Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea
la nuova Direttiva 2001/18/Ce
che sostituisce la 90/220/Ce

Ogm, piu' controlli nell'Ue
Autorizzazioni al commercio valide per dieci anni
di Vincenzo Dragani

Autorizzazione al commercio con scadenza decennale. 
Monitoraggio obbligatorio dei prodotti immessi sul mercato. 
Bando degli organismo resistenti agli antibiotici. 

Questa la nuova strategia Ue sulla  circolazione degli ogm che sara' operativa dal 17 ottobre 2002, data  entro la quale tutti gli stati membri dovranno adeguarsi alle  disposizioni della direttiva 2001/18/CE (GUCE 17 aprile 2001,  n.L106). 
Da quella data il nuovo provvedimento comunitario  sostituira' infatti l'attuale direttiva 90/220/Ue ("Emissione  deliberata nell'ambiente degli organismo geneticamente modificati"),  introducendo nuove regole anche per la valutazione dei rischi ambientali e l'etichettatura dei prodotti ogm. Per l'eliminazione  degli organismo contenenti <marcatori di resistenza agli antibiotici> si dovra' invece aspettare il 2004. 
Esclusi dalla nuova  disciplina solamente i prodotti disciplinati da <norme settoriali>,  come il regolamento Cee n.2309/93. 

Valutazione dei rischi e notifica. 

La direttiva 2001/18/Ce rivisita tutta la procedura istituita dalla 90/220/Cee per l'autorizzazione all'immissione sul mercato degli ogm, partendo dalla <notifica> ai competenti organi nazionali. 
La notifica continuera' a essere preceduta dalla <valutazione dei rischi ambientali>, da effettuarsi pero' secondo i nuovi (e piu' particolareggiati) principi illustrati nell'allegato II alla direttiva e le <note illustrative> che saranno elaborate dall'Ue entro ottobre 2002.
Il documento di notifica dovra' comprendere tutte le informazioni elencate negli allegati III e IV alla nuova direttiva, inclusa una dettagliata descrizione del trattamento rifiuti.

Autorizzazione al commercio. 

Oltre alla durata limitata nel tempo (massimo dieci anni) la nuova normativa sull'autorizzazione aumenta l'efficienza e la trasparenza del relativo processo di rilascio, coinvolgendo nell'iter tutte le parti interessate. L'autorita' nazionale competente esaminera' la notifica ricevuta, ed entro 90 giorni inviera' alla Commissione Ue una relazione con le proprie osservazioni. La Commissione trasmettera' la relazione agli altri stati membri. Se l'autorita' che ha elaborato la relazione riterra' che il prodotto possa essere immesso sul mercato rilasciera', entro 60 giorni dalla sua diffusione e in assenza di opposizione della Commissione Ue e degli stati membri, la relativa autorizzazione. Se sorgera' invece controversia sulla commercializzazione, la Commissione, prima di decidere in merito, consultera' i suoi comitati scientifici. 
Per le questioni di carattere etico, potra' interpellare, anche su invito di uno stato, i comitati etici istituzionali. L'autorizzazione rilasciata conterra' tutte le condizioni per impiego, manipolazione, etichettatura, imballaggio e controllo post vendita dei prodotti. Alla scadenza potra' essere rinnovata, secondo la procedura semplificata prevista dalla direttiva.

Moniroraggio post vendita.

Dopo l'immissione sul mercato, sara' obbligo del soggetto responsabile vigilare sui possibili effetti negativi del prodotto. Sulle modalita' del monitoraggio, la direttiva si limita in verita' a imporre l'uso delle <prassi consuete di sorveglianza>, rinviando a un seccessivo documento della Commissione (da adottarsi sempre entro il 17/10/2002) istruzioni piu' particolareggiate.
Invece, punti chiari sin da ora sono:
l'obbligo di identificare le persone che svolgono funzioni di controllo; l'adozione di misure per fonteggiare nuovi rischi legati agli ogm vigilati; la comunicazione di tutte le informazioni sopravvenute e dei risultati del monitoraggio all'autorita' nazionale competente (che ne assicurera' la pubblica diffusione).

Etichettatura.

Aumentera' la chiarezza delle etichettature da apporre sui prodotti contenenti ogm. Oltre alla designazione commerciale del prodotto, al nome dell'organismo utilizzato, al nome e indirizzo completo del commerciante (produttore, distrubutore, importatore nella Ue), l'etichettatura dovra' riportare un'inequivocabile dicitura: <Questo prodotto contiene organismo genericamente modificati>.

Bando degli ogm resistenti agli antibiotici.

La graduale dismissione di questi ogm avverra' tra il 31/12/2004 e il 31/12/2008. Alla prima scadenza scompariranno quelli posti in commercio, alla seconda quelli non destinati a circolare tra soggetti privati.

da ItaliaOggi del 19.04.2001

Nota bene: entro il  17 ottobre 2002 tutti gli stati membri dovranno adeguarsi alle disposizioni della direttiva 2001/18/CE. Da quella data la nuova legge  sostituira' infatti l'attuale direttiva 90/220/Ue.

Direttiva 2001/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 marzo 2001, sull'emissione deliberata nell'ambiente di organismi geneticamente modificati e che abroga la direttiva 90/220/CEE del Consiglio 
(documento in formato .pdf)


Direttiva 90/220/CEE del Consiglio, del 23 aprile 1990, sull'emissione deliberata nell'ambiente di organismi geneticamente modificati

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