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22/12/2004
Nel corso della discussione
del bilancio di previsione 2005 il consiglio Regionale delle Marche ha
approvato un ordine del giorno collegato al bilancio stesso, su proposta
del capogruppo Regionale dei Verdi Marco MORUZZI, con il quale si prevede
di ridurre le spese per le licenze del software (che
incidono in maniera importante sulla spesa pubblica per l'informatica)
attraverso l'utilizzo del "software libero",
quei programmi il cui utilizzo non comporta il pagamento di licenze d'uso.
Nelle cosiddette applicazioni d'ufficio e non solo, la Microsoft opera
in un regime di quasi monopolio, come confermato anche oggi da una sentenza
del tribunale U.E. che la condanna per abuso di condizione dominante.
Oggi le licenze d'uso, per ciascun computer, comportano un costo che si
avvicina a quello del PC stesso.
Marco MORUZZI ha dichiarato :"Le licenze d'uso determinano
ogni anno uno spropositato flusso di denaro verso la Microsoft di Bill
Gates, con un rapporto tra costi e benefici insostenibili al
di fuori delle più elementari regole di libera concorrenza. Iniziare
ad utilizzare il software libero (software per il quale non corre l'obbligo
di pagare alcuna licenza) ci permetterà di avvalerci di prodotti
che remunerano il lavoro nazionale ed europeo, che oggi viene schiacciato
da questo colosso americano, anche quando le soluzioni informatiche alternative
presentano costi e funzionalità nettamente più favorevoli
di quelli offerti da Microsoft.
La proposta del capogruppo dei Verdi Marco MORUZZI prevede, oltre
all'implementazione dei prodotti (open source) nella rete informatica
regionale, la realizzazione di iniziative di formazione del personale
e la predisposizione di tutti i futuri capitolati di appalto regionale,
in modo da non escludere dalla partecipazione alle gare tutti coloro che
intendono proporre l'uso del software libero.
Già dai prossimi mesi, in occasione dell'assestamento di bilancio,
dovranno essere visibili i primi risparmi derivanti da tale scelte.
MORUZZI ha dichiarato: "Con questo atto il Consiglio
Regionale ha affermato di voler favorire il pluralismo informatico e l'eliminazione
delle barriere dovute alle diversità di standard che fino ad oggi
sono servite a garantire rendite di posizioni, ed hanno scaricato sui
cittadini e sulla Pubblica Amministrazione dei costi che potevano essere
risparmiati. Con l'attuale diffusione dei computer, gli oneri derivanti
dalle licenze d'uso non possono essere più trascurati, e come ha
già fatto il Parlamento Tedesco, la Regione della Catalogna, ed
importanti città europee, come Roma, Amburgo. Con la sua scelta
la Regione Marche ha deciso di unirsi a quelle Pubbliche Amministrazioni
che in numero sempre maggiore stanno aprendo le porte alla diffusione
del sistema operativo libero Linux" e ad una maggiore libertà
nella rete informatica globale".
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