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Credevamo che nel
museo degli orrori delle cosiddette “grandi opere” non ci
fosse più posto. Credevamo che la fantasia di chi vive nelle “stanze
dei bottoni” avulso dalla realtà avesse un limite. Credevamo
che l’ansia di lasciare il segno nel tempo con opere faraoniche
conoscesse il pudore. Evidentemente peccavamo di ottimismo.
Il progetto del ponte Ancona – Zara, ma sarebbe più opportuno
parlare di autostrada sul mare, che verrà presentato venerdì
28 maggio ad Ancona, dimostra dove può arrivare una logica che
ignora le più elementari norme di tutela ambientale, ma anche quelle
della sostenibilità economica.
Marco Moruzzi capogruppo dei Verdi in Consiglio Regionale delle Marche
ha dichiarato:
“Il mare se utilizzato per il cabotaggio è una grande via
di comunicazione che già collega Ancona con Zara, ma contemporaneamente
anche con Spalato, Patrasso, Trieste, e tutti i porti del Mondo. Perché
investire soldi pubblici per un collegamento stradale al cui confronto
il ponte sullo stretto di Messina è una “passerella fluviale”?
L’interesse è tutto per le imprese costruttrici e di coloro
che in questi anni hanno “devastato” il sistema di trasporto
nazionale, spostandolo tutto a favore del trasporto su gomma e marginalizzando
quello su nave, nonostante le migliaia di chilometri di costa del nostro
paese.
Anziché pensare al trasporto navale, si cerca di costruire strade
in mezzo al mare. Mi sembra che tutto questo sia contro il buon senso,
l’ambiente e l’economia.
Il progetto è una esercitazione teorica, da cui prendere atto delle
possibilità dell’ingegneria edile moderna, ma che contemporaneamente
fa riflettere sui rischi di una gestione tecnocratica delle opere pubbliche.
Per fortuna nella società civile e anche nel mondo politico, è
cresciuta in questi anni una nuova coscienza. La consapevolezza che lo
sviluppo economico si debba abbinare al rispetto dell’ambiente,
una visione del territorio come bene della comunità e non come
spazio per scorribande cementificatrici. Su questa ampia e diffusa sensibilità
ci muoveremo per opporci affinchè questo progetto assurdo del “ponte”
Ancona Zara, rimanga solo nella mente di chi lo ha partorito.
Ancona, 26 maggio 2004
Marco
Moruzzi
Presidente gruppo Consiliare VERDI
Consiglio regionale delle Marche
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