Erosione delle coste: un problema da esperti

Ricerca e monitoraggio le attività fondamentali per affrontare una delle recenti emergenze ambientali che stanno interessando le coste italiane.




18/08/2002

"Quella dell'erosione costiera è una questione che ha iniziato a farsi sentire soprattutto tra gli anni '80 e '90 - spiega il il prof. Leonardo Damiani, Docente di Ingegneria costiera al Politecnico di Bari -. Non che prima non si verificasse. E' che purtroppo, in Italia ma non solo, siamo abituati ad affrontare le tematiche ambientali solo quando diventano vere emergenze. Un'emergenza, in questo caso, dalle valenze fortemente economiche in quanto sono stati proprio gli operatori delle coste più colpite a richiedere interventi importanti".
Le opere compiute fino ad oggi hanno dato esiti apprezzabili nella soluzione del problema erosione?
"In alcuni casi sì in altri no. Ciò che manca realmente è una seria attività di ricerca e monitoraggio della costa, mirata alla protezione e alla prevenzione dell'azione naturaei del mare. Spesso non si è tenuto in debito conto il fatto che gli interventi vanno ad alterare il regime di un litorale e, come nel caso della scogliera, possono provocare scompensi nei tratti di costa attigui non protetti. L'ambiente ha bisogno di approcci competenti, non è più possibile affrontare l'erosione della costa senza l'ausilio di esperti. Esiste comunque una crescente sensibilità di amministrazioni e operatori in tal senso. Un esempio è la Puglia, che ha di recente posto in atto una sistematica attività di monitoraggio della propria costa, stimolata anche dall'insediamento a Bari, lo scorso anno, del primo Laboratorio italiano di Ingegneria delle Coste, nel quale vengono, tra l'altro, effettuate simulazioni degli effetti erosivi del mare utilizzando vasche di grandi dimensioni".
Esitono coste più soggette al fenomeno erosivo?
"Sicuramente quelle sabbiose e ghiaiose, ma non bisogna sottovalutare l'azione del mare anche sulle coste rocciose. In generale i fenomeni più vistosi si riscontrano in zone fortemente antropizzate.
E' possibile prevenire i fenomeni di erosione?
Se non prevenire, è spesso possibile contenere gli interventi di protezione se si riuscisse a cogliere tempestivamente lo stato di malessere di un litorale. Per quest occorrono attente azioni di monitoraggio sia sulla spiaggia emersa, sia su quella sommersa".
Un monito, quello del prof. Damiani ad avere maggiore attenzione al patrimonio ambientale. Una prevenzione che assicurerebbe anche la possibilità di controllare gli investimenti necessari che, al contrario, quando si crea l'emergenza diventano decisamente più consistenti oltre che per l'ambiente anche per la comunità che dalla costa trae reddito.


 


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