblica Amministrazione.
Obiettivi - Negli ultimi anni il settore pubblico è stato interessato da profonde riforme (decentramento amministrativo, riorganizzazione delle funzioni, maggiore flessibilità gestionale), che vanno accompagnate da profondi interventi finalizzati alla valorizzazione e adeguamento delle risorse umane. L'obiettivo della misura è quindi proprio quello di rafforzare le politiche di formazione continua nel settore pubblico, accompagnando le innovazioni nel settore pubblico con programmi di formazione e valorizzazione delle risorse umane coinvolte in tali riorganizzazioni, in particolare nella programmazione, progettazione e gestione delle nuove competenze a livello regionale e locale, e per l'adeguamento delle competenze in materia di politiche del lavoro e della formazione.
Descrizione - Le tipologie di azioni attivabili in quest'ambito sono, secondo le tre tipologie di attività ammissibili al cofinanziamento indicate dal regolamento FSE art.3:
 
Aiuti alle persone Assistenza a strutture e sistemi Misure di accompagnamento
· supporto allo sviluppo del telelavoro · promozione, check up, tutoraggio, analisi dei fabbisogni formativi, bilancio di competenze degli operatori pubblici e delle parti sociali · azioni di formazione continua per operatori dei servizi di vigilanza e controllo operanti sul territorio delle diverse P.A. (Inps, Inail, Asl, Isp. del lavoro, ecc.) a sostegno degli interventi integrati per contrastare il lavoro nero · azioni di formazione per operatori pubblici e delle parti sociali in merito alle politiche del lavoro e della formazione, alle nuove forme di organizzazione del lavoro, alla progettazione e gestione dei Fondi strutturali, ecc. · azioni formative per operatori pubblici di alfabetizzazione linguistica ed informatica · informazione e pubblicizzazione delle opportunità esistenti presso i diversi target di destinatari

Per la realizzazione delle azioni previste nella misura si potrà fare ricorso allo strumento della Sovvenzione Globale. Nessun aiuto di Stato ai sensi dell'art. 87.1 del Trattato verrà fornito nell'ambito di questa misura. Il perseguimento, all'interno della misura, degli obiettivi trasversali del FSE sarà garantito dal fatto che: · la promozione delle pari opportunità costituirà una priorità nell'attuazione della misura, sia nella direzione del rispetto delle proporzioni di genere esistenti all'interno dei target dei destinatari, sia nella direzione dello sviluppo di una adeguata cultura della parità nella Pubblica Amministrazione e tra le parti sociali. (pari opportunità) · gli strumenti peculiari della società dell'informazione costituiscono i mezzi privilegiati per raggiungere l'obiettivo della modernizzazione della Pubblica Amministrazione e per l'aggiornamento del personale (Formazione a distanza o su web, telelavoro, reti telematiche, ecc.) (società dell'informazione). La misura verrà realizzata nel periodo 2000-2006.
Tipologie indicative di destinatari Operatori della Pubblica amministrazione, parti sociali.
Organismo attuatore: Regione Marche e Amministrazioni provinciali

