MORUZZI: "CONTAMINAZIONE SOTTOSUOLO DELL'API:
LA MAGISTRATURA INTERVIENE E
RIVELA SCENARI INQUIETANTI".


Le recenti notizie sul procedimento giudiziario avviato nei riguardi della società Remedia (con informazioni di garanzia, sequestri e perquisizioni ad opera del Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri), incaricata dall'Api di procedere alla valutazione della contaminazione da idrocarburi nel sottosuolo della raffineria di Falconara ed alla conseguennte messa in sicurezza del territorio, pongono inquietanti interrogativi per il futuro.
Il rinnovo della concessione presupponeva il risanamento ambientale, ma anche le certezze sulla serietà della bonifica da avviare vengono meno di fronte all'ipotizzata manipolazione dei dati sull'inquinamento sotterraneo e alla violazione delle procedure del Decreto Ronchi che viene imputata alla Remedia.
Per quale motivo i dubbi sulla credibilità del lavoro della Remedia emergono solo ora a seguito della iniziativa della Magistratura, se tutte le operazioni di bonifica sono sottoposte allo stretto controllo degli Enti Pubblici attraverso le "conferenze di servizio"?
Fin dove si estende in realtà l'inquinamento del sottosuolo e della falda?
Questa vicenda alimenta i dubbi sulla capacità della pubblica amministrazione di controllare il lavoro di chi ha il delicato compito di definire l'entità e la dimensione dei necessari lavori di bonifica, al fine di garantire la sicurezza dei cittadini e dell'ambiente in una zona industriale ad alto rischio.

Ancona, 17 febbraio 2004

Marco Moruzzi
Capogruppo Verdi Consiglio Regionale delle Marche


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