Interrogazione a risposta orale sulla salvaguardia
delle case in terra cruda marchigiana

Interrogazioni

Gruppo Verdi
Consiglio
Regionale
delle
Marche

Considerato che nelle Marche si stanno irrimediabilmente deteriorando gli ultimi esemplari di case in terra cruda;
Considerato che tali edifici sono testimonianze di un fenomeno migratorio avvenuto tra il XV ed il XVI secolo, quando schiavoni, albanesi e morlacchi, provenienti dai balcani, giunsero nelle Marche per sopperire alla forte carenza di manodopera nelle campagne marchigiane e si insediarono in particolare nelle vallate centrali della nostra regione;
Considerato che per tali edifici anche la norma del restauro conservativo, previsto dal PPAR, per tutte le case coloniche antiche non ha consentito di conservare le caratteristiche originali, proprio per la peculiarità dei materiali e delle tecniche con cui vennero realizzate tali case;
Considerato che tali edifici, una volta che il maltempo ha deteriorato l'intonaco protettivo in calce, crollano e vengono letteralmente sciolte dalla pioggia con l'irrimediabile perdita di una irripetibile testimoniano il valore di questa edilizia povera;
Considerato che il Consiglio Regionale nella passata legislatura, in sede di approvazione della legge regionale sul Giubileo, indicò tali case tra le emergenze architettoniche meritevoli di essere restaurate con contributo pubblico;
Considerato che dopo l'approvazione della legge regionale sul Giubileo, il Governo escluse dalle opere da finanziare con i fondi del Giubileo quelle che non fossero strettamente correlate al movimento dei pellegrini ed alle città giubilari;
Visto che il restauro conservativo della case in terra cruda delle Marche non erano correlate al movimento dei pellegrini e alle città giubilari per cui furono escluse da ogni possibilità di finanziamento;
Visto che nel Piano di Sviluppo Rurale è stata inserita la "misura O" che consente di finanziare interventi di recupero di elementi  di valore architettonico inseriti nel paesaggio rurale; Considerato che le case in terra cruda rimaste nelle Marche sono prevalentemente in provincia di Ancona, (cinque case distribuite su quattro comuni), e in provincia di Macerata (dove alcune decine di case sono concentrate nel quartiere di Villa Ticana nel Comune di Macerata); Considerato che le case con queste caratteristiche se restaurate conservando le caratteristiche originarie non si prestano ad una valorizzazione economica tradizionale.
Il sottoscritto Marco Moruzzi, consigliere regionale, Gruppo VERDI,
INTERROGA Il Presidente della Giunta  Regionale per sapere se:
1) l'assessore all'Agricoltura intende attivare il bando del PSR per finanziare il reupero delle case costruite con terra cruda ed evetualmente in che tempi.
2) ritiene di assegnare prioritariamente le risorse della "Misura O" al recupero delle poche case in terra cruda per le quali a seguito dello stato di abbandono la velocità di deterioramento è maggiore di qualsiasi altro antico edificio.