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23/11/2004
Durante l’odierna seduta
del Consiglio Regionale si è discusso della chiusura delle stalle
di bovini da latte nella Regione marche ,questione sollevata nel marzo
scorso da un interrogazione del capogruppo dei Verdi marco MORUZZI, con
la quale si denunciava una massiccia vendita di quote latte marchigiane
ad allevatori del nord Italia .
Mentre non scende il prezzo del latte fresco per il consumatore, è
calato il prezzo pagato all’allevatore e questo fenomeno si è
accentuato negli ultimi mesi da 463 stalle , nel giro di poco tempo fà
si è scesi a 205. La produzione si è ridotta di un quarto
ed il deficit di latte nella Ns. Regione supera ormai l’85%.
Si puo’ parlare di una vera e propria estinzione delle mucche da
latte nel nostro territorio , basterebbe risollevare i prezzi di qualche
centesimo di euro per rallentare questo processo frenando una tendenza
sulla quale la risposta all’interrogazione ha evidenziato che la
Regione è in rassegnata attesa degli eventi.
Nelle tazze da latte della colazione del mattino c’e’
sempre piu’ latte polacco, tedesco e dall’est europeo
non solo per il latte a lungo conservazione, ma anche per il latte fresco.
La Regione ha confermato la propria incapacità a fronteggiare questo
fenomeno,anzi ha confermato che per i prossimi mesi sono previsti nuovi
e rilevanti trasferimenti di quote latte ad altre Regioni della pianura
Padana, dove si produce latte per il parmigiano reggiano.
Moruzzi ha sottolineato che possono essere assunti provvedimenti per frenare
l’esodo degli allevamenti e l’invasione di latte estero, un
prodotto quest’ultimo che non offre tutte le garanzie di quello
proveniente dal nostro territorio.
Tra i provvedimenti da adottare, in primis il riconoscimento al produttore
di 4 centesimi in piu’ al litro che in Lazio, in Abruzzo ed in altre
regioni d’Italia la Granarolo riconosce ai suoi fornitori, mentre
le Marche sono penalizzate ed a questo prezzo si sono poi allineati tutti
i caseifici.
Tra le altre misure che Moruzzi ha richiesto, ci sono gli accordi interprofessionali
tra produttori e trasformatori in cambio dell’impegno della Regione
Marche a sostenere gli investimenti di latterie e caseifici che ritirano
il latte Marchigiano.
Perfino il formaggio di Fossa ( che viene ottenuto da latte bovino ed
ovino) viene nella nostra regione prodotto con forme di formaggio importate,
per colpa della carenza di latte .
E’ una triste realtà che mentre il consumatore richiede prodotto
della sua terra , la Regione lavora per certificare l’origine delle
produzioni, gli allevamenti dei bovini da latte chiudono i battenti.
MORUZZI e i Verdi richiedono l’incentivazione
di nuove linee di prodotti alimentari ottenuti con materie prime
proveniente dagli allevamenti Marchigiani e di misure a favire delle forme
di allevamento piu’ sane e naturali nel rispetto degli animali,dei
consumatori che non vogliono cibi spazzatura e degli allevatori che hanno
diritto ad un equo riconoscimento economico per il loro lavoro.
Marco
Moruzzi
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