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Ordini
del Giorno
Gruppo
Verdi
Consiglio
Regionale
delle Marche
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Estratto del processo verbale della seduta
pomeridiana del 29 Novembre 2000 – n. 22
Presiede il Presidente: LUIGI MINARDI
Consiglieri segretari: Marco Amagliani e Fabio Pistarelli (f.f.)
Assiste il Segretario del Consiglio regionale dott.ssa Paola Santoncini.
Il Presidente, alle ore 16,45, nella sala conciliare di via Tiziano n.
44, ad Ancona, annuncia la ripresa dei lavori e passa alla trattazione
del punto all'ordine del giorno che reca:
Comunicazione dell’Assessore all’Agricoltura in Ordine alle misure regionali
per far fronte alle problematiche derivanti dal fenomeno “Mucca Pazza”
OMISSIS
Il Presidente, dopo aver ricordato che l'Assessore Agostini aveva informato l'Assemblea
sull'argomento al termine della seduta pomeridiana del 22 novembre u.s.,
comunica che, in merito, è stata presentata ed acquisita agli atti una
proposta di risoluzione unitaria a firma dei consiglieri Moruzzi, Castelli,
Luchetti, Benatti, Procaccini, Avenali, Amagliani, Ricci Giuseppe, Viventi,
Rocchi, Giannotti.
OMISSIS
Conclusi gli interventi relativi alle dichiarazioni di voto, il Presidente
la pone in votazione. Il Consiglio approva alla unanimità la proposta
di risoluzione nel testo che segue:“Il Consiglio Regionale delle Marche
CONSIDERATO l'allarme
sorto in Europa per il diffondersi della BSE negli allevamenti bovini
francesi;
CONSIDERATO che la Francia è il principale fornitore di bovini vivi e
carne bovina macellata sul mercato nazionale;
CONSIDERATO che la ricomparsa della BSE evidenzia che le misure assunte
dall'Unione Europea e dagli Stati Membri, dopo la comparsa della encefalopatia
spongiforme bovina in Gran Bretagna, non sono stati sufficienti a debellare
il fenomeno che trae origine dallo stravolgimento delle condizioni di
vita degli animali negli allevamenti;
CONSIDERATI i gravi rischi per la salute dei cittadini che derivano dalla
diffusione della mutazione del morbo di Creutzfeld-Jacobs;
VISTO che gli unici efficaci strumenti a disposizione per combattere la
proliferazione delle epidemie negli allevamenti e l'insorgenza della malattia
tra le persone richiede impegnative e rapide misure di prevenzione a vari
livelli della filiera;
VISTO che le Marche già da prima della comparsa del fenomeno della “mucca
pazza” avevano avviato un sistema di certificazione delle carni bovine
che è in grado dì trasferire al consumatore tutte le notizie necessarie
per evitare ogni pericolo e che contemporaneamente valorizza le produzioni
regionali, consentendo di distinguerle dal resto delle produzioni che
giungono sul mercato;
VISTO che tale sistema di certificazione viene utilizzato in oltre 150
punti vendita di carni bovine nelle Marche, si è dimostrato anche in questa
fase un efficace strumento per difendere gli interessi dei consumatori
e degli allevatori;
IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE
a chiedere al Governo di rendere immediatamente obbligatoria anche la certificazione del
luogo di nascita degli animali e l'eventuale data di introduzione sul
territorio nazionale, anticipando un obbligo che il Regolamento comunitario
820/97 ha fissato per il 2002;
a sostenere i costi per il controllo di tutti i bovini presenti
negli allevamenti e concorrere alla copertura dei maggiori costi derivanti
dall'Ordinanza del Ministero della Sanità del 13/11/2000;
a sostenere la conversione
degli allevamenti esistenti in direzione dì forme non intensive e più
naturali (ivi compresi gli allevamenti condotti secondo il Regolamento
comunitario sulla zootecnia biologica) e a sostenere nelle sedi comunitarie
il divieto di uso di farina di carne negli allevamenti uniformando le
disposizioni europee a quelle italiane;
IMPEGNA, ALTRESI', LA GIUNTA REGIONALE
ad intervenire con un contributo
che si aggiunga a quello preannunciato dallo Stato sui maggiori costi
a carico degli allevatori derivanti dall'ordinanza del 13/11/20009
a rifinanziare i bandi con i quali sono stati concessi contributi
in conto capitale ai dettaglianti che introducono il sistema di certificazione
delle carni;
a programmare interventi finanziari urgenti per incrementare la
produzione di carni certificate proveniente da animali nati ed allevati
sul territorio regionale, per ridurre la dipendenza degli allevamenti
marchigiani dall'importazione;
a presentare entro 4 mesi un Piano
di settore per la zootecnia con lo scopo di potenziare la produzione aziendale
delle carni ottenute da linee vacca - vitello regionali e con mangimi
ottenuti da prodotti locali e comunque non addizionati con " additivi
di sintesi chimica "-,
ad intervenire sui gestori delle mense
pubbliche per introdurre, nelle forme opportune e nel rispetto delle singole
competenze, l'obbligo del consumo di carni regionali dì qualità, secondo
lo spirito della l.r. n. 16/2000
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIOLuigi MinardiI CONSIGLIERI SEGRETARI
Marco Amagliani Fabio Pistarelli (f .f.)
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