n. 1
Ottobre
2000

 

- 93 prodotti agroalimentari marchigiani iscritti nell'atlante nazionale.
- Dati nazionali sull'agricoltura biologica.
- Oltre 200 siti contaminati nelle Marche, una bomba innescata sullo sviluppo della Regione.
- Nube tossica a Civitanova, finalmente i rapporti delle autorità.
- Approvata dal Consiglio Regionale mozione contro la pena di morte.
- Tutela delle piante secolari, presentata una proposta di legge.
- Bloccato un intervento del Genio Civile lungo il fiume Esino.
- Parco del Conero, cancellati i parcheggi previsti sopra il sentiero del Trave.
- Proposta di legge contro elettrosmog .
- La Giunta deve garantire atti concreti per contrastare le manipolazioni genetiche in agricoltura.
- Consiglio Regionale: prioritaria l'eliminazione dell'amianto dalle scuole.


NEWS PER LE IMPRESE

- Piano Sviluppo Rurale, finalmente approvato a Bruxelles.
- Finanziamenti per la elaborazione di piani per l'export extracomunitario.
- Portale ICE sull'export e l'internazionalizzazione.
- Obiettivo 3 finanzierà anche la formazione per l'agroindustria e la cooperazione agricola.

Il Ministero delle Politiche Agricole ha ha pubblicato il primo elenco dei prodotti tradizionali italiani da salvare.

Per arrivare all'individuazione di tali prodotti l'Assessorato all'agricoltura ha svolto in passato un vero e proprio censimento dei prodotti tipici coinvolgendo i produttori e le organizzazioni agricole. Alle Marche ed alla gestione "verde" dell'assessorato all'agricoltura non si deve il solo lavoro sui prodotti marchigiani, ma l'inserimento nel Decreto Legislativo 173 dell'Albo Nazionale. L'iscrizione all'albo consente di avviare le procedure del Ministero della Sanità per ottenere deroghe a favore delle metodologie produttive tradizionali. Spesso disposizioni di varia provenienza, nate per l'esigenze della grande industria, hanno condannato all'estinzione la qualità e gli antichi sapori dei prodotti della tradizione.
Il BUR Marche ha pubblicato l'elenco dei prodotti marchigiani, l'elenco potrà essere aggiornato ogni anno.

In crescita l'agricoltura biologica in Italia.

Sui dati nazionali Moruzzi, in un comunicato stampa del Gruppo Consiliare dei Verdi, commenta e rilevando che l'indagine ministeriale calcola solo le aziende che percepiscono i contributi comunitari del Reg.2078, mentre nelle Marche ci sono altre superfici che fanno riferimento alla Legge Regionale 76/97 sull'agricoltura biologica , per le quali vige comunque l'obbligo di rispettare il Regolamento 2092/91.
Nelle Marche le superfici sono passate da 4.500 ettari del 1995 a 32.000 del 1999. Ogni 100 ettari coltivati 6 sono biologici. I dati nazionali sull'aumento dei punti vendita specializzati e l'incremento degli "angoli del biologico" nei supermercati, passati da 130 del '98 ai 624 del '99 confermano la progressiva espansione del mercato italiano.
Anche il franchising fa il suo ingresso nel biologico e marchi nazionali manifestano interesse per il mercato marchigiano. A chi pensa ancora che l'agricoltura biologica sia sia ideologica ed elitaria, le cifre dicono con chiarezza che la svolta ecologica avviata nelle Marche diversi anni fa, è oramai diventata un'opzione economica valida e con serie prospettive per tutti gli imprenditori tecnicamente qualificati e pronti a confrontarsi con il mercato.

Sono quasi 250 i siti contaminati individuati nelle Marche con una ricerca partita durante l'estate dal Gruppo Verdi del Consiglio Regionale.

E' in corso di compilazione un dossier con cui vengono localizzate e segnalate le 100 situazioni più gravi. Aree industriali dismesse, cave abbandonate divenute immondezzai di rifiuti di ignota provenienza, fabbriche abbandonate farcite di veleni, discariche mai risanate, vecchie emergenze ambientali dimenticate. Si riapre un tema fino ad oggi affrontato in modo episodico, senza un piano di risanamento per tutta la regione.
Finalmente diventano pubblici i rapporti richiesti alle autorità, dal capogruppo dei Verdi, sulla nube tossica di Civitanova che si era sviluppata questa estate dalla fabbrica di suole per calzature IPR di Civitanova. I Verdi avevano denunciato il fatto e richiesto l'intervento di Comune, USL ed ARPAM. Dal corso d'acqua dove l'industria aveva scaricato solventi organici si era sprigionata la nube tossica che aveva reso necessario il ricovero ospedaliero di numerosi residenti.

Approvata in Consiglio Regionale una mozione contro la pena di morte a seguito del dibattito sviluppato nell'ambito della campagna favore dell'italo americano Rocco Derek Barnabei.

Presentata, con la firma di Marco Moruzzi, il 16 settembre la proposta di legge che rivaluta le sanzioni per l'abbattimento delle piante protette.

Oggi chi abbatte una pianta secolare, nei casi in cui ci si avvale del meccanismo dell'oblazione, rischia sanzioni irrisorie che sono di gran lunga inferiori al valore del legname ottenuto dal taglio. La proposta di legge fissa anche meccanismi più chiari per l'applicazione del vincolo di inedificabilità nelle aree di sedime degli alberi e delle siepi abbattute abusivamente.

