Accordo con gli Istituti di Credito

L'Assessorato all'Agricoltura ha sottoscritto, attualmente unico in Italia, un accordo con gli Istituti di Credito per la ricontrattazione dei mutui. Questo ha consentito di disporre per la Regione di un'economia di circa 7 miliardi, da reinvestire nel settore, oltre ad una riduzione della rata di mutuo pagata dagli agricoltori. Ben 10 Istituti di Credito hanno sottoscritto, d'intesa con l'Assessorato all'Agricoltura, un protocollo d'intesa che garantisce l'accesso al credito alle aziende agricole in base alla qualità del loro progetto. Si sposta così il giudizio di solvibilità dalla consistenza patrimoniale dell'impresa alla validità imprenditoriale del progetto di sviluppo. La maggiore novità riguardi i "progetti di eccellenza" ed introduce forme di "merchant banking" nel credito agricolo regionale.

PROTOCOLLO DI INTESA
Il giorno 24 del mese di novembre 1999 presso la sede della Regione Marche in Ancona tra l'Assessorato all'Agricoltura, Foreste, Sviluppo Rurale e Produzione Alimentare della Regione Marche nella persona dell'Assessore Marco Moruzzi, di seguito denominato Regione,
e
la Banca delle marche nella persona del Vice Direttore Generale, Leonardo
Pagni, delegato con procura speciale;
la Banca Popolare di Ancona nella persona del Presidente del Consiglio di Amministrazione, Riccardo Stecconi;
la Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana nella persona del responsabile del Credito Agrario, Fausto Cerlesi, delegato con procura speciale,
la Cassa di Risparmio di Fano nella persona del Presidente del Consiglio di Amministrazione, Pietro Paolo Petrelli;
la Cassa di Risparmio di Fermo nella persona del Dirigente, Giorgio Marziali, delegato dal Comitato Esecutivo dell'Istituto con deliberazione assunta in data 17 novembre '99;
la Cassa di Risparmio di Loreto nella persona del Capo area Gestione Crediti-affari, Alessandro Scarlato, delegato dal Comitato esecutivo dell'Istituto con deliberazione assunta in data 16 novembre'99;
la Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno nella persona del delegato, per procura del Direttore generale conformemente allo Statuto dell'Istituto, Giuseppe Ciabattoni;
la Federazione Marchigiana Banche di Credito Cooperativo nella persona del Presidente del Consiglio di Amministrazione, Bruno Fiorelli;
il Monte dei Paschi di Siena nella persona del....... di seguito denominate Istituzioni Creditizie,
premesso
- che la Regione Marche, in linea con i principi istituzionali di pubblico intervento, ha da tempo evidenziato la necessità di definire un quadro di riferimento nel quale possa operare il credito al sistema agroalimentare
regionale, di seguito denominato per brevità "sistema";

- che le Istituzioni Creditizie, alla luce delle richieste formulate dall'Assessorato all'Agricoltura ed in considerazione del fatto che la Regione persegue il pubblico interesse, hanno mostrato piena disponibilità a definire, attraverso il metodo della concertazione, le regole comuni che consentono di ridisegnare il quadro di riferimento per il sistema;

tutto ciò premesso,

si conviene e stipula quanto segue

Capo I

Determinazione di carattere generale

Art.1
Le premesse sono parte integrante e sostanziale del presente atto.

Art.2
Gli accordi, disciplinati dagli articoli che seguono, sono oggetto di volontaria concertazione ed hanno natura contrattuale tra le Parti.

Art. 3
Il contenuto del protocollo è parte strutturante il Programma Operativo "Credito e Sviluppo del Sistema Agroalimentare", a sua volta costituente articolazione di Piano del Settore Agricolo, Forestale ed Agroindustriale della Regione Marche.

Art. 4
Al fine di rendere effettiva la concertazione è costituita la Commissione per il Credito al sistema agroalimentare, presieduta dall'Assessore all'Agricoltura e composta dai rappresentanti dei servizi dell'Assessorato, dell'Assam e delle Istituzioni Creditizie, il cui funzionamento sarà disciplinato da apposito regolamento interno.

Art. 5
La Commissione avrà compiti di:
- analisi delle problematiche finanziarie;
- osservatorio dell'impatto sul sistema agroalimentare marchigiano degli strumenti attivati,
- proposizione, con riguardo alle eventuali modifiche ed integrazioni del presente protocollo di intesa suggerite in sede di sua applicazione.

Art. 6
Il presente accordo potrà essere esteso, con separato atto di adesione, anche ad altri Istituti di Credito, purchè operanti sul territorio regionale.

