Il Gruppo Astrofili Pesarese sulla presentazione della proposta di legge sulle "Misure da adottare in materia di risparmio energetico e contenimento dell'inquinamento luminoso"

La proposta di legge, che verrà illustrata nell'odierna Conferenza stampa, è stata sottoscritta da diversi Gruppi Consiliari ed è stata redatta in collaborazione con le associazioni astrofili della nostra regione. Essa vuole dare un contributo notevole al contenimento sia del consumo energetico derivante dall'illuminazione esterna che del dilagante inquinamento luminoso ad essa connesso.
L'inquinamento luminoso è dovuto alla diffusione nel cielo del chiarore prodotto dalle luci degli insediamenti urbani.
L'origine del problema, dipende dal fatto che spesso la progettazione degli impianti d'illuminazione e del disegno dei punti luce, non tiene conto delle possibili dispersioni luminose all'esterno dell'area da illuminare. L'assenza di una legislazione in materia favorisce infatti un'incontrollata (e talvolta controproducente) illuminazione, ed un conseguente spreco d'energia, da parte di enti pubblici, enti privati e singoli cittadini. Secondo i dati forniti dall'International Dark Sky Association di Tucson, Arizona, (U.S.A.), oltre il 30% dell'illuminazione pubblica è, mediamente, disperso vero l'alto, concretizzando un ingente sperpero di denaro pubblico ad un danno irreparabile per la ricerca e la cultura astronomica. La visione del cielo stellato infatti è ormai un bene in via di estinzione: senza provvedimenti efficaci entro il 2020 non sarà più possibile ammirare la Via Lattea dal territorio italiano. Inoltre nel Congresso di Parigi del giugno 1992 l'UNESCO ha evidenziato il danno enorme arrecato all'astronomia dalla dispersione verso l'alto dell'illuminazione artificiale e ha dichiarato il cielo stellato patrimonio dell'umanità da tutelare soprattutto per le future generazioni. Bisogna altresì rilevare l'obsolescenza di molti impianti di illuminazione e sottolineare come il problema dell'inquinamento luminoso sia economicamente  risolvibile, senza compromettere il diritto dei cittadini ad avere le strade illuminate in modo adeguato. Ad esempio si possono adottare lampade diverse da quelle abitualmente impiegate sostituendole, ove possible, con lampade ad alta efficienza come, ad esempio, quelle al sodio a bassa pressione, le meno inquinanti e le più efficienti. Il danno derivante da un non proficuo ed incontrollato utilizzo di energia elettrica è quantificato ogni anno in Italia in circa 300-400 miliardi di lire, (stime fatte per l'anno '96, con aumenti annui di circa il 10%). E' stato dimostrato che in comuni di medie dimensioni (circa 50.000 abitanti) si potrebbero conseguire risparmi valutabili in circa 250-300 milioni di lire annue, diminuendo al contempo i livelli di inquinamento luminoso e realizzando anche un risparmio di combustibile e di conseguenza una minore emissione in atmosfera di anidride carbonica (CO2), la maggior responsabile dell' "effetto serra". Da queste considerazioni si evince l'importanza e l'urgenza di approvare una legge regionale che disciplini gli impianti d'illuminazione, sia pubblici che privati. Va inoltre osservato che ridurre l'inquinamento luminoso mediante l'adozione di criteri progettuali più moderni, significa anche avere città meglio illuminate: infatti, evitare che una parte di luce prodotta dagli impianti di illuminazione vada dispersa verso l'alto, vuol dire renderla immediatamente disponibile per una migliore visibilità dei corpi al suolo. Alcune regioni (Veneto, Basilicata, Lazio, Lombardia, Piemonte, Toscana e Valle D'Aosta) sensibili al problema dell'inquinamento luminoso hanno emanato leggi in materia. Anche alcuni comuni (Frosinone, Civitavecchia, Scandicci ed altri) hanno adottato provvedimenti in merito. E' indispensabile pertanto, per i motivi sopra evidenziati, che anche la Regione Marche intervenga direttamente sul problema dell'inquinamento luminoso. E' da evidenziare comunque che la presente proposta di legge mira a ridurre in modo efficace la crescita dell'inquinamento luminoso nella regione, senza tuttavia impedire lo sviluppo dell'illuminazione esterna notturna nel territorio ma favorendone la razionalizzazione. In particolare, la proposta di legge prescrive  misure per la riduzione sul territorio regionale dell'inquinamento  luminoso e dei consumi energetici da esso derivanti, al fine di tutelare e migliorare l'ambiente e di conservare gli equilibri ecologici nelle aree naturali protette e di promuovere le attività di ricerca e divulgazione scientifica degli osservatori astronomici.

Conferenza stampa per illustrare la proposta di legge su "Misure urgenti in materia di risparmio energetico e contenimento dell'inquinamento luminoso"
Scarica la proposta di legge "Misure urgenti in materia di risparmio energetico e contenimento dell'inquinamento luminoso"
in formato Microsoft Word


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