|
Asse
F: Misura
F.1. spese di gestione, esecuzione, monitoraggio, controllo.
|
||||||
La Regione può avvalersi,
per sostenere le funzioni di monitoraggio e di indirizzo del Comitato
di Sorveglianza,della Tecnostruttura delle Regioni per il FSE. Questa
ha il compito di assicurare una funzione di informazione finalizzata
a favorire il raccordo e il coordinamento degli interventi nei diversi
POR, nonché la omogeneizzazione e la messa in valore delle buone pratiche
gestionali e di controllo, il confronto dello stato degli impegni e
della spesa in relazione agli andamenti finanziari degli altri POR e
del piano finanziario del QCS Ob. 3, nonché alle indicazioni di buone
pratiche gestionali e di controllo finanziario. L'eventuale affidamento
a Tecnostruttura da parte della Regione di questa funzione di assistenza
ai lavori del Comitato di Sorveglianza, sarà attuato a fronte di un
piano annuale di attività contenente il relativo bilancio preventivo
e consuntivo. Tale piano sarà preventivamente concordato con i Servizi
della Commissione ed presentato al Comitato di Sorveglianza del PO.
Nessun aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 87.1 del Trattato verrà
fornito nell'ambito di questa misura. La misura verrà realizzata nel
periodo 2000-2006.
|
|||||||
| Misura
F.2. altre spese di assistenza tecnica. Obiettivi - Si tratta di attivare tutte quelle funzioni di assistenza tecnica, monitoraggio, valutazione e accompagnamento indispensabili per l'attuazione del P.O., sia per quanto riguarda l'efficienza interna dei soggetti e dei servizi interni alle Amministrazioni titolari, sia sotto il profilo dell'efficacia esterna, in termini e di misurazione dei risultati e di diffusione dell'informazione e di pubblicizzazione delle opportunità offerte dal Programma e dalle attività da esso previste. Partendo dalle esperienze maturate nel periodo di programmazione 1994-99, emerge con evidenza la opportunità/necessità di estendere il processo valutativo a tutti i livelli di programmazione e gestione del FSE: · sia per implementare il sistema regionale di valutazione, come anche quello del monitoraggio fisico e finanziario, non del tutto compiuto nel precedente ciclo; · e sia per ingegnerizzare procedure e processi del monitoraggio e della valutazione nell'ambito dell'ormai mutato quadro delle competenze delle Regioni e delle Amministrazioni Provinciali che, è bene rammentare, è stato determinato dalla L.R. 2/96, proprio a metà del precedente ciclo. Quest'ultima riflessione porta a considerare, nella fattispecie, che, mentre la delega delle competenze ha senza dubbio contribuito a render ancor più vicina all'utenza l'offerta formativa, per altro verso ha rappresentato senza dubbio un appesantimento dei dispositivi nei dispositivi di controllo e valutazione, fino ad allora appannaggio unico della stessa Amministrazione Regionale. Alla luce di ciò, e anche in considerazione degli affaticamenti tecnici e procedurali tuttora persistenti, si tratta di accompagnare tutto il sistema delle Autonomie Locali (per armonizzare e integrare procedure, metodi e strumenti, anche tecnologici) verso la definitiva, efficace ed efficiente gestione dei dispositivi summenzionati, al fine di raggiungere i livelli ottimali delle performance del sistema formativo stesso. Descrizione - Le tipologie di azioni attivabili in quest'ambito sono, secondo le tre tipologie di attività ammissibili al cofinanziamento indicate dal Regolamento FSE, art. 3: |
|||||||
Nessun aiuto di
Stato ai sensi dell'articolo 87.1 del Trattato verrà fornito nell'ambito
di questa misura. Le azioni previste nell'ambito della misura verranno
realizzate nel periodo 2000-2006.
|
|||||||
|
[Alimentazione
Naturale ]
[Agricoltura Biologica]
[Medicina Alternativa]
[Ambiente e Benessere]
[Agriturismo]
[Inquinamento] |
|||||||