ENERGIA DAL MARE
In linea di principio è possibile convertire almeno
quattro tipi di energia presenti nel mare: quella delle correnti, delle
onde, delle maree e del gradiente termico tra superficie e fondali.
Attualmente esiste solo un impianto per lo sfruttamento
delle maree in Francia, mentre sono in corso esperimenti per lo sfruttamento
del potenziale energetico delle onde nel Regno Unito e in Giappone e del
gradiente termico negli Stati Uniti. L'Unione Europea ha di recente concluso
uno studio che identifica circa 100 siti suscettibili di essere utilizzati
per la produzione di energia elettrica dalle correnti marine. Lo stretto
di Messina è stato identificato tra i siti più promettenti.
Uno studio mirato a verificare le concrete possibilità
di sfruttamento delle correnti si è concluso nel 1995.
SOLARE TERMICO
Le tecnologie per utilizzare l'energia solare per produrre
calore sono di tre tipi: a bassa, media ed alta temperatura.
Le tecnologie a bassa temperatura comprendono i sistemi
che usano un pannello solare per riscaldare un liquido o l'aria, con
lo scopo di trasferire il calore solare per produrre acqua calda o riscaldare
gli edifici.
Il rendimento dei pannelli solari è aumentato del 30 % nell'ultimo decennio,
rendendo varie applicazioni nell'edilizia, nel terziario e nell'agricoltura
commercialmente mature e competitive. Nel mondo sono installati oltre
30 milioni di metri quadri di pannelli solari di cui 3 milioni nell'Unione
europea.
In Italia l'applicazione dei pannelli solari per scaldare l'acqua è
poco diffusa. Nel 1994 sono stati installati circa 10.000 m2 contro
i 98.000 m2 installati in Austria.
Le tecnologie a media e alta temperatura
sono relative a sistemi a concentrazione parabolici lineari o puntuali.
I concentratori parabolici lineari sono utilizzati in un impianto di oltre
350 MW costruito in California. Impianti con collettori parabolici puntuali
o a disco sono stati sviluppati in Germania, Stati Uniti, Israele e Australia.
I recenti sviluppi tecnologici fanno prevedere un rilancio applicativo
di questa tecnologia sia per la generazione di energia elettrica sia per
la produzione di calore di processo per l'industria chimica.
In Italia, l'esperienza di maggior rilievo nel solare termico a media
temperatura è stata realizzata agli inizi degli anni ottanta con la costruzione
della più grande centrale solare del mondo ad Adrano in provincia di Catania.
L'impianto, chiamato Eurelios, era costituito da una torre centrale alla
sommità della quale era posta la caldaia riscaldata dalla radiazione riflessa
da un campo di specchi. La centrale aveva la potenza di 1 MW.
ENERGIA DA BIOMASSE E BIOCOMBUSTIBILI
Si tratta di energia solare indiretta che può essere prodotta da qualunque
materiale organico vegetale, come alberi e residui forestali, piante erbacee
ed acquatiche, residui agricoli, risidui industriali, rifiuti urbani.
I processi di conversione prevedono la combustione, la gassificazione,
la pirolisi (per produrre bio-olio), la fermentazione e la disgestione
anaerobica (per produrre gas).
Le biomasse rappresentano il 15% dell'offerta energetica mondiale, che
però viene consumata in maniera episodica, al di fuori dei circuiti commerciali
dell'energia. L'Unione Europea - nella quale il 2,5% del fabbisongon energetico
è coperto da tale fonte - ha avviato un aggressivo programma di dimostrazione
che prevede la diffusione di colture energetiche, l'utilizzo di residui
agroindustriali e zootecnici e di biomasse acquatiche, con l'obiettivo
di raddoppiare o triplicare in pochi anni il contributo di questa fonte
di energia.
In Italia le biomasse già contribuiscono alla produzione di energia elettrica
(103 MW) e di energia termica (1240 MW). All'ENEL, a seguito dei provvedimenti
legislativi per la promozione degli investimenti (leggi n.9 e n.10) e
l'incentivazione alla autoproduzione di elettricità (CIP 6/92), sono state
inoltrate proposte di convenzione per la produzione di energia elettrica
dalle biomasse per circa 700 MW (60 MW biogas; 306,2 MW residui agricoli;
196 MW rifiuti solidi urbani; 129,3 MW altri rifiuti).
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