APPROVATO A BRUXELLES IL PROVVEDIMENTO CHE BLOCCA LE CARRETTE DEI MARI

MUn Provvedimento atteso e per il quali i consiglieri regionali dei Verdi - Daniela Guerra (Emilia Romagna), Francesco Mollica (Basilicata), Marco Moruzzi (Marche), si sono fortemente battuti nei mesi scorsi.
I Consiglieri Verdi hanno attivato una mobilitazione internazionale, facendosi promotori di diverse iniziative in Italia e partecipando personalmente alla manifestazione di Bruxelles del giugno scorso, promosso dal movimento "Nunca Mais" (Mai Più), nato dalla protesta popolare seguita al disastro della Prestige.
Il naufragio della Prestige, la petroliera era affondata al largo della Galizia, in Spagna, provocando a novembre 2002 una nuova marea nera che ha devastato le coste della Spagna e Francia.
Nei giorni scorsi Marco Moruzzi ha lanciato un nuovo allarme ambientale, perché il petrolio del Prestige come evidenziato dalle analisi, ha contaminato anche il Sud dell'Inghilterra e l'isola di Wight.
Il Regolamento approvato a Bruxelles mette al bando tutte le petroliere monoscafo, a partire dalle più vecchie, quindi nessuna petroliera a scafo semplice sarà più autorizzata a trasportare idrocarburi pesanti, in partenza e in arrivo, nei porti europei a partire dal 2005.
Le altre imbarcazioni monoscafo che trasportano altri idrocarburi in base all'età, alle categorie saranno messe al bando secondo un calendario che condurrà l'eliminazione completa nel 2010.
Come più volte denunciato dai Verdi, un sistema di controllo a maglie larghe e le bandiere di comodo ha acconsentito fino ad oggi il trasporto via mare di sostanze molto tossiche a vere e proprie navi carretta, che in caso di disastro ambientale non rispondono dei danni provocati all'ambiente, mettendo in serio pericolo l'ambiente e l'economia di interi territori. Su questo terreno il diritto internazionale e le normative nazionali dovranno ancora essere migliorate per evitare, che anche i futuri responsabili di disastri ambientali possano sottrarsi alle loro responsabilità, nascondendosi dietro a bandiere ombra e società registrate nei paradisi fiscali. Il mediterraneo è uno dei mari a più elevato rischio, dato che vi transita il 40% del petrolio che transita via mare, ed il mare Adriatico è uno dei mari chiusi con il maggior traffico di petroliere a causa delle raffinerie, dei terminali petroliferi, delle centrali elettriche e dei petrolchimici che sono stati realizzati lungo la costa.
I consiglieri Verdi chiedono pertanto al Governo tutte le iniziative necessarie, affinché le nuove regole vengano estese anche ai paesi non appartenenti all'Unione Europea che si affacciano sull'Adriatico, e a quelli che nel Mediterraneo intrattengono stretti rapporti di cooperazione economica con il nostro paese.

Ancona,23.10.03

Marco Moruzzi


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