Capo II
Strumenti di credito a breve termine

Art. 7 (credito di funzionamento)
Allo scopo di assicurare agli imprenditori agricoli il supporto finanziario nella fase intercorrente tra il sostenimento dei costi per la coltivazione dei prodotti e, nel caso di imprese che associano i produttori, per la loro lavorazione, conservazione e trasformazione e quella della vendita degli stessi, le Istituzioni Creditizie, previa usuale istruttoria fidi e nell'autonomia della valutazione del merito creditizio, concedono, a chi ne fa domanda il credito di funzionamento, regolato nelle forme tecniche più idonee alle esigenze delle imprese e da quanto previsto nei successivi articoli.

Art. 8 (entità e durata del credito di funzionamento)
Il credito di funzionamento, la cui entità non supera di norma l'80% del valore della P.L.V. potenziale del fondo, in relazione all'ordinamento colturale, per l'impresa operante nel primario e dei costi gestionali connessi al processo produttivo per l'impresa che associa i produttori, ha una durata correlata alla vita dello specifico ciclo di produzione, comunque non superiore ai diciotto mesi.

Art.9 (Tassi applicabili al credito di funzionamento)
Il tasso massimo applicabile al credito di funzionamento nel territorio regionale non è superiore alle prime rate A.B.I. vigente al momento della concessione. Tuttavia, al fine di supportare lo sviluppo delle aree marginali, per i territori montani e disagiati, così come definiti dalle normative nazionali e comunitarie e così come individuate dalle normative regionali, il tasso massimo applicabile non è superiore alle prime rate A.B.I. ridotto di un punto.

Art. 10 (Mappa delle PLV potenziali)
L'Assam fornirà, su richiesta delle Istituzioni creditizie, la mappa delle P.L.V. potenziali suddivise per prodotto e per territorio. In casi di particolare entità e/o di complessa valutazione, l'Assam potrà altresì fornire parere, non vincolante, di congruità sul prestito richiesto.

Art. 11 (credito all'avviamento d'impresa)
al fine di favorire la politica regionale di sviluppo e di ricambio generazionale dell'agricoltura marchigiana, le Istituzioni Creditizie concedono alle imprese del sistema agroalimentare di nuova costituzione, limitatamente allo svolgersi del primo ciclo produttivo, crediti di funzionamento nella misura massima del 100% ed a tassi ulteriormente attenuati rispetto a quelli indicati nell'art. 9

Art.12 (strumento di garanzia)
La Regione, per facilitare ulteriormente l'accesso al credito a breve termine del sistema agroalimentare marchigiano, sostiene ed incoraggia la formazione ed il consolidamento di Cooperative di garanzia sul territorio regionale. a tal fine demanda all'Assam, attraverso apposito tavolo a cui saranno chiamati a partecipare le espressioni sindacali ed associative del mondo agricolo, la promozione delle azioni necessarie alla loro costituzione e consolidamento. le Istituzioni creditizie provvederanno, a loro volta, alla stipula delle apposite convenzioni operative.

Capo III
Strumento di credito a medio e a lungo termine

Art. 13 (sviluppo e competitività del sistema agroalimentare)
Le parti, al fine di concorrere allo sviluppo e di sostenere la capacità competitiva del sistema agroalimentare regionale, concordano sulla necessità di individuare forme di finanziamento di medio/lungo periodo nelle forme tecniche più idonee a supportare i progetti di investimento delle imprese.

Art. 14 (Forme tecniche di finanziamento)
Allo scopo di assicurare, in armonia con la politica di sviluppo regionale e con l'autonomia della valutazione del merito creditizio, il supporto finanziario ai progetti di investimento delle imprese, le Parti individuano le seguenti forme tecniche di finanziamento:
- concessione di mutui, anche accompagnati da periodo di preammortamento, nei casi di progetti, o parte di essi, non assistiti da contributo pubblico e di progetti assistiti da contributo in conto interessi, della durata compatibile con il ritorno dell'investimento, comunque non superiore ai 15 anni per gli investimenti strutturali e ai 5 anni per le dotazioni strumentali,
- concessione di mutui integrativi, anche accompagnati da periodo di preammortamento, nel caso di progetti assistiti da contributo in conto capitale, della medesima durata di quelli sopra descritti,
- concessione di prestiti a titolo di prefinanziamento, nel caso di progetti assistiti da contributo in conto capitale, da estinguersi al momento della
-liquidazione del contributo stesso.

