Interrogazione a risposta orale sull'integrazione
del Piano di Sviluppo Rurale

Interrogazioni

Gruppo Verdi
Consiglio
Regionale
delle
Marche

VISTO che nel mese di settembre 2000 è diventato operativo il Regolamento U.E. n.2075/2000, che dà la possibilità di chiedere un finanziamento pubblico per investimenti privati anche alle aziende agricole che non abbiano raggiunto la redditività minima prevista dal Regolamento 1257/1999;
- VISTO che la composizione fondiaria delle Marche presenta numerose aziende di piccole dimensioni che non raggiungono la suddetta redditività, ma che in diversi casi con i loro prodotti di qualità occupano significative nicchie di mercato;
- CONSIDERATO che tale situazione è riscontrabile presso le piccole aziende agricole, condotte da agricoltori a titolo principale, che non intendono rinunciare alla loro attività agricola e che cercano anche di migliorare la loro condizione economica,
VISTO che questo nuovo regolamento (Reg.2075/2000) può offrire alle suddette aziende delle possibilità di crescita, specie per coloro che vogliono rafforzare il fatturato puntando sulla produzione di qualità, denominazione di origine e sulla produzione biologica;
- VISTO che tali aziende mantengono un presidio sul territorio e la loro attività risulta ancora più importante dato che il titolare spesso pratica più attività contemporaneamente come forma di integrazione al reddito agricolo, così come raccomandato dalla stessa Unione Europea;
- VISTO che il mantenimento della presenza umana stabile nelle zone rurali è uno degli obiettivi del Piano di Sviluppo Rurale e che l'attuale formulazione del P.S.R. Marche non ha potuto recepire il nuovo regime di aiuti perchè intervenuto successivamente alla sua approvazione;
- CONSIDERATO che tale regime di aiuti è stato incluso, ad iniziativa dello scrivente, nella proposta di modifica della L.R. n. 76/1997 (Disciplina dell'agricoltura biologica), approvata dalla commissione competente, e attualmente in fase di verifica da parte degli uffici dell'Unione Europea per la compatibilità finanziaria con il regime di aiuto europeo;
- VISTO che per sua natura la L.R. n: 76/1997 ha poche risorse e può intervenire solo per le aziende biologiche, mentre lo strumento più importante per agire nel settore agricolo rimane il P.S.R.
- IL SOTTOSCRITTO MARCO MORUZZI, CONSIGLIERE REGIONALE GRUPPO VERDI INTERROGA IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE per sapere:
1) se la Regione Marche intende attivare con urgenza l'integrazione del Piano di Sviluppo Rurale delle Marche con le disposizioni del Regolamento 2075/2000.
- 2) se e con quali procedure è possibile garantire che nei prossimi mesi, anche nelle Marche, le piccole aziende agricole, oggetto del Regolamento 2075/2000, potranno accedere agli aiuti del Piano di Sviluppo Rurale entro il 31.12.2002, data dopo la quale il Regolamento non consentirà più a tali imprese di ricevere il cofinanziamento per gli investimenti di miglioramento aziendale.