Bloccato con un intervento del Gruppo Verdi sul Presidente della Giunta Regionale un provvedimento di urgenza del Genio Civile con cui si ordinava la deviazione del corso del fiume Esino, vanificando il cantiere di ingegneria naturalistica aperto nello stesso tratto dal Comune di Jesi.

Contro questo vecchio modo di gestire la regimazione idraulica c'è stata una azione congiunta di verdi locali, gruppo verdi regionale e Giunta comunale di Jesi.

Via i parcheggi che deturpavano il sentiero del Trave (Parco del Conero) dal Piano Parcheggi del Comune di Ancona.

Il Piano sottoposto alla Regione era stato portato in Giunta dall'assessore Agostini incrementando il numero dei posti auto rispetto alla proposta del Comune; di questi 90 venivano realizzati in una zona panoramica lungo la provinciale all'altezza del sentiero che porta allo scoglio del Trave. Su richiesta dei Verdi la Giunta ha ritirato la proposta accettando di riformularla cancellando i parcheggi ed invitando il Comune a realizzarli altrove, prescrivendo comunque per tutti i parcheggi di evitare sbancamenti ed opere ad alto impatto visivo.

Presentata da Pietro D'Angelo la proposta di legge regionale dei Verdi contro l'elettrosmog. Disponibile anche un manuale di autodifesa del cittadino predisposto dal gruppo parlamentare.

- Verdi e Democratici hanno presentato una mozione che prevede precise iniziative da parte della Giunta Regionale per contrastare la diffusione di ogm nel territorio regionale.

Dalle ispezioni del Ministero dell'Ambiente è emerso che alcune aziende del nord Italia hanno fatto uso di sementi geneticamente manipolate distribuite illegalmente dalle società sementiere. La mozione prevede l'avvio di un controllo a campione tra le aziende marchigiane da parte del Servizio Fitosanitario. Inoltre si chiede alla Giunta di affiancare al provvedimento inserito alla fine della scorsa legislatura nel Piano di Sviluppo Rurale (che esclude dagli aiuti agli investimenti le aziende che ricorrono agli ogm) una delibera per ridurre gli aiuti comunitari annuali della PAC. Marco Moruzzi e Stefania Benatti chiedono anche di finanziare la Legge Regionale che vieta l'uso di ogm nelle mense pubbliche delle Marche per una adeguata campagna di informazione dei consumatori.

- Votata dal Consiglio Regionale la proposta Verdi, Pdci, Democratici di finanziare prioritariamente progetti di rimozione dell'amianto dalle scuole di ogni ordine e grado nell'ambito del Piano annuale di edilizia scolastica.

Amministrazioni locali potranno ricevere finanziamenti con l'intera copertura dei costi. I Verdi fanno appello ai genitori perchè segnalino e richiedano l'eliminazione dell'eternit dalla scuole. Petizioni stanno partendo in tutta le Marche.

In allegato (in Word) che troverete anche in rete tra qualche giorno, un indice riepilogativo, brevemente illustrato, delle misure del Piano di Sviluppo Rurale. I bandi sono previsti entro la fine dell'anno, ne daremo dettagliata informazione preventivamente alla loro approvazione. Il piano è disponibile al Gruppo Consiliare dei Verdi (meglio se nella richiesta si individuano le misure di interesse, data la dimensione del documento)

L'Istituto per il Commercio Estero (presente in 80 paesi) offre gratuitamente, previa registrazione, nel sito www.ice.it un quadro delle opportunità comerciali, gare internazionali utili per le piccole imprese. E' possibile l'accesso a banche dati sui singoli paesi o ricevere per e mail notizie commerciali su paesi selezionati.

Il complemento di programmazione del Programma Operativo dell'obiettivo 3 (formazione professionale) è passata al vaglio della 3° Commissione del Consiglio Regionale.

La Commissione e l'assessore regionale Cecchini hanno accolto la proposta di Moruzzi di adeguare il documento alle esigenze di formazione dell'agroindustria e delle imprese cooperative del settore agroalimentare, che sono penalizzate dalle procedure adottate dalla Regione Marche, che si riferiscono alla LR.31 sulla formazione professionale, approvata per la formazione professionale nel settore extra agricolo.
Moruzzi ha chiesto che tirocini formativi aziendali, possanno essere realizzati direttamente dalle imprese sulla base di specifiche esigenze. Le aziende agroalimentari potranno attingere alle misure A2, A3 con lo strumento delle "work esperiences", avranno accesso alla misura D3, mentre sulla misura D1 la priorità assegnata ai settori in crisi (tessile,abbigliamento, calzatura) renderà possibile il finnanziamento solo in mancanza di progetti degli altri 3 settori.

Il Decreto n.136 del Ministero per il Commercio Estero mette a disposizione delle imprese finanziamenti a tasso agevolato a copertura delle spese di studi di pre fattibilità e fattibilità a programmi di assistenza tecnica a favore delle operazioni di export in paesi extra UE. Il Decreto finanzia imprese, i loro consorzi o associazioni nello sviluppo di programme di penetrazione commerciale in attuazione delle disposizioni già contenute nella Legge 20 ottobre 1990 n.304 e nel decreto legislativo 31 marzo 1998, n.143. I tre atti sono stati pubblicati rispettivamente su: G.U. n.121 del 26 maggio 2000; G.U. n.251 del 26 ottobre 1990; G.U. n.109 del 13 maggio 1998.


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