Interrogazione di Marco Moruzzi su:
Emergenza B.S.E.

Interrogazioni

Gruppo Verdi
Consiglio
Regionale
delle
Marche

Considerata che la diffusione della BSE in Italia ha ulteriormente messo in grave crisi il settore zootecnico,
Considerate le difficoltà di macellazione e di smaltimento delle parti a rischio (cervello, milza, midollo spinale, ecc) che a seguito dei provvedimenti del Ministero della Sanità debbono essere incenerite;
Considerate le difficoltà economiche sorte per tutti gli operatori della filiera delle carni bovine;
Considerati i controlli svolti in questi giorni ad opera dei NAS e dai Servizi veterinari delle ASL in tutta la regione che hanno portato al sequestro di partite di concimi prodotti nel Maceratese e all'opposizione del vincolo sanitario per centinaia di bovini vivi presenti nelle Marche;
Considerato che sono diverse le inchieste emerse a seguito dei controlli sulla carne venduta nelle Marche per verificare frodi commerciali circa la provenienza delle carni in vendita nella nostra regione a seguito della contraffazione delle marche auricolari dei bovini e dei certificati cartacei di provenienza.
Considerato il disorientamento riscontrabile tra gli utenti delle mense pubbliche delle scuole e degli ospedali, compresi quelle in cui si garantisce l'uso di carne bovina certificata per qualità e provenienza;
Considerate le notizie diffuse dai massa media a seguito delle dichiarazioni rilasciate alla stampa dal dirigente del servizio Agricoltura della Regione sulla avvenuta costituzione di una "Unità di crisi" composta da Assessorato Agricoltura, Assessorato all'Ambiente e Assessorato , alla Sanità della Regione Marche, che dovrebbe affrontare sistematicamente le questioni legate al rischio BSE nelle Marche;
Considerata l'assoluta necessità di fornire garanzie sulla salubrità e sicurezza delle carni in commercio, nonchè la massima completezza e tempestività di informazione a tutti i consumator da parte delle Istituzioni:
Consideraato che il 29 novembre 2000 il consiglio regionale ha approvato una specifica risoluzione sull'emergenza BSE che fra l'altro ha dato mandato alla Giunta regionale di redigere provvedimento per intervenire economicamente sullo smaltimento delle carcasse bovine in aggiunta all'intervento statale.
Considerato che il Governo Italiano ha predisposto un primo stanziamento di 700 miliardi di lire per far fronte alla emergenza "Mucca Pazza" da ripartire tra le Regioni e da suddividere per i test rapidi, lo smaltimento delle carcasse e gli indennizzi agli allevatori;
Considerato che la UE ha previsto dei fondi per far fronte all'ammasso delle carni bovine e ai maggiori costi di macellazione
Considerato che il sistema di certificazione marchigiano già adottato dal 1994, è un modello per tutta l'Europa ed è in grado di rispondere alle esigenze di sicurezza e qualità dei consumatori, ma se non affiancato da una costante e competente azione da parte della Regione rischia di non essere sufficiente a tutelare nella sua interezza la zootecnia marchigiana.
Considerato che non è più rinviabile un maggior impegno economico per sviluppare il modello zootecnico della regione e favorire così come richiesto anche dal Consiglio Regionale la linea vacca vitello regionale e l'incremento delle produzioni di mangimi ottenuti da prodotti locali.

Il sottoscritto consigliere Marco Moruzzi, Gruppo Verdi

INTERROGA

Il Presidente della Giunta per sapere:
1. Per quale motivo la Giunta Regionale non ha ancora approvato la proposta di legge regionale per lo smaltimento delle carcasse:
2. Come e con che atti è stata predisposta la "Unità di crisi" per affrontare il problema "Mucca Pazza" nelle Marche, quali sono i compiti, chi sono i componenti e il coordinatore e quale livello di coinvolgimento viene assicurato alle associazioni dei consumatori e dei produttori:
3.Quanti sono i fondi assegnati alla Regione Marche dal Governo in sede di Conferenza Stato-Regioni e come questi sono stati ripartiti nelle varie voci di intervento;
4. Quali sono le misure adottate o in corso di attuazione per sostenere gli allevatori archgiani e gli operatori del comparto, come richiesto dal Consiglio con la risoluzione di novembre 2000;
5. Quali sono i risultati del controllo sanitario a cui sono stati sottoposti centinaia di capi bovini vivi marchigiani;
6. Quanti controlli sono stati fatti nei mangimifici delle Marche e quali sono gli esiti complessivi;
7. Quali sono le iniziativeprese a favore dei consumatori con particolare riferimento alle mense pubbliche.