Art.15 (tassi applicabili ed entità del finanziamento)
Il tasso massimo applicabile al credito di medio lungo periodo, in questo ricomprendendo anche i prestiti di prefinanziamento, non è superiore alle condizioni euribor vigenti al momento della stipula, aumentate di 2,5 punti percentuali. tuttavia, al fine di supportare lo sviluppo delle aree marginali, per i territori montani e disagiati, così come definiti dalle normative nazionali e comunitarie e così come individuati dalle normative regionali, il tasso massimo applicabile è pari alle condizioni euribor aumentate di 1,75 punti. L'importo del progetto di investimento costituisce l'entità massima concedibile a mutuo, a cui va comunque dedotto, in caso di intervento pubblico, il valore corrispondente al contributo in conto capitale. Con riguardo al prestito di prefinanziamento, l'entità massima concedibile è determinata dall'importo del contributo pubblico in conto capitale previsto per l'investimento ammesso a finanziamento.

Art. 16 (Strumenti di supporto)
La regione, in accordo con le Istituzioni creditizie, si impegna a promuovere e supportare gli strumenti atti a facilitare l'accesso delle imprese agricole ed agroindustriali marchigiane al credito di medio-lungo periodo. In particolare vengono individuati i seguenti strumenti:
- certificazione di validità dei progetti di investimento aziendale,
- fondo a rischi su garanzie,
-correlazione informativa.
Pur nell'autonomia della valutazione del merito creditizio, gli strumenti individuati, alternativi o di supporto alle usuali forme di garanzia, sono reputati dalle parti potenzialmente idonei, anche disgiuntamente, a chè il giudizio di solvibilità possa essere spostato dalla consistenza patrimoniale dell'impresa o dell'imprenditore alla validità imprenditoriale di un progetto di sviluppo.

Art. 17 (certificazione di validità dei progetti di investimento9
Allo scopo di consentire alle imprese del sistema agroalimentare marchigiano la migliore presentazione nella richiesta di finanziamento misurando la validità dei progetti di investimento sottostanti, la Regione, di concerto con le Istituzioni Creditizie, promuove la costituzione del Nucleo Valutazione Progetti, di seguito denominato NVP. ruolo dell'NVP è quello di definire prima e utilizzare poi un percorso valutativo idoneo alla formulazione di giudizi sulla validità tecnica, economica e finanziaria dei progetti di investimento per i quali è richiesto l'intervento creditizio. tale giudizio acquisirà tra le Parti valore di certificazione e, quindi massima considerazione nel momento di concessione del finanziamento, anche in carenza di garanzie reali. <Il NPV, da istituirsi presso l'Assam, sarà composto dalle seguenti figure:
- un esperto finanziario;
- un esperto di mercati agricoli;
- un esperto agronomo dell'Assam.
Il nucleo sarà di volta in volta integrato da:
- un esperto del comparto do riferimento del progetto;
- un funzionario dell'Istituto di credito interessato alla richiesta di finanziamento.
L''intervento del NVP potrà essere richiesto sia dal soggetto richiedente il finanziamento, previo assenso dell'Istituto di credito interessato, o direttamente da quest'ultimo.
La Regione demanda all'Assam il coordinamento ed il supporto organizzativo del NVP e provvede alla copertura dei costi connessi alla definizione del percorso valutativo. Il costo relativo al rilascio delle certificazioni, nella logica del cofinanziamento, sarà determinato con accordi successivi, tenuto conto del grado di complessità della pratica. L'Assam è autorizzata ad inserire i costi relativi alla competenza regionale nei propri programmi annuali di attività.

Art. 18 (fondo rischi su garanzie)
La Regione sostiene la costituzione di fondi a copertura dei rischi su garanzia da rilasciarsi per finanziamenti di durata superiore ai diciotto mesi. All'uoèpo, nel rispetto delle disposizioni dettate dalla L.R. 56/97 e nell'ambito delle disponibilità di bilancio, previa apposita convenzione conuno o più Consorzi fidi, interverrà nella loro formazione mediante concessione di contributi in conto capitale. Le Istituzioni creditizie provvederanno, a loro volta, alla stipula delle convenzioni operatove con i suddetti Consorzi.

Art. 19 (correlazione informativa)
Qualora un progetto di investimento sia ammesso ai benefici dell'intervento pubblico in conto capitale ed il soggetto proponente sia interessato ad accedere alle forme di prefinanziamento e/o a quelle di mutuo integrativo, la regione, previa richiesta del beneficiario, si impegna a trasferire all'Istituto di credito interessato gli atti e i documenti rappresentativi dei passaggi in cui si articola il processo di concessione pubblica. Essi consistono nella domanda di contributo e nel progetto di investimento, presentati dal soggetto richiedente, nei verbali istruttori e nei dispositivi di impegno e liquidazione prodotti dai servizi dell'assessorato. In tal modo l'Istituto di credito è in grado di condividere le stesse informazioni e valutazioni, formulate da personale particolarmente esperto nella materia e del settore, sulla base delle quali la Regione procede alle proprie determinazioni.

