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Volete
i colpevoli? Seguite i soldi! Innanzi tutto vorremmo
ringraziare le migliaia di lettori che hanno preso la nostra mail "Diamo
una possibilità alla pace" e l'hanno incollata in centinaia
di forum e rispedita a migliaia di amici. È una cosa che ci ha
molto colpito e che alla fine ha imposto ad alcuni quotidiani di riprendere
a loro volta il testo, in alcuni casi mistificando gravemente... Primo
fra tutti il Corriere della Sera che è arrivato a invertire l'ordine
delle frasi citate allo scopo di stravolgere il senso del nostro discorso.
Cosi' sono riusciti addirittura a titolare: Dario Fo e Franca Rame: "Uccide
più la speculazione", facendoci passare per persone ciniche
e senza nessun senso di umanità, alle quali poco importa di tutti
i morti di queste orrende stragi. Ma è tutto un balletto di imbrogli
e il quadro, che sembrava così lineare, sta confondendosi sempre
più. E ora viene anche fuori che qualcuno nei servizi segreti Usa e Nato, sapeva di un piano terroristico, si era a conoscenza anche del fatto che avrebbero colpito intorno a settembre... E Bin Laden lo aveva annunciato in un'intervista addirittura alcuni mesi fa: ci sarebbe stato "the big one" (il grande evento) gli agenti speciali Usa stavano perfino pedinando alcuni kamikaze, poi li hanno persi...E non dimentichiamo che il terrorista che ha rivendicato i massacri con una telefonata, per dimostrare di non essere il solito mitomane, ha fornito un'informazione molto speciale: il nome in codice del presidente Usa. Uno dei segreti teoricamente meglio custoditi del mondo, il nome in codice viene cambiato oltretutto quasi quotidianamente. Come poteva saperlo? Devono avere agganci perfino all'interno del sistema di sicurezza di Bush... Analizzando tutti questi elementi, la situazione ci appare molto più complessa e contraddittoria di come ce la vogliono raccontare. Non sarà possibile battere il terrorismo senza tagliare i ponti tra questo e la grande finanza internazionale, senza chiudere il sistema di paradisi fiscali e segreti bancari che fanno tanto comodo ai padroni del mondo. Bonificare le zone grigie della finanza internazionale sarebbe uno straordinario passo in avanti nella battaglia contro il terrorismo. Molto più efficace che bombardare Kabul ma costerebbe qualche sacrificio anche alle grandi multinazionali, alle grandi banche, ai grandi speculatori che nei paradisi fiscali ci sguazzano. Se sparando a un terrorista colpisci per sbaglio un bambino va bene. Ma di rischiare di colpire il portafoglio un banchiere non se ne parla neanche. La prima regola nel grande gioco è gioca con i fanti e lascia stare i santi. Dario
Fo, Franca Rame, Jacopo Fo |
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