|
"Meno
sprechi, più luce". Così Marco Moruzzi, Capogruppo
Regionale dei Verdi, esprime la sua piena soddisfazione per l'approvazione,
avvenuta oggi in Consiglio Regionale, della legge sull'inquinamento luminoso
presentata il 30 Luglio 2001 dallo stesso Moruzzi e dai Consiglieri Regionali
Mollaroli, Luchetti, D'Angelo, Ascoli, Giuseppe Ricci e Amagliani.
"L'inquinamento luminoso - dice l'esponente ambientalista - è
costituito da ogni dispersione notturna di luce artificiale nell'atmosfera.
Oltre ad impedire l'osservazione naturale del cielo, comporta anche un
inutile dispendio di energia. Infatti, una semplice lampadina, la cui
luce è normalmente diretta verso l'alto, disperde oltre il 50%
della sua potenzialità. La sola illuminazione stradale, ad esempio,
comporta ogni anno in Italia uno spreco di oltre 350 milioni di Euro che
potrebbero essere risparmiati semplicemente indirizzando in modo corretto
i fasci di luce e riducendo i consumi, utilizzando lampade meno potenti"
.
La legge porterà a una radicale riforma dell'illuminazione esterna,
sia pubblica che privata. Le amministrazioni comunali, che potranno godere
di appositi contributi, dovranno provvedere a riprogettare l'illuminazione
del proprio territorio. Norme più rigorose saranno applicate nel
perimetro di osservatori astronomici e nelle aree protette.
"Si tratta di una legge innovativa, - prosegue Marco Moruzzi - volta
a risolvere una problematica nuova e significativa, quella dell'inquinamento
luminoso, sollevata alcuni anni fa anche dall'Unesco e dal mondo dell'astronomia.
Ridurre l'inquinamento luminoso significa anche lottare contro l'effetto
serra; infatti, tutta luce diretta verso l'alto comporta consumi ecologici
gravosi, senza apportare alcun beneficio. Inoltre, i Comuni, che ogni
anno spendono centinaia di milioni in illuminazione stradale, potranno
ridurre le proprie spese correnti e godere di un sistema di illuminazione
molto più efficiente".
|