DIMINUISCE LA PRODUZIONE DI LATTE MARCHIGIANO:

PRODOTTI TIPICI A RISCHIO


23/11/2004


Il Capogruppo dei Verdi in Consiglio Regionale, Marco Moruzzi, ha presentato una interrogazione alla Giunta Regionale per conoscere quali interventi la Giunta Regionale sta attuando per frenare la chiusura delle stalle da latte nel proprio territorio, e in particolare nella provincia di Macerata dove si sta assistendo ad una consistente vendita di quote latte a favore degli allevamenti del nord Italia.
"La produzione di latte bovino con aziende medio piccole è un settore che costituiva un fiore all'occhiello delle produzioni agroalimentari marchigiane, questi produttori stanno attraversando un momento critico - commenta Moruzzi - infatti alcune aziende , messe in ginocchio dalle difficoltà economiche determinato dal prezzo del latte sempre più basso , hanno deciso di vendere le proprie quote latte di produzione agli allevatori del Nord Italia, dove già si concentra l'80% dei bovini da latte del nostro paese".
Moruzzi chiede in che modo la Giunta pensa di fermare questo esodo, evitando sul nascere il riproporsi della situazione sciagurata degli espianti dei vigneti che ha contraddistinto la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90.
La dismissione delle stalle ripropone una situazione molto preoccupante , conseguente anche alla mancata stabilizzazione biennale del prezzo del latte, una misura che in passato la Regione attuava sistematicamente e che consentiva , mediante stipula di Accordi Interprofessionali, di concordare il prezzo del latte tra i primi acquirenti, i trasformatori le associazioni di produttori e gli agricoltori, strumento che ogni due anni garantiva la stabilità dei prezzi ed una remunerazione corretta della qualità prodotta dalle aziende agricole marchigiane.
Tutto ciò è aggravato dal fatto che alla riduzione dei prezzi agli agricoltori non è corrisposta una riduzione dei prezzi per i consumatori, inoltre se non si garantisce il mantenimento della produzione di materia prima in territorio regionale si rischia, che anche i marchi locali ricorrano all'utilizzo sempre maggiore di materie prime importati da paesi che non sono in grado di garantire la qualità delle nostre migliori aziende.
"E' evidente, - commenta Marco Moruzzi- che parlare dei prodotti tipici, vuol dire difendere gli allevatori dai processi di globalizzazione selvaggia che stanno assestando gravi colpi alla zootecnia marchigiana, e tutelare i consumatori che sono stati sensibilizzati nell'acquisto dei prodotti tipici" .

 

Marco Moruzzi






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