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Misura D.3. Sviluppo e consolidamento dell'imprenditorialità, con priorità ai nuovi bacini di impiego.
Obiettivi - L'obiettivo "imprenditorialità" costituisce uno dei pilastri fondamentali delle strategie europee e nazionali per l'occupazione, che trova nel sistema regionale delle politiche del lavoro riferimenti normativi ed esperienze consolidate, poste a sistema con la L.R. 31/97 e in seguito, col nuovo assetto delineato dalla L.R. 38/98. D'altra parte l'obiettivo perseguito dalla misura appare coerente non solo con il tradizionale modello marchigiano di sviluppo, fondato sulle PMI e su un'accentuata imprenditorialità, ma anche con le direttive strategiche individuate nella programmazione regionale e concertate con le Parti sociali. Tale strategia trova conferma nei positivi risultati raggiunti dagli incentivi all'imprenditorialità predisposti dalla Regione, rispetto ai quali appare però necessario assumere una prospettiva di più ampio respiro; il FSE può dunque concorrere all'azione regionale sia sotto l'ottica della creazione di nuova occupazione sia in direzione di un mantenimento della stessa, attraverso un approccio più selettivo nei confronti dei progetti imprenditoriali e di un supporto che non si esaurisca nella fase di creazione d'impresa, ma accompagni il progetto dalla fase di elaborazione e quella di start up e consolidamento. Ambito privilegiato d'intervento di questa misura sarà lo sviluppo di piccole imprese in attività di servizio, sfruttando le potenzialità di sviluppo economico e occupazionale che tale settore offre in Italia e, in particolare, nella Regione Marche dove i servizi appaiono significativamente sottodimensionati. Particolare attenzione, così come definito dalle linee programmatiche regionali, sarà riservata ai "nuovi bacini d'impiego (in quanto in grado non solo di creare occupazione, ma di rispondere alle esigenze di una domanda insoddisfatta in relazione, ad esempio, alla sfera sociale, ai beni culturali ed ambientali, ecc.) e alle potenzialità occupazionali e di sviluppo offerte dalla società dell'informazione. La misura contribuirà così a sostenere e potenziare i programmi obiettivo individuati a livello regionale, ad esempio, in merito alla riqualificazione del welfare regionale, alla compatibilità tra sistema ambiente e attività vocazionali, ecc. Lo sviluppo di attività imprenditoriali nell'ambito dei nuovi bacini d'impiego e di servizi connessi alle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione costituisce d'altra parte uno strumento decisivo per favorire l'assorbimento nel mercato del lavoro marchigiano di risorse umane ad alta qualificazione, che attualmente incontrano le maggiori difficoltà occupazionali, riducendo il gap con una domanda di lavoro oggi prevalentemente orientata su qualifiche medio basse e su profili legati ai settori tradizionalmente presenti sul territorio. Rientrano nell'ambito di intervento della misura anche lo sviluppo di attività produttive di tipo manifatturiero e artigianale in grado di produrre nuova occupazione e definite nell'ambito della programmazione negoziata, in sede di programmi d'area e nei percorsi di concertazione con le Parti sociali, con priorità per le iniziative coerenti con il Piano programmatico di sviluppo.
Descrizione - In sintesi, gli obiettivi che si intendono perseguire con la presente misura sono: · il sostegno alla nascita di nuove imprese, in particolare nel settore dei servizi (alle imprese e alle persone), nel non profit e nell'economia sociale, e nell'ambito dei "programmi obiettivo di sviluppo locale" previsti dal Piano di sviluppo regionale e concordati con le parti sociali; · il consolidamento del tessuto di piccole e medie imprese che costituiscono l'ossatura dell'economia marchigiana, in particolare con interventi di sostegno all'emersione del lavoro nero, al ricambio generazionale e alla promozione dell'impresa sociale, nonché programmi di intervento definiti nell'ambito della programmazione negoziata. Le tipologie di azioni attivabili in quest'ambito sono, secondo le tre tipologie di attività ammissibili al cofinanziamento indicate dal regolamento FSE art.3:

 
Aiuti alle persone Assistenza a strutture e sistemi Misure di accompagnamento
· aiuti ed incentivi economici per supportare la creazione d'impresa, l'autoimprenditorialità ed il lavoro autonomo, in particolare nell'ambito dei nuovi bacini d'impiego ed in funzione di un adeguato sviluppo del settore dei servizi · percorsi di accompagnamento alla creazione di impresa, al lavoro autonomo, a processi di spin-off aziendali (formazione, start-up, tutoraggio, ecc.) · azioni di supporto e interventi formativi finalizzati al ricambio generazionale nelle PMI · sostegno alla mobilità geografica · studi, ricerche e rilevazione dei fabbisogni · azioni di sensibilizzazione e promozione della cultura d'impresa sul territorio · sostegno alla partecipazione alle attività fieristiche in Italia ed all'estero · promozione dell'impresa sociale e sviluppo di servizi integrati (analisi di fattibilità, analisi di mercato, interventi formativi specifici per l'imprenditorialità ed il management d'impresa sociale, ecc.) · consulenza e formazione per interventi di emersione dal lavoro nero · informazione e pubblicizzazione delle azioni

Per la realizzazione delle azioni previste nella misura si potrà fare ricorso allo strumento della Sovvenzione Globale. L'aiuto di Stato fornito nell'ambito di questa misura è compatibile con la regola del de minimis o sarà realizzato nell'ambito del regolamento d'esenzione in blocco ai sensi del regolamento del Consiglio No. 994/98 del 07/05/1998 (G.U.C.E. L142 del 14.05.1998) o della normativa al momento vigente. Le azioni della presente misura supportano gli obiettivi di sviluppo delle aree Ob. 2 in merito allo sviluppo di un terziario avanzato per i servizi alle imprese e alle famiglie, in un'ottica di accompagnamento della realtà vocazionale del territorio.
Il perseguimento degli obiettivi trasversali individuati dall'art. 2 comma 2 del Regolamento CE 1262/1999 del FSE all'interno della misura sarà garantito:
· dal sostegno ad iniziative promosse da Amministrazioni locali e Parti sociali che garantiscano l'adesione delle idee progettuali alle esigenze locali, nonché a progetti imprenditoriali e formativi scaturiti nell'ambito della programmazione negoziata e negli ambiti territoriali d'intervento della programmazione regionale, con priorità per le iniziative collocabili nel quadro dei nuovi bacini d'impiego dell'economia sociale e delle tematiche ambientali, intesi quali fattori su cui far leva per lo sviluppo locale (sviluppo locale);
· dal sostegno ed incentivazione all'imprenditorialità femminile intesa sia come presenza di donne, sia come "imprenditorialità al femminile", qualitativamente orientata su una dimensione sociale ed improntata al principio dello sviluppo sostenibile (pari opportunità);
· dallo sfruttamento delle potenzialità delle TIC sia come nuovo mercato aperto alle PMI sia come fattore strategico nell'ambito della predisposizione di servizi alle imprese, già operanti o di nuova creazione. Le tecnologie informatiche e telematiche costituiscono un elemento essenziale, sia come strumento didattico, sia come acquisizione di competenze nella formazione finalizzata allo sviluppo di capacità imprenditoriali inserite in una dimensione globale (società dell'informazione). La misura verrà realizzata nel periodo 2000-2006.
Tipologie indicative di destinatari Occupati e disoccupati giovani e adulti, lavoratori impegnati in LSU/LPU, imprese.
Organismo attuatore: Regione Marche e Amministrazioni provinciali

