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Oggi
le aziende che coltivano e trasformano biologico sono in Italia circa
50 mila (erano 17.000 nel '96), su una superficie coltivata di quasi 1
milione di ettari.
Il giro d'affari del biologico per il '99 è stato di 2.000 miliardi
di lire, ripartito tra fatturato realizzato all'estero e consumi interni,
che si stimano intorno ai 1.100 miliardi di lire. E' di poche settimane
fa l'entrata in vigore delle norme comunitarie per i prodotti animali
e derivati: uova, carne, latte, formaggi e miele biologici. Si completa,
così, il quadro legislativo di riferimento comunitario per le bioproduzioni,
finora applicabile attraverso il regolamento UE 2092/91 nei vegetali.
Le prime stime parlano di 500 aziende zootecniche "bio", nella
maggior parte dei casi concentrate nell'Italia settentrionale. Alla luce
di queste evoluzioni, alcune previsioni stimano che entro il 2005 la quota
di mercato del biologico raggiungerà l'8% dei consumi alimentari.
L'Europa è il maggior bacino di domanda di prodotti biologici del
Pianeta e in termini di giro d'affari vale quanto Stati Uniti e Giappone,
con un trend produttivo notevole: crescite consistenti per le produzioni
biologiche nel '99 si sono avute in Inghilterra, Belgio, Francia, Danimarca,
Grecia e Spagna.
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