Alimentazione Naturale

BovinMarche
Associazione Regionale Produttori Carni Bovine
NOTA INFORMATIVA

La Bovinmarche è l’Associazione Produttori di carni bovine marchigiana, espressione unitaria di tutte e quattro le Organizzazioni sindacali di categoria, costituita nel 1987 in base al Reg.Cee n.1360/78, e riconosciuta dalla Regione Marche con D.P.R. del Marzo 1990. Gli allevamenti attualmente iscritti alla Bovinmarche sono circa 1.000 ed hanno in comune una delle caratteristiche peculiari della zootecnia marchigiana, che la rendono unica nel panorama nazionale, sono cioè quasi tutte piccole aziende (la media di stalla regionale è di 13 capi) che producono alta qualità, con metodi ancora estremamente tradizionali. Compito statutario di ogni associazione produttori è quello della tutela e valorizzazione del prodotto e della sua relativa equa commercializzazione, dettando regole comuni di produzione e ricercando nuovi sbocchi di mercato duraturi e remunerativi. A tale compiti si è dedicata sin dalla sua costituzione la Bovinmarche, sapendo che questa impresa è particolarmente ardua per una zootecnia marchigiana estremamente frazionata su uno splendido territorio collinare e pedemontano, ma abbastanza scomodo per i collegamenti e per l'esiguità del carico di bestiame per allevamento. Infatti, come già ricordato, molti allevamenti marchigiani sono ancora di tipo tradizionale, la maggior parte a ciclo chiuso. Il legame con il territorio è strettissimo, e non potrebbe essere diversamente per allevamenti di 20 - 30 capi, con un'alimentazione costituita quasi completamente da prodotti aziendali (fieno, orzo, mais, fava, ecc.). Il pascolo viene sfruttato nelle zone pedemontane nel periodo estivo per vacche e vitelli e l'allevamento semibrado è una peculiarità di queste zone. Gli allevamenti sono quasi tutti situati in zone lontane da insediamenti industriali ed in molti casi sono l'unica possibilità di sostentamento dell'agricoltura locale, contribuendo in misura considerevole a non far abbandonare al degrado le nostre colline e montagne e svolgendo quindi anche una preziosissima azione di tutela dell'ambiente. Da queste note si desume che la carne ottenuta da queste piccole aziende, la maggior parte diretto-coltivatrici, ha delle qualità organolettiche e di genuinità difficilmente riscontrabili in altre zone. Se a ciò aggiungiamo la presenza consistente in molti allevamenti della pregiata razza Marchigiana, il quadro è completo per l'ottenimento di un prodotto di alta qualità. Non a caso infatti, la razza Marchigiana, ha ottenuto il riconoscimento europeo di "Identificazione Geografica Protetta" (Reg. Cee 2081/92) con il "Vitellone Bianco dell'Appennino Centrale", unico esempio in Italia di I.G.P. sulla carne bovina. Con un prodotto del genere, il problema dei nostri allevatori è stato sempre quello di far riconoscere al consumatore finale la propria carne, per darle quello spazio di mercato che sicuramente merita. A tale scopo la Bovinmarche, sin dalla sua costituzione, ha seguito la difficile strada dell'identificazione del prodotto, attraverso i Consorzi di Qualità riconosciuti dal Ministero e cioè il "5 Erre" per la razza marchigiana ed il "Carni Bovine Doc. - Produzione delle Marche (regionalizzazione del Consorzio Nazionale Carni Doc.), che tutela anche le altre razze allevate in Regione. Questa esperienza ha portato a coinvolgere circa 700 allevamenti impegnati a produrre secondo i disciplinari previsti ed a creare la più diffusa rete di macellerie esclusiviste d’Italia, con circa 150 punti vendita regionali convenzionati e 5000 capi certificati/anno. Nell’intento di dare sempre con maggiore chiarezza informativa al consumatore, la Bovinmarche, per prima in Europa, ha inserito, già dal 1996, sul circuito dei Consorzi un innovativo sistema di rintracciabilità ed etichettatura elettronica della carne, tramite il trasferimento dei dati del bovino su carte a microprocessore e la loro conseguente lettura in macelleria su specifici POS (la stessa attrezzatura utilizzata per il pagamento elettronico). Questo sistema ha addirittura anticipato il Reg. Ce 820/97 (oggi 1760/2000) ed ha coinvolto circa 100 punti vendita, suscitando un notevole interesse negli addetti ai lavori e soprattutto l’approvazione dei consumatori. Oggi, alla luce di questa esperienza così complessa, ma altrettanto utile e ricca di soddisfazioni per l’intero circuito della carne marchigiana, abbiamo ulteriormente migliorato il sistema di rintracciabilità ed etichettatura della carne bovina, rendendolo ancora più preciso e di facile utilizzo da parte di operatori e consumatori, pur utilizzando la massima tecnologia a disposizione. Il nuovo sistema infatti prevede l’emissione dell’etichetta informativa direttamente dalla bilancia, attraverso il collegamento della stessa ad un personal computer presente in macelleria, che oltre che a caricare e scaricare i dati della carne via internet, diventa un mezzo di comunicazione moderno ed immediato dalle innumerevoli possibilità, tra produttori, esercenti e consumatori (con banche fotografiche degli allevamenti, filmati informativi, collegamenti internet, comunicazioni alla clientela, ecc.). Questo sistema di etichettatura è talmente sofisticato che permette, per la prima volta in Europa, anche la possibilità di indicare al consumatore finale il “rito di macellazione” utilizzato al mattatoio, nel rispetto delle esigenze culturali e religiose della moderna società multietnica. Con questi presupposti e nel rispetto delle normative comunitarie e nazionali, la Bovinmarche ha presentato al MIPAF, un proprio disciplinare di rintracciabilità ed etichettatura della carne, che ha recentemente ottenuto la conformità al Reg. Ce 820/97 dall’apposita commissione interministeriale e che prevede, tra l’altro, l’incarico ad un ente terzo di controllo di vigilare sulla corretta e veritiera trasmissione delle informazioni al consumatore finale. Tutta questa attività ci è stata anche permessa, grazie alla costruttiva e stretta collaborazione con il nostro Assessorato Regionale all’Agricoltura, alla attenzione prestataci dalle primarie aziende di bilance attualmente collegabili al sistema ed alla professionalità e genialità dell’azienda ideatrice del sistema, la Farm Computer System di Cremona, che è cresciuta con noi in questo percorso di certificazione ed identificazione del prodotto. Ci auguriamo che questi enormi sforzi sostenuti da una piccola Associazione Produttori come la nostra, per fornire la massima trasparenza al consumatore sulle caratteristiche e l’origine della carne che mangia, siano un piccolo contributo per ridare fiducia ad un settore come quello della carne bovina, che ha pagato oltremodo il suo ottuso ritardo a rimanere l’ultimo alimento anonimo sul mercato.

Elenco delle Macellerie consociete della BOVINMARCHE nelle provincie marchigiane


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