''La difesa del paesaggio deve essere meno ideologizzata,
meno demagogica. Dobbiamo essere costruttivi''. Altero Matteoli, ministro
dell'Ambiente in pectore, sintetizza cosi', in un'intervista alla STAMPA,
i principi a cui dovrebbe ispirarsi la politica ambientale. E sulla riduzione,
negli ultimi tempi, di diverse aree verdi protette, afferma: ''Io non
sono contro i parchi. Pero' la legge 394 a mio avviso ha bisogno di modifiche:
maggior coinvolgimento dei sindaci, ovvero della popolazione che vive
nel territorio''. Matteoli difende la linea Bush: ''L'Europa sogna - dice
- mentre Bush guarda alla realta'. Il pragmatismo americano traccia il
solco per tutti. Noi crediamo che per troppo tempo l'uomo abbia dimenticato
che terra, acqua, aria, che tutta la natura ereditata non fosse eterna.
Adesso sappiamo che non e' cosi'. Le associazioni ambientaliste hanno
il merito di aver dato voce a questa sensibilita'. Tuttavia la difesa
dell'ambiente deve essere meno ideologizzata, deve tenere presente dell'esistenza
dell'uomo, e dell'attivita' dell'uomo sul territorio''. Matteoli difende
quindi l'esigenza delle grandi opere che, a suo giudizio, non avranno
un impatto ambientale troppo forte. ''Abbiamo bisogno - sostiene – di
infrastrutture per reggere la competitivita' con gli altri Paesi europei,
siamo fermi alla Livorno-Rosignano: 35 chilometri costruiti 10 anni fa''.
Quanto ai parchi, Matteoli dice di non essere contro. ''Ci sono - afferma
- in tutto il mondo, e noi che abbiamo un territorio cosi' bello, a maggior
ragione abbiamo bisogno dei parchi. Pero' la legge 394 a mio avviso ha
bisogno di modifiche: maggior coinvolgimento dei sindaci, ovvero della
popolazione che vive sul territorio''.
Come ha reagito Grazia Francescato all'intervista di Matteoli ?
''Certo non sorpresa, il signor Matteoli lo conosciamo gia' da prima,
e' una persona che non sa niente di ambiente, uno veramente che non ha
un minimo di competenze. Ho avuto modo di incontrarlo quando ero presidente
del Wwf e le sue decisioni non ci stupiscono affatto. Deve solo ricordare,
il signor Matteoli, che noi viviamo in Europa, e l'Europa ha una linea
rispetto agli accordi di Kyoto, gli accordi internazionali esistono, vengono
siglati a prescindere dai governi che si succedono nei Paesi, altrimenti
uno dovrebbe cancellare tutte le trattative internazionali''
Così’ il ministro Bordon: “ Sarebbe molto grave se colui che viene indicato
come mio successore avesse queste idee, poi perche' sarebbe una novita'
dirompente nel contesto europeo. In Europa tutti, governi di centrosinistra
ma anche di centrodestra, tra i quali ricordo quello di Aznar hanno sempre
sostenuto la posizione europea di ratifica del protocollo di Kyoto e combattuto
aspramente le nuove posizioni dell'amministrazione americana." Questa
la reazione del Wwf: "Cogliamo l'invito di Matteoli ad affrontare le tematiche
ambientaliste in modo meno ideologico, riportando il dibattito su un piano
di merito togliendolo dal piano dell'opportunismo politico. E' proprio
nel merito che Bush ha torto visto che, pur essendo perfettamente consapevole
del dramma dei cambiamenti climatici, pensa di poter salvaguardare l'economia
statunistense a scapito del mondo intero. Su Kyoto non si indebolisca
l'Europa: Matteoli venga a visitare i Parchi con noi". Questo l'appello
del WWF che sostiene come il coinvolgimento degli Enti Locali nella gestione
dei parchi ci sia e basta pensdare al ruolo svolto dalle Comunita' del
Parco, alle procedure di nomina di direttori e presidenti. "Il problema
- aggiunge il WWF - caso mai e' un altro: l'esperienza di questi anni
ha dimostrato come i Parchi rappresentano una concreta opportunita' di
sviluppo economico e sociale mentre forse ad essere trascurato e' l'aspetto
della conservazione attiva.
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