Si è svolta, lunedì 30 luglio 2001, la Conferenza stampa per illustrare
la proposta di legge su "Misure urgenti in materia di risparmio energetico
e contenimento dell'inquinamento luminoso", alla quale hanno preso parte
i firmatari Marco Moruzzi (Verdi) e Adriana Mollaroli (DS) ed in rappresentanza
dei gruppi astrofili marchigiani, che hanno collaborato alla stesura della
proposta, Liviano Betti, responsabile osservatorio astronomico di Monte
S: Lorenzo (PU) e Luciano Cristofori del Gruppo Astrofili pesarese. La
proposta di legge porta le firme dei consiglieri regionali Moruzzi (Verdi,)
Mollaroli (DS), Luchetti (PPI), D'Angelo (Verdi), Ascoli (Democratici),
Giuseppe Ricci (UDEUR) e Amagliani (RC). 
Moruzzi ha dichiarato durante l'incontro con la stampa: "In Italia il
sistema di illuminazione pubblica mediamente disperde il 30% della luce
verso l'alto. In alcuni impianti come quelli costituiti dai diffusissimi
lampioni a globo la dispersione raggiunge il 50% mentre con opportune
soluzioni tecniche sarebbe possibile raddoppiare la potenza luminosa e
consumare un quarto dell'elettricità. Comuni come Civitavecchia che 3
anni fa hanno investito 500 milioni per la ristrutturazione degli impianti
di illuminazione pubblica oggi hanno gia' ammortizzato tutta la spesa
e risparmiano oltre 150 milioni l'anno. La proposta di legge vuole mettere
fine a questo spreco di energia, di danaro ed alla inutile aggressione
ambientale. Oltre all'inquinamento atmosferico determinato dalla produzione
di energia c'è anche un inquinamento luminoso che sottrae ai nostri
occhi uno spettacolo notturno meraviglioso. Non siamo contrari alla illuminazione,
ma con questa proposta di legge finalmente si stabiliscono norme più rigorose
per la realizzazione dei nuovi impianti di illuminazione all'aperto, al
fine di evitare che la luce artificiale non si disperda al di fuori delle
aree a cui essa è funzionalmente dedicata.
I
Comuni dovranno individuare le maggiori sorgenti di inquinamento luminoso
e procedere gradualmente alla bonifica, mentre tutti i nuovi impianti,
salvo i pochi casi necessari, dovranno rispondere ai requisiti di legge.
Anche i Regolamenti edilizi e capitolati di appalto relativi all'illuminazione
dovranno uniformarsi alle nuove disposizioni ed una particolare attenzione
sarà riservata alle pertinenze dei 5 osservatori astronomici presenti
sul territorio regionale. Le modalità con cui viene realizzata certa illuminazione
pubblica, in cui riscontriamo tassi di dispersione inaccettabili , può
essere paragonata a quelle di chi cerca di riempire d'acqua una vasca
senza mettere il tappo o di chi volendo illuminare una stanza colloca
la lampadina fuori dalla finestra! Che la luce deve essere indirizzata
interamente verso ciò che si deve illuminare è una ovvietà, ma questo
oggi non succede in questa società basata sullo spreco ed ancora poco
attenta alla qualità dell'ambiente in cui viviamo. La proposta di legge
vuole essere un contributo concreto e realistico per il raggiungimento
degli obiettivi del protocollo di Kyioto: Si tratta di interventi poco
costosi, di agevole realizzazione che possono portare grandi benefici,
l'unico dubbio viene dalla staticità della pubblica amministrazione che
troppo spesso rallenta il processo di cambiamento, ma in questo caso molte
amministrazioni hanno già sperimentato positivamente l'uso razionale della
illuminazione artificiale".
Comunicasto
stampa del gruppo astrofili pesarese- Presentazione della proposta di legge
sulle misure da adottare in materia di risparmio energetico e contenimento
dell'inquinamento luminoso.
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la proposta di legge "Misure urgenti in materia di risparmio energetico
e contenimento dell'inquinamento luminoso"
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