Attività e mansioni
Il tecnico dell’energia è collocato prevalentemente presso cooperative
di servizi, enti pubblici, imprese produttrici di impianti per l’agricoltura.
Questa figura professionale analizza e gestisce, nel processo agricolo
e di trasformazione, le risorse energetiche complessive e, sulla base
dei bisogni, individua e suggerisce gli interventi di risparmio energetico
e/o di integrazione tra le diverse fonti disponibili in azienda. Svolge
quindi una attività consulenziale di tipo tecnico-specialistico finalizzata
a:
-
L’analisi e la certificazione dei consumi energetici dell’azienda
-
La progettazione di possibili applicazioni di energie rinnovabili
(eolica, solare, idrica, geotermica, utilizzo delle biomasse)
-
L’ottimizzazione/razionalizzazione dei fattori che incidono sui
consumi energetici (edilizia agricola, impiantistica, meccanizzazione
ecc.)
-
La gestione dei contratti di approvigionamento energetico
-
La gestione dei piani di sviluppo produttivo dell’azienda.
Nell’espletamento del suo lavoro il tecnico per l’energia in agricoltura
fa riferimento alle normative comunitarie, nazionali e locali per l’attuazione
e l’incentivazione degli interventi di energy-saving. Partendo dal bilancio
energetico individua ed elimina gli sprechi proponendo soluzioni alternative
in linea con le necessità economiche dell’impresa e con i criteri di sviluppo
sostenibile.
Attitudini e conoscenze richieste
La caratteristica principale di questa figura è quindi di saper interpretare
e risolvere i problemi connessi all’utilizzo dell’energia in agricoltura.
Le componenti principali della sua professionalità sono basate, oltre
che sulla capacità di problem-solving, su una competenza tecnica-specialistica
approfondita e sulla capacità di comunicare efficacemente sia con individui
che con istituzioni.
In aggiunta deve possedere specifiche conoscenze in merito a:
-
Metodi di analisi dell’efficienza aziendale
-
Metodologie di analisi dei costi e di contabilità aziendale
-
Tecniche di definizione di piani di investimento
-
Normative comunitarie e interne che regolano l’accesso ai finanziamenti
del settore
-
Aggiornamento continuo sui progressi di ricerca relativi alla generazione
e utilizzazione dell’energia
-
Applicazioni tecnologiche dell’energia (essiccazione, riscaldamento,
climatizzazione)
-
Utilizzazione agronomica dei rifiuti e dei sottoprodotti
Sistemi agricoli integrati.
Formazione scolastica
A questa figura viene richiesta di norma la laurea in agraria con
indirizzo energetico o con un corso di formazione post-laurea di un
anno in energy-saving.
Modi di apprendimento del lavoro e di addestramento
La preparazione scolastica deve essere integrata con stage e tirocini
presso università, enti di ricerca, cooperative di servizi per l’agricoltura
della durata di almeno un anno. All’affiancamento a personale esperto
va associato lo studio teorico-pratico sulle nuove tecniche e tecnologie
derivate dal processo di innovazione.
Situazione di lavoro attuale e prospettive a medio termine
Negli ultimi dieci anni questa figura si è affermata in quasi tutti
i comparti dell’economia con un trend di crescita considerevole (circa
15% annuo). Tuttavia nel settore agricolo l’andamento occupazionale
di questa figura registra una performance meno brillante in virtù
del fatto che il tecnico dell’energia in agricoltura è inserito prevalentemente
in imprese consortili e/o cooperative, enti pubblici, università ed
imprese che producono impianti per l’agricoltura e non è quasi mai
presente nelle piccole e medie aziende che sono la stragrande maggioranza
delle unità produttive agricole in Italia.
|