Pieno successo del bando regionale per la realizzazione di impianti
di produzione di energia elettrica dal sole (energia fotovoltaica) destinato
alla realizzazione di piccoli impianti nell'ambito del progetto nazionale
10.000 tetti fotovoltaici. Sono circa quattrocento i progetti presentati
da cittadini marchigiani pervenuti nei tempi previsti alla Regione Marche
per avere accesso al cofinanziamento per la installazione, da parte di
privati di impianti non inferiori a 1kw e non superiore a 20kw, da collocare
sul tetto degli edifici. I Verdi, in sede di definizione del bilancio
di previsione 2001, avevano sollecitato ed ottenuto lo stanziamento di
quasi mezzo miliardo che ha permesso alla Regione di ricevere dallo Stato
oltre un miliardo da aggiungere ai propri fondi da destinare ai cittadini
marchigiani. Calcolando un contributo medio del 60% sul costo delle opere,
potranno essere realizzati grazie alle proposte dei privati, quasi 3 miliardi
di investimento su queste tecnologie i cui costi di realizzazione sono
ancora elevati, ma si stanno progressivamente riducendo con l'aumentare
della domanda ed il miglioramento delle tecnologie di produzione dei componenti.
Un grosso incentivo è venuto anche dai primi passi in direzione
della liberalizzazione del mercato dell'energia elettrica, anche a favore
dei piccoli produttori, che potranno rivendere le eccedenze all'ENEL.
Il Capogruppo consiliare dei Verdi Marco Moruzzi ha espresso soffisfazione
per l'esito del bando, la cui graduatoria sarà completata e resa
nota entro la fine dell'anno. Marco Moruzzi ha inoltre dichiarato: "Nelle
Marche è possibile la creazione di un polo per la produzione di
energia rinnovabile se si concretizzeranno anche i progetti di impianti
eolici, che trovano nelle nostre colline e nell'Appennino una zona particolarmente
idonea. L'energia rinnovabile può fornire almeno il 20% del fabbisogno
regionale, nel giro dei prossimi quattro anni, ma queste cifre possono
anche aumentare con una adeguata incentivazione eliminando soprattuto
ostacoli burocratici e consentendo ai piccoli produttori di rivendere
sul mercato l'energia pulita ottenuta.
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