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Misura D.4. Miglioramento delle risorse umane nel settore della ricerca e sviluppo tecnologico.
Obiettivi - Nonostante il riconoscimento dovuto alle imprese italiane e a quelle marchigiane, in particolare, di essersi sapute adeguare prontamente alle richieste del mercato e alle innovazioni ad esse correlate, è decisamente avvertibile nel nostro Paese la carenza di un investimento adeguato nel campo dell'innovazione tecnologica e della ricerca. I caratteri spontaneistici e individualizzati dell'innovazione rischiano infatti di non essere sufficienti a fronte di una competizione "globalizzata" e di rimanere ancorati nell'ambito dei settori produttivi tradizionalmente forti. In un'ottica di lungo periodo, il mantenimento della competitività del sistema Marche dipende in maniera significativa dal grado di penetrazione, anche in un sistema di imprese medio piccole come è quello regionale, di un apparato consolidato - e a carattere sistemico - di ricerca e sviluppo a supporto dei processi di innovazione. Allo stato attuale la R&S marchigiana risulta decisamente sottodimensionata rispetto al resto del Paese, e per di più in uno scenario che vede l'Italia in posizioni di bassa classifica tra i paesi OCSE, in quanto ad incidenza della spesa per R&S sul PIL. Scarso soprattutto è il peso della ricerca privata. Tutto ciò a fronte della presenza di un potenzialmente dirompente "serbatoio di innovazione" rappresentato dalla "disoccupazione intellettuale" peculiare del mercato del lavoro regionale. Si tratta tuttavia di orientare maggiormente lo sviluppo di risorse umane qualificate ai fabbisogni delle imprese e parallelamente di sostenere e stimolare la domanda di capitale umano qualificato proveniente dalle imprese e dalle strutture pubbliche. L'obiettivo della misura è, in particolare, quello di attuare interventi che favoriscano un legame più stretto tra sistema produttivo e sistemi di alta formazione.
Descrizione - Le tipologie di azioni attivabili in quest'ambito sono, secondo le tre tipologie di attività ammissibili al cofinanziamento indicate dal regolamento FSE art.3:

 
Aiuti alle persone Assistenza a strutture e sistemi Misure di accompagnamento
· assegni di ricerca e borse di studio per attività di specializzazione, diffusione dell'innovazione tecnologica o per la collocazione temporanea di ricercatori presso le imprese · aiuti all'occupazione per l'impiego nelle funzioni di ricerca e sviluppo nelle imprese · sostegno alla mobilità geografica · studi, ricerche e rilevazioni dei fabbisogni · sostegno ad attività di ricerca e sviluppo nelle imprese · informazione e pubblicizzazione delle opportunità esistenti

Per la realizzazione delle azioni previste nella misura si potrà fare ricorso allo strumento della Sovvenzione Globale. L'aiuto di Stato fornito nell'ambito di questa misura è compatibile con la regola del de minimis o sarà realizzato nell'ambito del regolamento d'esenzione in blocco ai sensi del regolamento del Consiglio No. 994/98 del 07/05/1998 (G.U.C.E. L142 del 14.05.1998) o della normativa al momento vigente.
Il perseguimento, all'interno della misura, degli obiettivi trasversali del FSE sarà garantito:
· da procedure di concertazione tra Amministrazioni pubbliche, Università, Enti di ricerca, mondo imprenditoriale e parti sociali che garantiscano la coerenza tra le attività di ricerca sostenute dalla misura e le differenti condizioni di sviluppo, anche territoriale, nelle quali tale attività si colloca (sviluppo locale);
· dal sostegno alla ricerca e al trasferimento di conoscenze nel campo delle TIC, in coerenza con il peso decisivo loro assegnato dalle strategie di sviluppo delle PMI e del sistema produttivo in generale (già individuate dalla programmazione regionale e in altre misure del presente P.O.) (società dell'informazione);
· da un'adeguata presenza di donne tra l'utenza delle azioni poste in essere anche in considerazione del fatto che le donne rappresentano la componente maggiormente scolarizzata del corpo sociale marchigiano (pari opportunità).
Tipologie indicative di destinatari: Occupati e disoccupati, imprese, centri di ricerca, università.
Organismo attuatore: Regione Marche e Amministrazioni provinciali.

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