Beppe Grillo vende elettricità all'ENEL

Autore, attore, caustico fustigatore di costumi e ora anche produttore di energia elettrica da vendere all'Enel. Questa l'inedita veste di Beppe Grillo che è il primo e finora unico italiano titolare di una contratto di fornitura all'Enel di energia elettrica da parte di un privato. Nell'abitazione del comico, a Nervi, è stato infatti istallato il primo impianto fotovoltaico (un impianto di 25 metri quadri che produce 2 Kw) regolarmente allacciato alla rete Enel. Oltre a soddisfare i fabbisogni energetici della famiglia di Grillo, l'impianto solare produrrà energia in eccesso che verrà "venduta" alla Rete. Un contatore apposito - a fine anno - permetterà la lettura dei kilowatt ceduti all'Enel, che saranno scalati dalla bolletta. Si tratta del primo caso italiano di "net-metering" (questo è il nome di questa forma di contratto): a renderlo possibile, un'appendice al contratto di fornitura di energia elettrica, contenente le caratteristiche tecniche dell'impianto richieste dall'Enel, e un preventivo dei costi da dividere tra "distributore" e "cliente". "Abbiamo un contatore che gira al contrario" spiega Grillo, entusiasta. "E' una cosa stupenda. Ci mettiano lì davanti, con tutta la famiglia, a guardarlo, come si fa con la tv. E' una esperienza che tutti dovrebbero fare almeno una volta nella vita". Il comico non lesina i dettagli economici dell'operazione: "Ogni Regione - spiega - finanzia il 75 per cento degli impianti fotovoltaici e il 50 per cento di quelli termici. Per un impianto da 3 Kw spendi una trentina di milioni: 24 te li dà la Regione e 6 li metti tu. Così in tre anni sei a posto e avrai energia gratis". Oltre al risparmio ci sarebbero anche vantaggi per la salute. "Questo è il vero investimento - continua Grillo - per la ricerca sul cancro. Non più caldaie che bruciano carbone o petrolio. La salute è l'energia". Il suo sogno è arrivare a una situazione come quella realizzata in una piccola zona della Germania "dove ognuno - spiega - si sceglie la corrente che vuole e poi un computer in comune gestisce l'energia". "Tu esci di casa per andare a lavorare o a fare la spesa o una gita e quando torni a casa ti ritrovi dei soldi. Meraviglioso, vero?". Il caso di Beppe Grillo costituisce per il momento un'eccezione: "la connessione in Rete dei sistemi solari fotovoltaici non è affatto scontata", spiega "ilsolea360gradi", la newsletter dell'Ises Italia che ha diffuso la notizia. Il motivo? "La resistenza da parte di altre sedi regionali Enel ad applicare la stessa formula utilizzata dal comico genovese. Ma speriamo che le cose possano cambiare".

Da Repubblica.it (19 febbraio 2001)


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