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16/12/2003
L’ingente quantitativo,
1.500 quintali, di mais geneticamente modificato sequestrato a Camerino
su ordine della Procura della Repubblica di Camerino dal Corpo Forestale
dello Stato, purtroppo conferma che l’allarme lanciato dal Verdi
delle Marche alla fine del mese di luglio era fondato e che gli ettari
di mais Ogm erano molti di più di quanto le indagini avessero riscontrato
in un primo momento.
Avevamo denunciato che era in atto una strategia delle multinazionali
per diffondere in maniera illecita le sementi OGM all’insaputa degli
ignari coltivatori e in data 16.09.2003 avevamo presentato un particolareggiato
esposto alla procura della Repubblica di Macerata e Camerino con il quale
richiedevamo l’esecuzione di accurati controlli nel territorio per
accertare la presenza di campi di mais ogm poiché ci risultava
la vendita di sementi contaminate da ogm della ditta Pioneer.
I Verdi esprimono soddisfazione per l’attività svolta
dall’Autorità di controllo e dalla Magistratura e rilanciano,
ancora una volta, la necessità che nei prossimi mesi tutte le sementi
messe in vendita vengano preventivamente sottoposte ad analisi di controllo.
Attualmente nessuna norma impone questo regime di controllo, ma vige il
divieto di coltivazione di piante transgeniche.
I Verdi sollecitano l’immediata approvazione della legge
da loro presentata e cui si è di recente aggiunta una proposta
di legge della Giunta regionale di analogo contenuto.
Marco Moruzzi
Capo Gruppo Verdi
Consiglio Regionale delle Marche
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