Le Marche contro l'effetto serra: approvato il Piano per il Risanamento della Qualità dell'Aria, interventi innovativi contro l'inquinamento per contrastare il cambiamento del clima.

Finalmente approvato in Consiglio Regionale il Piano per il Risanamentodella qualità dell'Aria. Il piano fu approvato dalla precedente Giunta nel 1995 e durante i 5 anni di sosta immotivata in Consiglio è stato aggiornato con l'ausilio della neo costituita Agenzia ARPAM. Il Piano costituisce un importante passo in avanti per combattere l'inquinamento atmosferico e per contrastare i danni che esso determina alla salute e all'ambiente.
E' ormai riconosciuto in campo internazionale che le cause dell'aumento della temperatura dal pianeta sono determinate dalle emissioni dei gas nocivi nell'atmosfera che determinano l'effetto serra. La concentrazione di anidride carbonica nell'atmosfera è aumentata del 30% dall'inizio della rivoluzione industriale.
Il Protocollo di Kyoto impone all'Italia di ridurre tra il 2008 e il 2012 l'emissione del gas serra del 6,5% rispetto ai livelli del 1990, percentuale questa pari a 100milioni di tonnellate equivalenti di anidride carbonica. E' necessario che ogni amministratore responsabilmente faccia la propria parte per frenare un processo che sta compromettendo la vita del pianeta.
In questo quadro i Verdi esprimono favorevoli apprezzamenti per l'approvazione del Piano Aria da parte del Consiglio e soddisfazione per l'accoglimento in aula di un importante emendamento presentato dal Capogruppo dei Verdi Marco Moruzzi che prevede che i limiti minimi agli scarichi atmosferici, previsti dal DPR 203/88, debbano essere applicati a tutti gli impianti esistenti, spingendo le aziende ad impegnare le tecnologie più adeguate ed efficienti esistenti sul mercato. Queste aziende, che fino ad oggi potevano scaricare in aria sostanze tossiche fino al doppio del limite minimo consentito dalla legge definita dallo Stato,
dovranno adeguarsi ai nuovi parametri nei tempi previsti dalla Regione. Per i nuovi impianti, l'emendamento reintroduce i valori che il CRIAM-Comitato Regionale Inquinamento Atmosferico aveva già indicato cinque anni fa. Tali valori riducono della metà le sostanze inquinanti consentite dallo Stato.
Pertanto tutti gli impianti d'emissioni inquinanti dovranno essere dotati di idonei sistemi di abbattimento e non sarà più possibile diluire le sostanze tossiche per rientrare nei limiti di legge. Marco Moruzzi Presidente Gruppo Verdi ha dichiarato:
"Numerose realtà testimoniano che lo sviluppo economico non è in contrapposizione alla difesa ambientale, al contrario la nuova economia si basa sulla sostenibilità delle risorse su nuovi rapporti eco -compatibili tra le imprese e territorio.
Un'economia evoluta sa guardare lontano, ed una classe politica moderna pensa al futuro in un'ottica globale che non ha confini politici, senza tutelare coloro che mirano solo al proprio tornaconto dimenticando che l'ambiente e l'aria sono di tutti ed è nostro dovere conservarli per le generazioni future, sia per il loro valore economico che per quello sociale.


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