Diecimila tetti fotovoltaici forniranno energia ad altrettanti edifici
nei prossimi cinque anni, grazie alla serie di incentivi economici stanziati
dal Ministero dell’Ambiente e dell’Industria, e gestiti dall’Enea, cui
spetterà anche il compito di vigilare sulla effettiva realizzazione dei
progetti. L’iniziativa rientra in un programma più generale di diffusione
nel nostro Paese delle energie rinnovabili per far fronte agli impegni
di taglio dei gas serra previsti dal protocollo di Kyoto.
Il programma dei tetti fotovoltaici, suddiviso in due fasi nell’arco di
sei anni, prevede uno stanziamento iniziale di 63 miliardi da parte ministeriale,
di cui 20 riservati agli impianti degli enti locali, 40 agli impianti
privati gestiti dalle Regioni ed altri 3 destinati ad edifici ad alta
valenza architettonica. Gli investimenti complessivi previsti dai ministeri,
dagli enti locali e dai privati ammontano per il 2001 a 107 miliardi,
mentre investimenti per altri 90 miliardi saranno attivati nel campo del
solare termico a bassa temperatura, ossia nel riscaldamento dell’acqua
per usi sanitari, arrivando quindi ad investimenti complessivi per circa
200 miliardi. Nell’ambito di questi programmi è prevista anche la solarizzazione
dei penitenziari, tramite un accordo di programma stipulato col Ministero
di Grazia e Giustizia.
L’ottimismo degli esponenti di Governo sul successo del programma “10.000
tetti fotovoltaici” è dovuto in gran parte anche alla possibilità per
i privati che decidano di convertirsi al solare, di vendere l’energia
in surplus alle società elettriche, scalando i relativi importi dalle
bollette domestiche. Tutto questo grazie ad un accordo di base tra Ministeri
competenti, Authority per l’energia e società elettriche.
I primi fondi saranno utilizzati per l’edilizia pubblica, e scolastica
in particolare, poiché si spera che realizzando i tetti fotovoltaici negli
edifici scolastici si produca anche una forte sensibilizzazione all’uso
di questa tecnologia nei giovani e di conseguenza nei loro genitori.
Quando sarà completato il programma sul territorio del nostro Paese saranno
installati circa 50 megawatt fotovoltaici, contro i 18 attuali.
Se il programma avrà successo, partirà un secondo programma, che prevede
l’installazione di altri 40.000 tetti fotovoltaici, per uno stanziamento
complessivo di 2.000 miliardi, di cui 1.100 capitali privati e 900 pubblici,
con lo scopo di giungere entro il 2010 a 200 megawatt fotovoltaici nel
territorio nazionale.
Inoltre, sempre a favore del fotovoltaico, la Finanziaria del 2001 ha
previsto la spesa di 200 miliardi per la realizzazione da parte dell’Enea
della più grande centrale solare termoelettrica d’Europa con una potenza
di 100 MW, da costruirsi in una località del Mezzogiorno ancora da definire.
L’investimento totale alla fine sarà di 450 miliardi con una significativa
ricaduta in termini occupazionali per la zona in cui sorgerà.
L’energia solare è destinata nei prossimi anni ad assumere un ruolo sempre
più significativo nel nostro Paese, nell’ambito della riduzione della
dipendenza dal petrolio, poiché come ha ricordato il presidente dell’ENEA,
Carlo Rubbia, non si può continuare ad ignorare che i raggi solari fanno
piovere l’equivalente di un barile di petrolio per metro quadro l’anno,
sfruttabile sin da ora tramite i pannelli fotovoltaici e il solare termico.
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