Affonda una carretta dei mari al largo del Parco del Parco del Conero


27/01/2003


L’
Affonda una carretta dei mari al largo del Parco del Conero. Neanche tre settimane fa avevo organizzato ad un blitz in alto mare durante lo scarico di olii combustibili pesanti all’isola artificiale realizzata al largo della raffineri a API di Falconara ad opera della petroliera Moskovski Festival, imbarcazione monoscafo allontanata dalle coste spagnole dalle navi della marina militare poiché ritenuta pericolosa.
Quest’oggi il carburante di un nave battente bendiera ombra (Belize) proveniente dalla Turchia con un carico di sabbie (feldspato) destinate all’industria del vetro è affondata ad appena due miglia dalle coste del parco Regionale del Conero e della più preziosa spiaggia rocciosa esistente tra il Gargano e Trieste rilasciando in mare una chiazza di gasolio lungo un paio di miglia e largo 30 metri.
Si deve immediatamente chiudere l’Adriatico alle carrette dei mari ed i Verdi rinnovano la loro richiesta per nuove regole perché quelle attuali espongono le nostre coste a rischi inaccettabili.
La data di fabbricazione della nave 1966, 
Come al solito la prima reazione delle autorità è quella di tranquillizzare tutti, ma usare l’argomento che non c’è alcun pericolo perché il gasolio tende ad evaporare è a dir poco stupefacente. Il combustibile navale è una sostanza tossica e cancerogena, molto nociva per l’ecosistema marino e di certo evapora in misura marginale, tanto e vero che le norme obbligano all’immediato recupero.





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