Dagli oceani l'allarme estinzione per i grandi pesci.

 


luglio 2003



Una vera razzia quella operata dalla pesca in mare aperto negli ultimi 50 anni.
Recentemente la rivista Natura ha pubblicato una ricerca condotta dal prof. Ransom Meyers e dal prof. Boris Worm dell'Università di Dalhousie (Nuova Scozia-Canada) che prende in considerazione la riduzione del numero di pesci di grossa taglia catturato in tutto il mondo dai pescherecci.
La riduzione delle catture è del 90%, ed il prelievo ittico raggiunge le 120 milioni tonnellate di pesce l'anno.
La perdita registrata non riguarda solo la quantità di pesce, ma anche le dimensioni.
La taglia media del pescato oscilla tra la metà ed un quinto degli esemplari pescati negli anni cinquanta, questo significa che lo sforzo di pesca è così intenso che spesso i pesci non giungono neanche all'età riproduttiva.
I pescherecci oggi raggiungono ogni parte del globo e le navi effettuano le prime lavorazioni del pesce aumentando in tal modo la capacità di prelievo delle flotte che con le nuove tecnologie riescono più facilmente ad individuare i branchi di pesce e prelevarli con metodiche che permettono ad un numero sempre minore di esemplari di sfuggire alla cattura.
Le navi da pesca giapponesi sono le principali imputate della rarefazione dei grandi pesci (pesci spada, tonni, razze, merluzzi sono tra le prede più ambite).
I trattati internazionali per la limitazione della pesca sono ampiamente disattesi, ed in molti casi non sono adottati da molti paesi che rifiutano deliberatamente di aderirvi.
Altro problema è il controllo del rispetto delle regole, specie nelle acque internazionali dove i pescherecci operano nel più totale isolamento.
Ad ogni riduzione dello sforzo di pesca corrisponde un immediato incremento della presenza ittica nei mari, come dimostrano le esperienze di fermo pesca in Italia. Queste ultime presentano il limite di essere attuate anche in periodi diversi da quelli della riproduzione ed in questo caso gli effetti sono molto più limitati di quelli che si ottengono sospendendo le catture nelle fasi della riproduzione. Nel frattempo è in crescita il pesce più conveniente da allevamento, da cui oggi provengono oltre 30 milioni di tonnellate anno.
Nel 2010 è previsto che dagli allevamenti verrà il 50% del pescato, anche a causa della continua riduzione del pesce proveniente dalla pesca minore.

Marco Moruzzi



[Alimentazione Naturale ] [Agricoltura Biologica] [Medicina Alternativa] [Ambiente e Benessere] [Agriturismo] [Inquinamento]
[Parchi Regionali] [Il Mare] [Energia Pulita] [OGM][Comuni Transgenici] [News] [Unione Europea] [Leggi Regionali]
[Fiere e Mercati]
[Convegni e Congressi] [News per le Imprese] [Verdi Regione Marche] [AgriNEWS] [Links] [HOME]