Oggetto: Interrogazione a risposta orale sulla realizzazione

di una palancolata sul fiume Esino a Falconara.


28 Agosto 2002
Considerato che il 14 giugno 2002 si è svolta una Conferenza di servizi presso la Regione Marche relativamente alla realizzazione del progetto della palancolata alla foce del fiume Esino; Visto che dalla lettura del verbale della suddetta conferenza emergono elementi di forte preoccupazione: sulla regolarità di tutti gli interventi realizzati ed in corso di realizzazione da parte dell'API sulla sponda del fiume Esino e sulle responsabilità della Regione e dei suoi funzionari nel caso si addivenisse al completamento dell'iter autorizzativo;
Considerato che solo di recente si è appreso che l'API avrebbe avviato un procedimento di acquisizione della sponda fluviale, ma mai perfezionato poiché la particella in oggetto comprende un tratto di corso d'acqua che per sua natura non è sdemanializzabile;
Visto che sul progetto di palancolata esistono seri dubbi sulla sua utilità ai fini della bonifica del sottosuolo e che non esistono difficoltà tecniche per la realizzazione di una palancolata sul terreno spondale, questa potrebbe essere realizzata sulla sponda anziché dentro il fiume;
Visto che il Piano di Assetto Idrogeologico (PAI), recentemente approvato dalla Regione, dichiara che la foce dell'Esino è una zona ad alto rischio (R 4) per cose e persone anche a causa del restringimento della foce che si è verificato nel tempo;
Visto che l'Autorità di Bacino ha espresso molte perplessità sulla palancolata che comporterebbe, in caso di esondazione, un innalzamento del livello del fiume di circa 30 centimetri con il rischio di allagamenti dei centri abitati circostanti, già colpiti in passato da fenomeni alluvionali che hanno determinato l'insorgenza di contenziosi giudiziari con la Regione.

Il sottoscritto Marco Moruzzi, consigliere regionale Gruppo VERDI,

INTERROGA

il Presidente della Giunta regionale per sapere:

1) Quali sono gli interventi che l'API ha effettuato su un terreno non di sua proprietà, anche alla luce del mancato perfezionamento delle procedure di sdemanializzazione.

2) Per quale motivo il progetto di palancolata, sostenuto dalla Regione, ricade interamente nella particella 319, quasi si voglia sanare con un intervento di pubblica utilità una situazione non molto chiara.

3) Come si concilia la realizzazione di una palancolata, che restringe ulteriormente la foce del fiume Esino, con quanto viene affermato nel PAI che cioè la foce dell'Esino è una zona ad alto rischio per le cose e le persone proprio a causa del restringimento della sua foce.

4) Se, in questa situazione generale, la Giunta regionale non riscontri comportamenti contro la prevenzione del rischio di esondazione che, proprio in questi giorni con le sciagure che hanno colpito l'Europa centrale, dovrebbero portarci ad una maggiore cautela negli interventi sui fiumi.

5) Per quale motivo si insiste nel voler realizzare la palancolata dentro il fiume Esino anziché effettuarlo più a monte, nonostante le perplessità formulate dall'Autorità di Bacino

 

Il Consigliere regionale
Gruppo VERDI
(Marco Moruzzi)



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