Capo IV
Ricomposizione fondiaria e Costituzione di unità poderali economicamente efficienti

Art. 20 (Obiettivi e finalità)
L'inadeguata ampiezza aziendale rappresenta uno dei principali punti di criticità per la razionale gestione dell'impresa agricola e per la creazione di prospettive di sviluppo.
La regione ritiene strategico superare tale limite e, da tempo, interviene finanziariamente a sostegno di investimenti per la ricomposizione fondiaria e l'ampliamento aziendale, favorendo anche modi diversificati di disponibilità della terra, quali ad esempio, le cooperative di conduzione. Tra gli investimenti di medio/lungo periodo di cui al precedente Capo III, rientrano, quindi, con le stesse specifiche modalità, anche i progetti relativi all'acquisto di terreni agricoli volto alla costituzione di unità aziendali economicamente efficienti.

Art. 21 (Incentivazione dell'affitto)
La Regione, al fine di stimolare la mobilità della terra, anche al di là della compravendita, demanda all'ASSAM il compito di realizzare uno studio di fattibilità per mettere a punto, nell'ambito degli accordi in deroga di cui alla L. 203/81 in materia di fitti agrari, formule di prestiti per consentire agli affittuari di anticipare una parte consistente del canone dell'intero periodo del contratto, che deve riguardare almeno un decennio.

Art. 22 (credito per l'acquisto di terreni ad uso agricolo)
Le Istituzioni creditizie, rispetto all'obiettivo di cui al presente capo, definiranno forme di finanziamento, mutui e prestiti, nelle forme di seguito previste per l'acquisto di terreni ad uso agricolo, funzionale al conseguimento dell'efficienza aziendale aziendale. saranno anche definite forme di credito integrative rispetto agli interventi pubblici, per favorire, nelle situazioni di successioni ereditarie, la liquidazione di coeredi che non esercitano l'attività agricola.

Art.23 (Condizioni di credito)
Il tasso massimo applicabile ai mutui concessi per i progetti di acquisto terreni non è superiore alle condizioni euribor vigenti al momento della stipula aumentata di 2 punti,l'aumento sarà rispettivamente pari al 1,75 nel caso di imprese ricadenti nelle aree interne e svantaggiate e a 1,5 laddove l'investitore sia un giovane imprenditore agricolo, così come definito dal reg. Ce 950/97.

Art. 24 (durata dei mutui e limiti di accesso a benefici)
I mutui per l'acquisto di terreno agricolo potranno avere durata fino ad un massimo di 20 anni, andranno comunque favoriti i mutui ad ammortamento quindicennale o di durata inferiore. Condizione di accesso alle forme di finanziamento di cui al presente capo questa opportunità è rappresentata dall'età del richiedente che dovrà essere tale da assicurare, a conclusione del contratto di mutuo, il non raggiungimento del limite pensionabile.

Capo V
Progetti di eccellenza

Art. 25 ( Le idee vincenti)
In considerazione della grande capacità di iniziativa che caratterizza l'imprenditoria marchigiana ed allo scopo di supportare inn maniera forte quelle che fin dal loro manifestarsi paiono idee vincenti e di grande, potenziale impatto per l'economia di un territorio, le Parti convengono sulla opportunità di sperimentare, nel rispetto delle norme che regolano a vigilanza, forme innovative di intervento creditizio nel settore agricolo ed agroindustriale, legando la remunerazione del finanziamento concesso ai risultati d'impresa.

Art. 26 (forme tecniche di intervento)
le forme tecniche di sostegno a tali interventi sono individuate nel venture capital e nei prestiti partecipativi, la cui percorribilità ed utilizzo sperimentale verranno definiti dalle Istituzioni creditizie, sentita la disponibilità delle Merchant Bank di riferimento.

Art. 27 (strumenti di supporto)
E' istituita presso l'Assam, che la coordina e ne assicura il supporto organizzativo, una sede di concertazione tra le Istituzioni Creditizie per l'esame dei casi di eccellenza. Il NVP funge da supporto tecnico. I casi possono essere presentati dalla Regione, dalle Istituzione creditizie, dall'Assam e dai diretti interessati. Anche in tal caso l'Assam è autorizzata ad inserire nei propri programmi annuali di attività la parte dei costi di propria competenza.

Capo VI
Art. 28
(determinazioni finali)
I tassi parametrati all'Euribor si intendono variabili.ù con la firma del presente accordo le parti si impegnano all'immediate attuazione di quanto quivi convenuto.
La Commissione per il credito al sistema agroalimentare, in successive sedute di lavoro, individuerà ogni altra modalità operativa, ivi comprese quelle relative al tasso fisso per il credito agrario a medio e lungo periodo, utili
al pieno raggiungimento degli obiettivi del presente protocollo d'intesa.


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