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Prodotti Tipici ottenuti con metodi tradizionali |
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Il registro europeo delle denominazioni protette, conta 530 prodotti iscritti, di cui ben 103 sono italiani, di cui 72 con marchio DOP (Denominazione di Origine Protetta) e 31 con marchio IGP (Indicazione Geografica protetta). La composizione del paniere a denominazione d'origine italiano vede i formaggi, che rappresentano il 30% delle denominazioni registrate, le carni preparate e i prodotti ortofrutticoli (23% entrambi) e gli oli d'oliva (20%). Il rimanente 4% concerne, invece, altri prodotti, quali condimenti, prodotti da forno, e carni fresche. La radiografia dei prodotti tipici, realizzata da Nomisma, ha posto in evidenza che a trainare la realtà delle DOP e IGP sono solo una decina di prodotti tra cui i prosciutti di Parma e S. Daniele, il Parmigiano Reggiano, il Gorgonzola e la mozzarella di bufala. Il giro d'affari di questo comparto ha raggiunto nel '99 i 14 mila miliardi di valore al consumo (61,5% formaggi, 35% carni preparate, ortofrutta 1,6%, olio d'oliva 0,6%, altri prodotti 0,4%), attivando un export di 1.800 miliardi di lire e coinvolgendo il lavoro di circa 300 mila addetti. Le potenzialità del settore vanno, poi, ricercate nelle ricadute sui sistemi economici locali, e nelle sinergie dell'indotto con altri comparti. Il turismo enogastronomico, per esempio è una realtà in continua crescita e le stesse aziende agrituristiche entro la fine del 2000 saranno 9.700 contro le 9.000 dell'anno scorso. |
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