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Gruppo Verdi Consiglio Regionale delle Marche
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L'asse attrezzato, che nel progetto viene
denominato "Raccordo autostradale tra il casello di Ancona sud ed
il porto", lascerà per la città di Anconaun "segno
indelebile". L'opera è enorme ed ha una tipologia particolare
(lunghezza totale circa 11 Km, quattro corsie, una parte in sopraelevata
di circa m. 750 con piloni che arriverranno ad un'altezza dal suolo di
circa 15 m. ai quali vanno aggiunti altri 5 m. per i pannelli antirumore),
interesserà anche i quartieri di Montirozzo, Vallemiano e tutta
la zona tra via De Gasperi-Piazzale Europa- Via Lotto- Via Macerata. Il
tratto che collegherà Via Marchetti a Vallemiano, 2° stralcio
del 1° lotto, è stato escluso dalla Valutazione dell'Impatto
Ambientale regionale con delibera n.
1658 del 1.8.2000.
Il gruppo regionale dei VERDI si dichiara contrario alla delibera di Giunta
perchè:
- non valuta dettagliatamente tutti i diversi aspetti dell'impatto sull'ambiente
come quello visivo, paesaggistico, sonoro, chimico, ecc. che devono essere
fatti conoscere e discussi con i cittadini interessati e ciò è
possibile solo attraverso la procedura del VIA;
- non tiene minimamente conto della petizione popolare con la quale si
chiedeva al Comune di far sottoporre alla Valutazione dell'Impatto Ambientale
l'Asse Attrezzato;
- la Regione valuta l'opera solo per stralci, in questo caso di circa
m.1.500, e non tiene in nessuna considerazione l'insieme del progetto
che è di circa 11 Km., di cui una parte già costruita, una
in galleria, un'altra in sopraelevata ed alcuni tratti a raso.
- mentre la Regione sta effettuando la VIA anche per gli impianti eolici
che alcuni comuni vogliono realizzare sui pascoli dell'Appennino, è
inaccettabile che per una autostrada che attraverserà la città
si ricorra a stratagemmi per evitarla.
Il Capogruppo dei Verdi in Consiglio Regionale Moruzzi dichiara "E'
vero che il Comune ha fatto alcune assemblee popolari per discutere con
i cittadini le conseguenze della costruzione dell'ASSE, ma in questi incontri
non è mai stato illustrato il progetto e il suo impatto sull'ambiente
e sulla città. Si è parlato quasi esclusivamente dell'indennizzo
da corrispondere ai proprietari delle case che dovranno essere abbattute
ed espropriate per far posto all'asse.
Moruzzi dichiara inoltre: "Da circa venti anni sosteniamo una battglia
contro l'Asse Attrezzato. Ho contestato, in passto, anche certe scelte
del Comune di Ancona come quella di trasformare, nel quartiere Montirozzo,
un'area dstinata a "verdi pubblico" in zona residenziale, preferendo
costruire nuove abitazioni invece di lasciare, lungo il tracciato dell'asse,
verde e piante per ridurre l'inquinamento. Mi auguro che il 6 dicembre
il TAR, in occasione della discussione della delibera di Giunta n. 1685/2000,
sospenda l'esecutività della delibera stessa, annullando un precedente
con il quale si vanificano le norme sulla Valutazione dell'Impatto Ambientale".
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