|
Noi, rappresentanti diretti dei cittadini e delle istituzioni di
base della Repubblica Italiana (Comuni, Province e Regioni), convenuti
nella città di Urbino il giorno 8 giugno 2001 assieme al Premio Nobel
Mikhail Gorbaciov Presidente di Green Cross International, al Premio Nobel
Rita Levi Montalcini, Presidente Onorario di Green Cross Italia, presa
visione del Progetto “CARTA DELLA TERRA“, facciamo nostri i principi in
essa contenuti come fondamento di un’etica nuova da porre a base del governo
dello sviluppo delle nostre comunità.
Sono i Comuni, le Province e le Regioni che hanno la responsabilità primaria
delle scelte amministrative e legislative per una corretta gestione del
territorio nel suo intreccio di risorse naturali, risorse umane, risorse
culturali e storiche, valori di democrazia e di giustizia sociale, per
assicurare alle popolazioni il progresso e la libertà.
Siamo parte di un’unica famiglia umana, di un’unica comunità terrestre
con diverse culture e diversi modi di vita, con un destino comune: insieme
vogliamo costruire una società globale sostenibile, fondata sul rispetto
per la natura e per i diritti umani universali, sulla giustizia economica
e sociale, sulla tolleranza e sulla cultura della pace.
Per queste ragioni, condividendo le istanze fondamentali della Carta della
Terra, noi ci impegniamo a far agire questi principi, nelle forme compatibili
con le autonome e diverse competenze istituzionali, all’interno della
nostra azione di governo sul territorio e nelle nostre relazioni interistituzionali
a livello europeo e mondiale.
Noi crediamo che le istituzioni e i territori
dovrebbero promuovere e attuare i valori della Carta della Terra.
Chiediamo al Governo italiano ed a tutti i governi del mondo, a cominciare
dai governi del G8 che si riuniranno a Genova il prossimo mese di luglio,
di far propria la Carta della Terra e di sostenerne l’adozione da parte
delle Nazioni Unite.
Facciamo appello affinché l’Assemblea Generale dell’ONU discuta ed adotti
la Carta della Terra come primo documento mondiale creato da una società
civile internazionale da affiancare alle carte fondamentali a cui si ispira
l’organizzazione delle Nazioni Unite come la Dichiarazione Universale
dei Diritti dell’Uomo .
Invitiamo tutti i Consigli comunali, i Consigli provinciali ed i Consigli
regionali a discutere e ad aderire alla Carta della Terra e a far in modo
che i suoi principi siano riferimento ed indirizzo nell’azione nella sfera
dell’ecologia, dello sviluppo sostenibile, della tolleranza etnica ed
interreligiosa di Regioni, Province e Comuni.
Ci impegniamo infine a promuovere la diffusione e la conoscenza della
“Carta della Terra” tra le persone di buona volontà ed in particolare
tra i giovani, anche in collaborazione con le istituzioni scolastiche
e di formazione dei nostri territori.
|