IL BIODIESEL RIDUCE L'IMPATTO AMBIENTALE DEI MOTORI DIESEL

Pubblicato lo studio tecnico del Comitati Termotecnico Italiano (CTI), l'Ente italiano di normazione del settore termotecnico. Il Comitato Termotecnico Italiano, ente federato all'UNI con lo scopo di svolgere attività normativa nel settore termotecnico, ha pubblicato recentemente il rapporto sulla "Riduzione dell'impatto ambientale dei motori diesel." Nel rapporto viene dato ampio risalto all'utilizzo nei motori diesel dei combustibili alternativi al gasolio, e al Biodiesel in particolare. Il rapporto prende le mosse dalla constatazione che i motori diesel, sempre più usati nel trasporto su strada, pur essendo ormai "insostituibili per le elevate rese energetiche" presentino il problema dell'inquinamento dell'aria con emissioni notevoli di particolato. Il rapporto prende in esame il ricorso a combustibili alternativi, quali il Biodiesel, il gasolio di sintesi e le emulsioni acqua-gasolio. "Un aspetto che differenzia nettamente il Biodiesel dagli altri combustibili - recita il rapporto del CTI - è la sua rinnovabilità e l'origine agricola. Il Biodiesel va considerato come un combustibile "ecologico", in quanto ottenuto da sostanze vegetali rinnovabili e può essere utilizzato in motori diesel senza o con minime modifiche tecniche". Sulle caratteristiche specifiche del Biodiesel il rapporto sostiene che "non contiene zolfo e composti aromatici, presenta un bilancio della CO2 nullo (al tubo di scappamento), è biodegradabile e, allo stato attuale delle conoscenze, sembra produrre emissioni probabilmente meno cancerogene di quelle del gasolio". Inoltre, il Biodiesel è ad oggi l'energia rinnovabile sulla quale si ha più letteratura. Ciò significa che quello che si afferma sul Biodiesel si può dire con un importante margine di certezza. Alcuni dei più importanti costruttori automobilistici europei tra cui IVECO, stanno riconoscendo ai motori alimentati a Biodiesel (puro e miscelato al 30%) le stesse garanzie di quelli alimentati a gasolio. Il rapporto del CTI afferma che "Il miglioramento della qualità dell'aria delle zone urbanizzate non può che passare attraverso una politica che incoraggi una serie di provvedimenti armonizzati a tutti i livelli: dalla sostituzione dei motori tecnicamente superati, alla loro regolare manutenzione ed eventuale modifica nell'ottica di contenere l'impatto ambientale. In questo quadro, l'uso dei biocombustibili e delle emulsioni possono dare aiuto significativo ma non risolutivo se tutti gli altri aspetti vengono trascurati":

 


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